Chianti Classico “to go!”: non lasciamolo a tavola

Il piacere della qualità e della misura: una valida idea del Chianti Classico per non lasciare il Gallo nero a metà al ristorante.


“Bere bene”, sempre meglio e moderatamente: un tema che da tempo è al centro della discussione e che, da anni, consideriamo unica vera formula per salvaguardare il futuro di settore e consumatori.


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Argomento che prende sempre più campo anche nei grandi eventi, come l’ultimo Vinitaly, dove sale la consapevolezza del cambiamento strutturale nelle abitudini di acquisto: il consumatore oggi è più attento alla salute, alle restrizioni alla guida e, non ultimo, alla sostenibilità economica dell’esperienza al ristorante.

Proseguono così a crescere quelle iniziative che puntano a restaurare, in chiave contemporanea, l’atavico e inscindibile rapporto fra l’uomo e il vino, sia a livello istituzionale che (meglio ancora) a livello associativo. Inutile, forse, ripetere di quanto il consorzio più antico (e forse anche il più moderno) d’Italia, si stia attivandosi da tempo su questa strada e non abbia perso l’occasione anche di sottolinearlo nell’appena concluso salone di Verona.

Vinitaly 2026 - foto Paolo Bini
photo: P. Bini
“Perché lasciarci?” Chianti Classico to go!

Consorzio Vino Chianti Classico ha così dato il via a una nuova campagna di comunicazione che sposta l’accento sulla moderazione in un momento storico in cui – fra le tante – il dibattito sui prezzi del vino al ristorante è diventato particolarmente acceso, offrendo una soluzione pratica a un problema comune.

Inutile nascondersi: i forti allarmismi sui danni provocati dall’abuso di alcol, i ricarichi applicati dagli esercenti e una non completa consapevolezza della qualità nel calice, possono scoraggiare i clienti a ordinare una seconda bottiglia o, peggio ancora, spingerli a rinunciare del tutto alla scelta di un’etichetta di pregio per timore di non finirla e “sprecare” l’investimento – anche proprio pochi giorni fa, parlando di “buone maniere” abbiamo comunque toccato la questione –

L’iniziativa “Perché lasciarci? Chianti Classico to go!” interviene esattamente qui: eliminando lo spreco, si ottimizza la spesa. Ai ristoratori di Firenze, Siena e del territorio del Gallo Nero verranno distribuiti kit gratuiti composti da scatole singole e tappi brandizzati. L’obiettivo è permettere ai clienti di ordinare la bottiglia che desiderano, consumarne un paio di calici in sicurezza e portare il resto a casa.

Chianti Classico a Vinitaly - courtesy: Consorzio Vino Chianti Classico
courtesy: Consorzio Vino Chianti Classico
La strategia del Gallo nero

L’idea – validissima – è nata per trasformare la dicitura obbligatoria dell’UEbevi responsabilmente” in un’opportunità di servizio. Invece di limitarsi a un avviso formale, il Consorzio propone uno strumento che agevola sia il cliente (che non deve preoccuparsi del tasso alcolemico o del costo residuo della bottiglia lasciata sul tavolo) sia il ristoratore, che può mantenere alta la vendita di bottiglie garantendo un servizio moderno e flessibile.

Lo spot principale della campagna gioca sul concetto di “non lasciarsi” a fine cena con la bottiglia da terminare, ma di reincontrarsi a casa per concludere l’esperienza. Il progetto è già veicolato sui canali social ufficiali del Consorzio e attraverso una sezione dedicata sul portale istituzionale del Chianti Classico.

Chianti Classico to go!
courtesy: Consorzio Vino Chianti Classico

Con questa mossa, il Chianti Classico dimostra ancora una volta grande maturità e concretezza: il vino di qualità deve restare un piacere accessibile e gestibile, lontano dagli eccessi e vicino alle esigenze reali dei consumatori odierni.


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fonte: Consorzio Vino Chianti Classico
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