Il Consorzio Nazionale Grappa CNG debutta a Vinitaly dopo il riconoscimento MASAF. Nuova fase per la filiera della Grappa
Ve l’avevamo accennato qualche giorno fa che il nostro 58° Vinitaly ha avuto molto il sapore del distillato. Nei prossimi giorni (oltre al consueto articolo a consuntivo sulla fiera) usciremo con ben 10 articoli dedicati al settore e interviste fatte a Verona ai protagonisti dell’alto grado italiano.
[si legge, più o meno, in 2 minuti]
“Lo Stato degli spirits” – questo è il nome del format – ci accompagnerà per qualche settimana ricordandoci di un Vinitaly che è soprattutto, ma non solo vino. Ci sono anche distillati, liquoristica e arte della miscelazione che ne arricchiscono offerta e valore made in Italy

Se parliamo di distillati, il primo nome che viene in mente è naturalmente: Grappa. A Verona abbiamo seguito da vicino, nel padiglione “Xcellent spirits” la conferenza stampa organizzata dal Consorzio Nazionale Grappa in collaborazione con Assodistil.
Una sorta di “esordio pubblico” del CNG (nato 4 anni fa) dopo il riconoscimento ufficiale ottenuto dal MASAF lo scorso ottobre. L’appuntamento ha rappresentato un momento di passaggio fondamentale per la categoria, formalizzando l’ingresso della Grappa nel sistema dei consorzi di tutela riconosciuti.
L’iter legislativo – lo abbiamo seguito tutto nel corso dei mesi – ha finalmente equiparato la Grappa alle principali eccellenze vitivinicole e agroalimentari del Paese. Per la prima volta in Italia, infatti, è stato istituito un organismo di tutela dedicato a una bevanda spiritosa a Indicazione Geografica.

In movimento
L’adozione di questo modello ha rappresentato un precedente tecnico per il settore degli spirits, introducendo una struttura di vigilanza e promozione finora riservata quasi esclusivamente ai comparti wine e food. Durante la fiera, il Consorzio ha illustrato come questo nuovo assetto abbia permesso di attivare strumenti di difesa del marchio e di regolamentazione della produzione più stringenti rispetto al passato.
Il Consorzio ha presentato le linee guida operative già avviate in seguito al riconoscimento ministeriale. Questi i punti cardine:
- Fondi ministeriali:
il Consorzio ha dato il via ai primi progetti di promozione finanziati attraverso i decreti dedicati ai consorzi di tutela, strumenti essenziali per sostenere la competitività della filiera. - Mercati internazionali:
le iniziative discusse hanno riguardato il rafforzamento della presenza italiana nei mercati consolidati, con particolare attenzione alla Germania, e la definizione di strategie d’ingresso in nuove aree di sviluppo globale. - Cultura del prodotto:
grande rilievo è stato dato ai programmi di formazione, mirati a elevare la conoscenza tecnica del distillato presso gli operatori professionali e il pubblico internazionale.

Le dichiarazioni
In questo contesto e alla luce delle nuove sfide del mercato si inserisce il valore del riconoscimento ottenuto, come sottolineano: In sintesi, questi i concetti principali espressi dai relatori
Sebastiano Caffo (Presidente Consorzio Nazionale Grappa):
«Essere il primo organismo di tutela riconosciuto per una bevanda spiritosa a Indicazione Geografica è per noi motivo di grande orgoglio, responsabilità e rappresenta il punto di arrivo di un percorso condiviso e l’inizio di una nuova fase per la Grappa, fondata su unità, valorizzazione e visione internazionale».
Elvio Bonollo (Vicepresidente Consorzio Nazionale Grappa):
«In uno scenario di mercato complesso, il Consorzio rappresenta uno strumento essenziale per rafforzare la filiera, sostenere il posizionamento della Grappa e costruire nuove opportunità di sviluppo in Italia e all’estero».
Cesare Mazzetti (Presidente Comitato Nazionale Acquaviti e Liquori AssoDistil):
«Il riconoscimento della Grappa come primo organismo di tutela per una bevanda spiritosa a Indicazione Geografica rappresenta un traguardo di portata storica, non solo per la filiera della Grappa ma per l’intero comparto delle bevande spiritose. Un risultato che supera un vuoto normativo finora irrisolto e che, anche grazie al ruolo svolto da AssoDistil nel percorso che ha condotto a questo importante esito, pone le basi per una più piena valorizzazione delle IG del settore, nel quadro dei sistemi di qualità europei».

La presenza del Consorzio a Vinitaly ha evidenziato la volontà di un comparto che cerca, attraverso la coesione istituzionale, nuove e vitali opportunità di crescita. Si avvia così ufficialmente un nuovo percorso, non semplice, ma che punta a essere un modello di sviluppo e di tutela.
Noi continueremo a sostenerlo, con passione e deontologica sincerità, nei giorni sereni e – speriamo mai – in quelli più foschi. Il futuro degli spirits italiani passa obbligatoriamente da qui e dalla valorizzazione della Grappa (disciplinare della Grappa IG)
fonte: Uff. stampa CNG – foto: Paolo Bini ©
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