Dopo la vittoria 2025 di Vik, il World’s Best Vineyards si sposterà in Cile per la cerimonia finale di quest’anno.
Sono classifiche che stuzzicano, molti le pensano estremamente distanti dalle logiche quotidiane, mentre noi (al di là della mera graduatoria) le riteniamo molto interessanti per capire come si spostano i grandi investimenti e i mercati internazionali.
[si legge, più o meno, in: 2 minuti]
The World’s 50 Best Vineyards è un’iniziativa ideata nel 2019 dalla inglese William Reed Business Media – quella di The World’s 50 Best Restaurants, The World’s 50 Best Bars e The World’s 50 Best Hotels per intendersi… – che, sulla base delle preferenze di oltre 700 esperti e viaggiatori internazionali, stila annualmente questa classifica.

Se parliamo – e dobbiamo parlarne perché ci crediamo – di enoturismo come principale veicolo di sopravvivenza del vino e affini, non possiamo non dare vetrina – lustrini a parte – e non prendere spunto dalle cantine che nel mondo sono dei riferimenti assoluti e, sempre più, dei piccoli templi a cui gli appassionati cercano di arrivare per una breve venerazione.
Poi possiamo anche discutere sull’organizzazione dei tour, sui prezzi delle visite, delle degustazioni e delle bottiglie. Una cosa è certa: non cresciamo se rimaniamo fermi sulle nostre – comunque preziose – zolle senza guardare altrove.
Nella “Hall of fame” dei 7 anni di World’s 50 Best Vineyards c’è stata anche la presenza italiana (2022) di Antinori, ma la campionessa in carica è cilena: Vik, trionfatrice dello scorso anno grazie a un perfetto connubio tra avanguardia enologica e rispetto del terroir:
- 2025: Vik (Millahue, Cile)
- 2024: Bodegas de los Herederos del Marqués de Riscal (Rioja, Spagna)
- 2023: Catena Zapata (Mendoza, Argentina)
- 2022: Antinori nel Chianti classico (Toscana, Italia)
- 2019-2021: Zuccardi Valle de Uco (Mendoza, Argentina)
Cerimonia TW50BV 2026 in Cile
Non era previsto a prescindere che fosse proprio il Cile a ospitare la cerimonia ufficiale di premiazione 2026, ma lo sarà. Organizzata in collaborazione con Imagen de Chile, l’evento culminante si terrà nella capitale Santiago, a metà novembre, dove produttori, esperti di settore e giornalisti da tutto il mondo si riuniranno per scoprire la nuova top 50.
Nei giorni precedenti alla cerimonia, i delegati parteciperanno a un programma immersivo alla scoperta delle principali regioni vitivinicole del Cile, esplorando paesaggi unici che vanno dalla brezza dell’Oceano Pacifico ai microclimi protetti dalle vette andine.
Sarà un debutto in terra cilena reso possibile grazie alla partnership con la Municipalidad, il Gobierno Regional Metropolitano de Santiago e il privato Grupo Liderazgo.

Un’occasione per il territorio, da non farsi sfuggire. Si capisce dalle parole del Governatore regionale Claudio Orrego (che lasciamo volutamente in inglese):
«We are filled with deep pride that an organisation of 50 Best’s standing has chosen Santiago for its grand debut in Chile. Our region is making steady progress towards becoming the wine and tourism capital of South America, and hosting this international event strengthens our global leadership. Santiago is the main gateway to wine tourism in our country; a unique setting where urban energy and winemaking tradition come together to create a grand symphony in the Maipo Valley».
Non pare il vero anche al Managing Dir. of events, TW50BV Rikki Tidball:
«We are thrilled to bring The World’s 50 Best Vineyards awards to Chile for the first time. It is fitting that we celebrate in a destination that has earned global recognition for the quality and diversity of its wine offering. Chile continues to set the standard through innovation, authenticity and a deep connection to its winemaking heritage, making Santiago the perfect host destination for this year’s awards».
Su Spirito Italiano seguiremo con la consueta attenzione gli sviluppi di novembre, sperando che le nostre cantine riescano a essere sempre più apprezzate anche all’estero e per i grandi flussi. Lo scorso anno soltanto Ceretto (19° posto) arrivo nei primi 50, altre sei realtà nazionali furono inserite nelle prime 100: Castello Banfi (61°), Arianna Occhipinti (78°), Marchesi Di Barolo (80°), Tenuta Cavalier Pepe (81°), Masi Cellars (83°) e Casanova Di Neri (87°).
Se siete curiosi su come andò nel dettaglio lo scorso anno: leggete l’articolo con i risultati The World’s 50 Best Vineyards 2025. Vi lasciamo con il video celebrativo dello scorso anno (quanto fascino, tanta roba…)
fonte: worldsbestvineyards.com
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