Firmato dal MASAF il decreto che attua il “Pacchetto vino” UE. Spinta per l’enoturismo e la valorizzazione del prodotto.
Dalle aule europee alla concretezza dei nostri territori, la riforma della Politica Agricola Comune (PAC) UE per il settore vitivinicolo ha trovato adesso la sua formale attuazione a livello nazionale.
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Il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste (MASAF) ha infatti siglato il decreto applicativo per il sostegno al turismo enologico. Si tratta di un fondamentale tassello del cosiddetto “Pacchetto vino”, tema di cui avevamo già trattato ai tempi dell’approvazione definitiva da parte del Parlamento UE

L’obiettivo principale del provvedimento è sostenere e sviluppare la cultura enoturistica, accrescendo la conoscenza e la reputazione dei vigneti del Paese e legando a doppio filo l’eccellenza e la qualità delle produzioni vinicole al valore paesaggistico, storico e culturale dei territori italiani.
I principali beneficiari della misura saranno i Consorzi di tutela, le organizzazioni dei produttori e quelle interprofessionali. Le risorse andranno a finanziare attività svolte sul territorio, come manifestazioni, incontri, visite guidate e altre iniziative promozionali nate per far conoscere da vicino le tipicità locali.
I tempi
Con la firma del decreto vengono stabilite anche le scadenze operative per accedere ai contributi: la domanda di aiuto potrà essere presentata annualmente entro il 30 ottobre, secondo le indicazioni definite da Agea di concerto con le Regioni. Per la prima annualità di riferimento 2026/2027, la scadenza è stata fissata al 15 dicembre 2026.
A margine della firma è intervenuto il ministro MASAF Francesco Lollobrigida, rimarcando il lavoro svolto dalle istituzioni e dalla filiera anche a livello comunitario:
«Con questo decreto compiamo un altro passo in avanti per rafforzare la reputazione del vino italiano e la crescita dei nostri territori. Sostenere la promozione del turismo enologico vuol dire valorizzare le produzioni di qualità, il paesaggio, la cultura, l’ospitalità e le tradizioni che caratterizzano l’Italia da nord a sud, creando importanti occasioni di sviluppo.
Lo facciamo potenziando l’azione fondamentale realizzata dai Consorzi, dalle organizzazioni dei produttori e da quelle interprofessionali per raccontare e far conoscere direttamente nei luoghi dove nascono le eccellenze l’unicità del nostro patrimonio vitivinicolo. Questo provvedimento, di cui siamo orgogliosi, è il diretto risultato del lavoro portato avanti dall’Italia in Europa con l’obiettivo di rafforzare la competitività di questo settore strategico del Made in Italy»

Un atto che attendevamo un po’ tutti e che va a potenziare ulteriormente le misure settoriali della PAC dedicate al comparto. In una fase come questa, sono determinanti quegli interventi che sgravano dagli investimenti per la comunicazione e per tutti quegli strumenti di promozione per valorizzare l’identità rurale e le radici della nostra produzione vitivinicola.
Piccoli passi, ma comunque essenziali in attesa di tempi migliori.
fonti: MASAF
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