Roma chiama Asti: una settimana di Grappa. Il suo valore universale per l’Italia unisce produttori e appassionati.
Fra vendemmia in corso ed eventi diffusi per l’Italia, è una settimana di vino, ma non solo. C’è il settore della mixology (Roma Bar Show) e c’è una protagonista che unisce idealmente i due settori: la grappa.
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Grappa in miscelazione, grappa assaggiata in solitaria, grappa come tema di incontro culturale e opportunità di business.
Nella capitale, all’interno del Roma Bar Show, si stanno incontrando in queste ore i produttori per gli Stati generali della Grappa.

Il Consorzio Nazionale Grappa a Roma
Un appuntamento importante che chiama al confronto tutte le aziende produttrici, aderenti o meno al Consorzio, sui temi strategici per il futuro del comparto. Un simposio che nasce dalla volontà di mettere intorno allo stesso tavolo le diverse anime della produzione italiana e di aprire un confronto concreto su priorità, esigenze e prospettive comuni.
Comunicazione e valorizzazione della Grappa, produzione, qualità e possibilità di sviluppare un progetto condiviso saranno i principali temi della giornata, durante la quale ciascuna azienda avrà la possibilità di intervenire e portare il proprio contributo.
Un’idea a nostro avviso validissima, soprattutto in questa fase dove i numeri non sono eccelsi, ma dove i margini per lavorare ci sono e possono aprire a scenari estremamente interessanti. Lo confermano le dichiarazioni di Nuccio Caffo Presidente del Consorzio Nazionale Grappa, organizzatore dell’incontro:
«Gli Stati Generali della Grappa nascono dalla convinzione di mettere al centro ciò che ci unisce prima ancora di ciò che ci distingue. Abbiamo voluto aprire questo momento a tutte le aziende produttrici, consorziate e non, perché il futuro della Grappa riguarda l’intero comparto. Abbiamo bisogno di condividere priorità, ascoltare sensibilità diverse e costruire una visione comune, capace di dare ancora più forza a un prodotto che rappresenta una delle espressioni più autentiche della tradizione italiana del distillato. Roma vuole essere un punto di partenza, un’occasione concreta per fare sistema e guardare insieme ai prossimi anni con maggiore consapevolezza e ambizione».
Nel nordovest, intanto, prosegue la Douja d’Or con una “sinergia spiritosa” a doppia azione fra produttori e divulgatori.

Consorzio Tutela Grappa del Piemonte e ANAG ad Asti
Il Consorzio Tutela Grappa del Piemonte e Grappa di Barolo, che ha sede legale in città, non poteva non partecipare all’evento più rappresentativo di Asti.
Anche quest’anno, in linea con i programmi degli ultimi anni, il Consorzio sta proponendo al pubblico degli appuntamenti di approfondimento per conoscere e soprattutto gustare le grappe piemontesi delle distillerie aderenti al sodalizio. Queste le parole del direttore del Consorzio, Bruno Penna:
Sono, come sempre, occasioni da non perdere per conoscere e apprezzare attraverso queste degustazioni guidate davvero tante grappe piemontesi, in un contesto piacevole e ricco di proposte in abbinamento a prodotti del territorio e anche attraverso gustosi cocktail.

Dopo le serate “Piemonte una regione che distilla” (11/9, con protagoniste le distillerie: Sibona, Marolo, Beccaris e Berta) e “La Grappa incontra il Food” (14/9, con: Rovero, Magnoberta, Gualco e Spirito Agricolo) sono attese altre 2 serate in settimana presso il Teatro Alfieri (ore 21.00):
- Mercoledì 16 settembre:
“La Grappa nello Shaker”
degustazione guidata di 3 grappe in purezza e 3 drink
protagoniste le distillerie Levi, Alì e Marolo
con snack, preparati e raccontati dall’esperto di mixology Nicola Mancinone.
- Venerdì 18 settembre:
“Grappa&Cioccolato: magico connubio“
degustazione guidata di 4 grappe abbinate a 4 diversi cioccolati
protagoniste le distillerie Francoli, Dellavalle, Viggiona e Valverde
cioccolato di Pasticceria Del Viale, degustazione a cura di ANAG Piemonte
Ingresso al costo di 10,00 euro e per partecipare è necessario prenotarsi in tempo a questo link: appuntamenti Douja d’Or.
ANAG, Associazione Nazionale Assaggiatori Grappa e acquaviti, non si limiterà al supporto per gli eventi del Consorzio di Tutela Grappa del Piemonte e Grappa di Barolo, ma vivrà un momento tutto suo e altamente celebrativo tornando alla “casa natale” di Asti: le premiazioni del 43° concorso Alambicco d’Oro.

127 premI ai migliori distillati italiani
Venerdì 18 settembre, la Camera di Commercio di Asti ospiterà infatti la premiazione dell’edizione 2026 del concorso, i cui risultati furono resi noti prima dell’estate.
Sarà una mattinata importante per celebrare l’eccellenza nel piccolo calice ma anche per fare il punto sul futuro della distillazione italiana. Durante l’evento verranno consegnate 127 medaglie e 2 premi speciali a Grappa, Acquavite d’uva, Brandy e Gin selezionati dagli assaggiatori ANAG.
Ad aprire la giornata (ore 9.30) sarà la tavola rotonda “La Grappa e la cucina italiana, due patrimoni solo italiani“, un confronto moderato da Bruno Penna (direttore del Consorzio Tutela Grappa del Piemonte e Grappa di Barolo) sulle affinità culturali e d’identità tra queste due eccellenze.
Dopo i saluti del presidente nazionale ANAG Marcello Vecchio, interverranno:
- Cesare Mazzetti (AssoDistil)
sulle tappe legislative della Grappa IG e la nascita del Consorzio Nazionale Grappa; - Paolo Marolo (Presidente del Consorzio Tutela Grappa del Piemonte e Grappa di Barolo)
che approfondirà la tradizione distillatoria piemontese e le novità portate dal Consorzio di Tutela; - Sergio Miravalle (giornalista)
che ripercorrerà l’evoluzione socio-culturale del distillato, da “surrogato di coraggio” fino all’era moderna delle distillerie aperte; - Marirosa Gioda (segretaria nazionale ANAG)
che legherà la Grappa alla cucina italiana Patrimonio UNESCO, evidenziando valori comuni quali l’identità territoriale, il passaggio del sapere e la virtù del recupero delle materie prime.
Marcello Vecchio, presidente nazionale ANAG, presenta così l’evento:
«L’Alambicco d’Oro ANAG rappresenta ogni anno un momento di incontro e di confronto per distillatori e assaggiatori provenienti da tutta Italia, ma soprattutto offre l’opportunità di accendere i riflettori sul valore culturale, produttivo e identitario della nostra distillazione.
La qualità racchiusa in ogni grappa e acquavite nasce dal lavoro delle aziende, dalla conoscenza delle materie prime e dal legame con i territori. Il dialogo con la cucina italiana, altra eccellenza riconosciuta recentemente Patrimonio culturale immateriale dell’umanità dell’UNESCO ci consentirà di raccontare ancora meglio valori condivisi quali tradizione, sostenibilità, capacità di recupero e trasmissione dei saperi».

Per i soci, ha fatto sapere ANAG, sarà una 2 giorni di assaggi e cultura che, oltre alla premiazione e alla masterclass di venerdì sera (vedi sopra) si completerà con l’approfondimento “Dal grappolo alla Grappa” (degustazione di vini da barbera e grappe di Barbera organizzata in collaborazione con il Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato e con la Distilleria Vieux Moulin) e con le visite a Cantine Braida e Distilleria Beccaris.
fonte: Consorzio Nazionale Grappa, Consorzio Tutela Grappa del Piemonte e Grappa di Barolo, ANAG
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