Da Roma ad Asti: Grappa premiata, raccontata, valorizzata e promossa. L’opera del Consorzio Nazionale e di ANAG
Torniamo nuovamente sulla grappa, protagonista in questi giorni nelle distillerie fumanti dal profumo di vinaccia e nelle sale dove si fa cultura.
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Avevamo già introdotto gli appuntamenti di grande interesse che l’hanno coinvolta in questi giorni, sottolineando di come la grappa non sia solamente una bevanda spiritosa, bensì un elemento che racconta la storia agricola, il costume e l’evoluzione dell’ingegno del nostro Paese.

Nata storicamente dal recupero dell’uva esausta, la grappa ha trasformato nel tempo il lavoro contadino e la maestria distillatoria in un prodotto distintivo dell’identità italiana.
Due appuntamenti (quasi complementari) hanno “incorniciato” la nostra bevanda, dipingendo una “tela comune” fatta di cultura con i “colori” della qualità sensoriale da un lato, e delle strategie commerciali dall’altro: la premiazione del 43° concorso Alambicco d’Oro ANAG ad Asti e gli Stati Generali della Grappa promossi a Roma dal Consorzio Nazionale Grappa.

Asti e il concorso ANAG: il legame tra distillazione, cultura e territorio
Alambicco d’Oro è il concorso nato oltre quarant’anni fa per valorizzare la produzione distillatoria nazionale. Nella città in cui l’ANAG fu fondata nel 1978, la giornata si è aperta con un momento di approfondimento dedicato al rapporto tra la grappa e la tradizione gastronomica. La tavola rotonda “La Grappa e la cucina italiana, due patrimoni solo italiani” ha analizzato le affinità tra la gastronomia d’autore e la Grappa IG, sottolineando il valore della filiera e della trasformazione della materia prima.
L’incontro, introdotto dal presidente ANAG Marcello Vecchio e moderato da Bruno Penna, ha visto la partecipazione di Cesare Mazzetti (Assodistil), Paolo Marolo (Consorzio Tutela Grappa del Piemonte e Grappa di Barolo), del giornalista Sergio Miravalle e di Marirosa Gioda (ANAG). Gli interventi hanno evidenziato la necessità di continuare a lavorare sulla percezione del prodotto, affinando la qualità e prestando maggiore attenzione ai pubblici giovani.
Nel corso dell’evento sono stati consegnati 127 premi e due riconoscimenti speciali dedicati a prodotti selezionati dalla giuria di assaggiatori ANAG. Alambicco d’Oro premia la Grappa IG ma anche quei distillati che rappresentano le peculiarità intranazionali come Brandy italiano, acquavite d’uva e gin.
La Distilleria Sibona ha ottenuto il riconoscimento per il maggior punteggio complessivo con 17 medaglie, mentre il premio per il packaging “Il Vestito della Grappa” è stato assegnato alla Distilleria Beccaris per la Grappa di Barbera 2009 Shapes 75° Anniversario.

La giornata si è poi conclusa con due masterclass guidate: “Dal grappolo alla Grappa” (organizzata in collaborazione con il Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato) e “Grappa&Cioccolato, un magico connubio”, promossa in collaborazione con il Consorzio Tutela Grappa del Piemonte e Grappa di Barolo nell’ambito della Douja d’Or, che ha proposto il distillato abbinato a varie tipologie di Cioccolato del Monviso.
A tracciare il bilancio dell’iniziativa e la visione dell’associazione è stato il presidente nazionale ANAG, Marcello Vecchio:
«La premiazione dell’Alambicco d’Oro ANAG è stata ancora una volta una bella occasione di confronto sul settore della distillazione italiana. Il nostro concorso si conferma un evento cresciuto negli anni insieme alla nostra associazione e contribuisce, fin dalla prima edizione, a promuovere la conoscenza, la qualità e l’evoluzione della distillazione italiana. La grappa rimane il cuore della nostra storia e della nostra attività, ma per essere buoni assaggiatori è necessario conoscere, confrontare e approfondire. Ringrazio i produttori che hanno partecipato al nostro concorso, tutti coloro che sono venuti ad Asti per la giornata della premiazione e i nostri assaggiatori che ogni giorno promuovono in tutta Italia la cultura del buon bere e la qualità dei distillati italiani»
Il successo delle degustazioni guidate e la ricerca di nuovi legami ed esperienze sull’abbinamento a tavola dimostrano come il consumo della grappa, nonostante i numeri comunque contenuti, si stia gradualmente evolvendo ed abbia potenziale di crescita.
Il passaggio dalla degustazione tradizionale alle esperienze sensoriali e alla miscelazione rappresenta il naturale punto di giunzione fra l’assaggio consapevole e le dinamiche di un mercato in rapida trasformazione.

Roma e gli Stati Generali CNG: la necessità di fare rete e intercettare i consumatori
Se ad Asti l’attenzione si è concentrata sulla cultura dell’assaggio e sul legame con i territori, a Roma il confronto si è spostato sulle dinamiche economiche e strategiche. Durante il Roma Bar Show, oltre venti fra le principali realtà della produzione italiana si sono riunite per gli Stati Generali promossi dal Consorzio Nazionale per la Tutela della Grappa.
Dall’incontro è emersa la consapevolezza che, per affrontare i cambiamenti dei mercati, sia indispensabile superare la frammentazione del settore. Come hanno ricordato il Presidente del Consorzio Nuccio Caffo e Fabio Bacchi, cofondatore di Roma Bar Show, la grappa possiede un’identità paragonabile a quella dei grandi distillati internazionali, ma necessita di linguaggi e occasioni di consumo più vicini ai tempi attuali.
L’ottenimento del riconoscimento ministeriale come primo organismo di tutela per una bevanda spiritosa a marchio IG ha fornito al Consorzio un quadro normativo ed operativo per avviare progetti di promozione e tutela sia in Italia sia all’estero.

Queste le parole del presidente CNG Nuccio Caffo:
«La riuscita degli Stati Generali dà un segnale molto importante. Nel comparto esiste la volontà di confrontarsi e di costruire insieme una prospettiva per la Grappa. Vedere riunite a Roma tante aziende, con storie, dimensioni e sensibilità differenti, significa avere già compiuto un primo passo nella direzione che ci eravamo dati, ovvero, partire da ciò che ci unisce.
I dati ci dicono con chiarezza che dobbiamo agire, ma ci mostrano anche dove sono le opportunità. La Grappa ha una storia, un’identità e una qualità che pochi distillati possono vantare; ora dobbiamo essere capaci di raccontarle con linguaggi e occasioni di consumo contemporanei, senza perdere il legame con quella tradizione che costituisce la nostra forza. Gli Stati Generali rappresentano l’avvio di un percorso. Il Consorzio vuole essere la casa nella quale questo confronto possa continuare e trasformarsi in progetti, comunicazione e azioni concrete a beneficio dell’intero settore»
L’analisi dei dati di mercato ha mostrato un quadro chiaro: sui 125 milioni di litri di spirits consumati in Italia nel 2025, la grappa ha rappresentato circa il 10% dei volumi. I comportamenti d’acquisto indicano che il 52% dei consumatori ricerca esperienze di qualità fuori casa e che l’80% preferisce la miscelazione.
Anche sul fronte dell’export – che ha raggiunto un valore di circa 37 milioni di euro – l’intervento di Matteo Zoppas, Presidente di ICE-Agenzia, ha confermato la disponibilità delle istituzioni ad accompagnare le aziende nei percorsi di internazionalizzazione.

Il risultato più significativo degli Stati Generali rimane comunque la nascita di un terreno comune sul quale proseguire il confronto. Si è aperta una nuova fase per la Grappa IG e l’incontro di Roma ha indicato la volontà del comparto di riempire questa nuova fase di contenuti, progettualità e partecipazione.
Le direttrici operative per il futuro del comparto
Dall’insieme delle indicazioni emerse da questa settimana importante di valorizzazione e strategia, il futuro pare articolato su alcune direttrici ben definite:
- Miscelazione e nuovi linguaggi: introdurre la grappa nel mondo dei cocktail per creare punti di contatto con le giovani generazioni, mantenendo al centro la qualità della materia prima.
- Posizionamento premium: valorizzare le grappe invecchiate e le riserve come prodotti da meditazione di alta gamma.
- Promozione territoriale ed enoturistica: valorizzare le distillerie come mete di visita ed esperienze legate alla cultura e alla cucina locale.

La sfida principale per la Grappa IG consiste ora nel trasformare la ricchezza della propria storia in un messaggio chiaro e fruibile, puntando sulla collaborazione tra produttori, associazioni e istituzioni per consolidare la presenza del distillato sui mercati nazionali e internazionali.
fonte: Consorzio Nazionale Grappa, ANAG
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