di Emiliano Bogani
Biodiversità, sostenibilità e selezione: i progressi tangibili della DOC Valdarno di Sopra. I migliori assaggi dall’Anteprima.
Anche per quest’anno è stato il Valdarno di Sopra Day a chiudere le Anteprime di Toscana 2026: una settimana ricca di appuntamenti che ha visto un nutrito gruppo di addetti del settore, produttori e divulgatori spostarsi in lungo e in largo per tutta la regione.
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Palcoscenico dell’evento è stato l’Anfiteatro de Il Borro, l’antico borgo di epoca romanica sede dell’omonima azienda vitivinicola di proprietà di Ferruccio Ferragamo, che ha ospitato una novantina di giornalisti provenienti da 19 nazioni.

Giunto alla sua terza edizione come tappa ufficiale delle Anteprime, l’evento ha confermato la crescita costante di una denominazione sempre più consapevole della propria identità.
I campioni in degustazione hanno mostrato, oltre alle debite differenze varietali, un carattere comune: un fil rouge che ben collega i produttori di un areale consortile tra i più piccoli d’Italia – nonché tra i più vocati al biologico – in cui la geologia e le caratteristiche pedoclimatiche segnano le vigne e i loro frutti, donando ai vini freschezza e ottima sapidità.
In questo contesto, continua a rivelarsi prezioso il lavoro del Consorzio sulla riscoperta e la tutela dei vitigni autoctoni minori, elemento che arricchisce la biodiversità del territorio.
La menzione “Vigna” in etichetta si dimostra sempre più una scelta azzeccata e un’indicazione di alta qualità, capace di valorizzare la singola azienda e il vigneto da cui nasce il vino, rendendolo unico e individuabile. Tra le etichette che più ci hanno colpito ne troverete diverse.
Un accenno è d’obbligo per gli storici e noti IGT che nascono in questo territorio e che, anche in questa edizione, hanno dimostrato tutto il loro carattere. Abbiamo però deciso di concentrare la nostra attenzione sui vini della denominazione del Consorzio Valdarno di Sopra, il cui legame storico con il bando mediceo del 1716 appare oggi più vivo che mai.

Andiamo a scoprire i 10 vini DOC che più ci hanno convinto per qualità, sottolineando di quanto l’utilizzo di differenti vitigni rivesta un tangibile potenziale valore aggiunto e non un limite (leggi il disciplinare Valdarno di Sopra DOC).
Super-10 da Valdarno di Sopra Day 2026
Anteprima Valdarno di Sopra DOC
in ordine di tipologia e poi alfabetico per azienda
| Valdarno di Sopra Cabernet Sauvignon DOC Castello di Montozzi 2020 Migliarini & Montozzi Una luminosa veste carminio ci presenta profumi intensi di creme de cassis, rosa appassita, cioccolato fondente, caffè, menta e muschio. La compenetrazione tra freschezza e alcol, arricchito dal nobile tannino, crea una lunga persistenza saporosa e sapida che esplode nel finale agrumato di tamarindo. Piacevole e, immaginiamo, davvero versatile sulla tavola. |
| Valdarno di Sopra Sangiovese DOC Vigna Polissena 2021 Il Borro Carminio luminoso. Marasca e mora in confettura, violetta appassita, rosa rossa, sottobosco, caffè, tabacco, cannella e cioccolato fondente. L’acidula freschezza segna il percorso gustativo pieno e saporito, reso più intrigante dal tannino speziato di cacao e dal persistente finale di arancia sanguinella. |
| Valdarno di Sopra Merlot DOC Vigna Galatrona 2023 Petrolo Riflessi di gioventù in un carminio vivo. La confettura di mora e di ribes nero apre un percorso olfattivo ricco e ben scandito che si arricchisce con note di rosa rossa, visciola, erbe medicinali, muschio, grafite, eucalipto e legni orientali. Al sorso la signorilità del tannino colpisce immediatamente, ben coadiuvata dalla freschezza e dalla sapidità, capaci di armonizzare lo sviluppo gustativo in gran finale di frutto rosso. Vino di carattere e sicura longevità. Di stacco, il nostro “best in show” |
| Valdarno di Sopra Sangiovese DOC Vigna dell’Impero 2020 Tenuta Sette Ponti Carminio traguardabile. Amarena matura, rosa macerata, violetta appassita, fiori di sambuco, arancia sanguinella ed eucalipto. Lo sviluppo del gusto parte dalla viva freschezza, si concretizza con il succoso tannino e termina nel ricordo agrumato. |
| Valdarno di Sopra Trebbiano Riserva DOC Vigna delle Sanzioni 2023 Vigna delle Sanzioni Paglierino dai riflessi dorati. Al naso biancospino e gelsomino, maggiorana, lime, bergamotto e timo selvatico, menta, mela verde e note salmastrose. L’ingresso è fresco e saporito, con una componente pseudo-calorica che va a bilanciare il gusto nel persistente sviluppo, verso un finale dal ritorno di frutto e sapidità. Vino estrememente espressivo. |

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in ordine di tipologia e poi alfabetico per azienda
| Valdarno di Sopra Sangiovese DOC Posta Reale 2023 Fattoria Bellosguardo Le delicate nuances carminio preannunciano profumi di ciliegia, susina rossa e rosa, seguiti da mentuccia, cacao ed erbe mediterranee. Bocca tesa, fresca, sapida, il tannino mostra carattere e un gusto fruttato che si propaga nel finale di arancia tarocco. |
| Valdarno di Sopra Sangiovese DOC Vigna Ruschieto 2022 La Salceta Carminio scarico e vivace. Rosa recisa, amarena in confettura, arancia sanguinella, tè verde, eucalipto e mentuccia. L’ingresso in bocca è fresco e sapido, una leggera astringenza tannica, ma dal gusto agrumato, delinea la gioventù del vino, con un’ottima persistenza che ritorna al frutto. |
| Valdarno di Sopra Pratomagno rosso riserva DOC Isei 2020 Campo del Monte Carminio luminoso. Ciliegia e lampone in confettura, rosa e violetta macerati, sottobosco, cacao, eucalipto e tè matcha. Bocca tesa e fresca, con un’ottima sapidità e un tannino ben tratteggiato a implementare la persistenza gustativa di arancia sanguinella. |
| Valdarno di Sopra Sangiovese riserva 2021 Fattoria Fazzuoli Carminio vivido. Impatto olfattivo di Durone di Vignola in confettura, rosa appassita, eucalipto, arancia rossa, mirto e cacao. La lunga persistenza gustativa si esprime nella viva freschezza, arricchita dalla sapidità. Il tannino perfetto dona ulteriore eleganza nel gustoso ricordo agrumato. |
| Valdarno di Sopra Sangiovese riserva DOC Sarrocchino 2019 Tenuta Scrafana Granato dai riflessi carminio. Ciliegia e mora in confettura, rosa e violetta appassite, arancia sanguinella, macchia mediterranea, mentuccia e caffè. Percorso gustativo caratterizzato da un avvio fresco e saporito, il tannino ben integrato regala ricordi agrumati che persistono nel lungo finale. |

Le degustazioni di quest’anno hanno nuovamente delineato il profilo di un’area che sta proseguendo e perseguendo con impegno il suo percorso di evoluzione qualitativa. La strada intrapresa dal Consorzio verso la valorizzazione delle singole vigne e una gestione agronomica sostenibile, sta trovando riscontro nei calici, traducendosi in una produzione che punta sulla pulizia espressiva e sulla riconoscibilità territoriale.
Possiamo confermare le nostre impressioni del recente passato e la sensazione che gli IGT rappresentino ancora un riferimento apicale di eccellenza per l’areale. La DOC Valdarno di Sopra mostra tuttavia una solidità crescente, frutto di un lavoro corale degli oltre 20 soci, che sta conducendo il consorzio verso standard sempre più omogenei.
Una realtà dai volumi contenuti, ma che continua, con giusta coerenza, a consolidare la propria posizione nel vastissimo panorama enoico regionale.

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Best DOC in show: Petrolo – Vigna Galatrona 2023
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da Loro Ciuffenna (AR), per spiritoitaliano.net
foto: Emiliano Bogani, Paolo Bini ©
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