La storia, il lavoro, l’attualità del settore: videointerviste ai protagonisti dal 58° Vinitaly. Oggi con Gruppo Caffo 1915.
LO STATO DEGLI SPIRITS
Oggi più che mai, saper raccontare un distillato non significa solo descriverne il profilo organolettico o la tecnica di produzione, ma significa immergersi in una narrazione che intreccia storia, sociologia, economia ed edonismo.
[si legge, più o meno, in 2 minuti e si guarda in: 5.10 minuti]]
In un’epoca di rapidi mutamenti, dove le abitudini dei consumatori evolvono e i mercati globali sfidano le tradizioni secolari, per noi di Spirito Italiano diventa fondamentale – ancora una volta e ancor più – farsi portavoce della cultura del bere consapevole, che riteniamo l’unica strada per salvaguardare appassionati e produttori.

Lo Stato degli Spirits, dal 58° Vinitaly
Con il nuovo format “Lo Stato degli Spirits”, ci siamo posti l’obiettivo di tracciare una mappatura del settore attraverso le voci di 11 importanti realtà della distillazione italiana. Abbiamo voluto incontrarle e intervistarle direttamente a Vinitaly, per ricevere a caldo e di getto le impressioni su questa fase delicata del consumo, ma comunque ricca di opportunità.
Per Spirito Italiano, esplorare lo “stato dell’arte” dei distillati significa quindi dare voce a quelle realtà che fondono DNA familiare e visione globale in un mercato che si evolve e che richiede sempre più bevande di valore edonistico e identitario.
Il format ci accompagnerà per qualche settimana ricordandoci di una fiera che non è stata solo vino. Una breve presentazione aziendale, lo “stato delle cose” visto da chi è quotidianamente “in trincea” e poi le proposte verso i consumatori, i divulgatori e le istituzioni per far resistere e crescere il settore, in Italia e all’estero.
In chiusura delle nostre interviste non mancherà mai un brindisi perché, in fin dei conti, i valori della condivisione e della convivialità sono quelli su cui si basa tutto il resto.
Non il solito reel da 1 minuto, o la classica slideshow con i prodotti (roba che potete ormai trovare ovunque la cerchiate). Abbiamo voluto dare priorità al lavoro, all’attività, all’eccellenza che l’Italia sa proporre nel mondo.
Se non avete tempo oggi, salvate il link e tornate con comodo. La qualità video è ottima seppur non straordinaria, ma è la qualità divulgativa che, immaginiamo, possa fare la differenza per chi non si reputa un/una semplice “scroller” ma un/una appassionato/a vero/a.

Gruppo Caffo 1915
Analizzare lo “stato degli spirits” oggi significa comprendere come i grandi marchi storici possano rinascere attraverso una gestione imprenditoriale illuminata, capace di guardare oltre i confini nazionali e delle storiche abitudini di consumo.
Al 58° Vinitaly abbiamo incontrato Sebastiano Nuccio Caffo, Amministratore Delegato del Gruppo Caffo 1915 e Presidente del Consorzio Nazionale Grappa, per discutere di acquisizioni storiche, nuovi momenti di condivisione e del futuro dei distillati italiani.

Custodi della memoria liquida italiana
Per chi ancora non lo sapesse, Caffo non è più solo il nome di una celebre distilleria calabrese, ma un vero e proprio “ecosistema” del beverage.
L’azienda ha recentemente presentato una monografia che ne ripercorre l’evoluzione: non più solo il racconto della famiglia, ma la narrazione di un Gruppo che aggrega delle vere icone del settore. Dalla tradizione del Vecchio Amaro del Capo all’intensità e al potere evocativo di Petrus Boonekamp, passando dal recupero di altri brand storici nazionali come Bisleri, Mangilli e Borsci, il Gruppo Caffo si sta sempre più consolidando come custode della memoria liquida italiana anche alla luce dell’ultimo “dardo messo in faretra”.
L’operazione più recente e significativa è senza dubbio l’acquisizione di Cinzano. Con un marchio presente in 108 mercati da oltre 150 anni, Caffo 1915 si proietta con forza su scala globale. Nella nostra intervista, Nuccio Caffo è stato chiaro:
«Cinzano sarà la chiave per inserire gli altri prodotti del Gruppo nei mercati mondiali»
L’obiettivo è palese: sfruttare la leadership di Cinzano in aree come il Sudamerica e l’Australia per trainare l’intero portfolio, puntando sulla riscoperta globale dell’aperitivo italiano.

Nuove modalità di consumo
In un mercato dove si beve meno ma con maggiore qualità, la sfida principale riguarda il riposizionamento dei classici. Mentre il consumo tradizionale di fine pasto segna il passo, si aprono praterie per l’innovazione nelle modalità di servizio.
- L’aperitivo:
grazie alla riconoscibilità del Vermouth Cinzano, il Gruppo punta adesso a presidiare il momento clou della socialità moderna. - La sfida della Grappa:
come presidente del Consorzio Nazionale Grappa, Nuccio Caffo ha sottolineato la necessità di “sdoganare” la grappa dal solo consumo post-prandiale. Le sperimentazioni negli eventi di settore internazionali, hanno dato buoni riscontri sull’opportunità che il distillato di bandiera può avere per entrare nella mixology d’avanguardia.

Equilibrio fra conservazione e audacia
Nonostante la secolare tradizione, lo spirito del Gruppo rimane proiettato sulla ricerca. «La migliore ricetta non è stata ancora inventata», ha affermato Caffo, citando i vecchi manuali. Questa filosofia stimola il Gruppo a non accontentarsi dei successi consolidati, ma a continuare a testare prodotti e approcci che possano intercettare un consumatore sempre più consapevole e attento alla provenienza.
Il Gruppo Caffo 1915 ci pare oggi rappresentare un perfetto equilibrio tra la conservazione dei marchi “heritage” e l’audacia commerciale. In un periodo di transizione per il mercato degli spirits, la qualità e la capacità di adattare i grandi classici ai nuovi ritmi della giornata saranno le “bussole” che riteniamo possano davvero condurre l’azienda verso nuovi traguardi internazionali.
Il video
Guardatevi questi 5 minuti dello Stato degli Spirits con Nuccio Caffo e fate attenzione alle parole chiave nell’intervista, sono molto significative delle tendenze in atto. Ad maiora.
In quanto a noi…
Noi continueremo a sostenere questo settore, con passione e deontologica sincerità, nei momenti sereni e – speriamo mai – in quelli più difficili, con apprezzamenti e con critiche se necessario. Tutto sarà però sempre mirato a valorizzare prodotto, produttori e bandiera.
Lo Stato degli Spirits vi dà appuntamento a fra qualche giorno…
Guarda gli altri episodi di “Lo Stato degli spirits“
foto: Paolo Bini ©
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