Cultura e formazione dei professionisti del vino: iscrizioni aperte per la Summer school Sanguis Jovis 2026 di Fondazione Banfi.
La cultura ha un ruolo cruciale nella comprensione delle bevande, nella loro divulgazione e nella formazione delle figure professionali di qualsiasi genere.
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La consapevolezza nel bere passa dall’educazione all’assaggio che a sua volta necessita di un percorso conoscitivo a tutto tondo a testimonianza che l’alcol è frutto dell’uva che a sua volta è espressione di una terra e della sua storia.
Anche per questo proseguiamo a diffondere iniziative come quella di Banfi. Un marchio che incarna, come pochi altri, la capacità di comunicare al mondo l’essenza e la tradizoine di un luogo.

Un centro studi permanente
Sanguis Jovis è il primo centro studi permanente nato sul Sangiovese, dal 2017 è promosso direttamente da Fondazione Banfi per formare nuovi professionisti, persone solide in preparazione tale da divulgare il valore prodotto dalla vitienologia del sangiovese di Montalcino e della Toscana.
Un’alta formazione i cui principali obiettivi sono quindi fare ricerca, diffondere la conoscenza, formare la classe dirigente del futuro, i tecnici ed enologi del vino.
La stiamo seguendo da anni e possiamo oggi affermare che la Summer School di Sanguis Jovis sia diventata ormai un appuntamento “classico” del vino italiano e che, nonstante ciò, ogni anno cerchi di rinnovarsi facendo focus su temi specifici
Sono già aperte le iscrizioni per la sua nona edizione (programma Summer school) che, dal 6 al 10 luglio 2026, si svilupperà sul tema “ARTIFICIALE: quando la mano dell’uomo migliora la natura“, ideato come sempre dai professori Attilio Scienza e Alberto Mattiacci.

Obiettivi di questa edizione
Come precisato dalla Fondazione: «L’obiettivo della Summer School 2026 sarà, dunque, quello di esplorare proprio questa “tensione feconda” tra natura e artificio, tra tradizione e innovazione, tra intelligenza umana e intelligenza artificiale».
Nel dettaglio, fra le motivazioni principali della scelta c’è anche la percezione di un rischio di cattiva interpretazione del significato più ampio e autentico di “artificiale”. Estraniandosi dal mero concetto algoritmico e informatico, questo termine affonda le radici nella scienza e nella tecnica: è l’arte umana che interpreta la natura per potenziarne le virtù.
In quest’ottica, l’artificiale non si oppone al naturale, ma ne diventa il compimento. E il vino ne è l’archetipo perfetto: la vite cresce da sé, ma il vino si fa con arte, cultura e sensibilità.
Su questa affascinante linea di pensiero si muoverà quindi la nona Summer School Sanguis Jovis. Un esperimento esperimento educativo unico al mondo che, ispirandosi alla rivoluzione del Bauhaus di un secolo fa, riunirà oltre 40 profili tra studiosi, studenti e professionisti (del vino e non solo). L’obiettivo sarà quello di cercare un moderno artificiale, condividere e plasmare un nuovo “saper fare con arte” nel XXI secolo del vino.

Il corso si svolgerà dal 6 al 10 luglio 2026 presso O.C.R.A. Officina Creativa dell’Abitare a Montalcino e sarà accessibile previa selezione su domanda secondo quanto previsto da regolare bando di ammissione Sanguis Jovis Summer school (scadenza: 16 giugno 2026).
Saranno selezionati 20 studenti (10 Student, laureati da non più di 18 mesi, e 10 Professional) con l’erogazione di 10 borse di studio per la categoria Student e tra 3 e 5 contributi per la categoria Professional, nel rispetto della graduatoria degli ammessi. L’erogazione è offerta da prestigiose aziende ed istituzioni del territorio, ma non solo
Informazioni aggiuntive sono reperibili sulle pagine web di Fondazione Banfi.
fonte: Fondazione Banfi
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