Presentato il 35° MWF a Palazzo Madama: assaggi, cultura, nuove idee e vini 100/100. A Merano, 6-10 novembre.
Presentata ieri la 35^ edizione di Merano WineFestival, diventata negli anni una vera kermesse che dal vino si è estesa alla gastronomia, al sociale, al lifestyle, alle tendenze. Qualcosa che – ancor oggi e forse più di prima – resta davvero unico nel suo genere in Italia.
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Come sempre, vogliamo partire dai numeri: saranno 5 giornate di festival con 810 aziende presenti e più di 2.600 vini in degustazione di cui 126 etichette selezionate per la WineHunter Area. E ancora: oltre 100 produttori esteri provenienti da 12 Paesi e 150 realtà gastronomiche protagoniste all’interno della GourmetArena.

Da Palazzo Madama a Merano
Non vi è alcun dubbio che la cornice è stata d’eccezione e già questo la dice tanto su dove sia riuscita ad arrivare, in 3 decenni e mezzo, l’idea innovativa delle origini di Helmut Kocher.
La sala “Caduti di Nassirya” del Senato della Repubblica ha segnato un importante “passaggio istituzionale” che – se ci pensiamo bene – può essere considerata certamente una “consacrazione“, ma al tempo stesso una “sconsacrazione” per la manifestazione altoatesina che nacque con uno spirito indipendente, pionieristico ed eccentrico e che oggi è arrivata a raccontarsi fra le massime istituzioni della Repubblica, vedendosi ufficialmente riconosciuto un ruolo centrale di guida culturale ed economica per il settore.
Dopo l’apertura del vicepresidente del Senato Gian Marco Centinaio, che ha ricordato con forza il valore simbolico e strategico dell’evento: «Un festival che rappresenta e seleziona la qualità e l’eccellenza del nostro Paese, durante il quale Merano diventa la capitale del vino in Italia» la parola è passata al geniale ideatore dell’evento e del marchio The WineHunter Helmuth Köcher.
Il patron di MWF, dimostra ancora una volta di riuscire a vedere prima degli altri e a sapersi posizionare in anticipo sulla concorrenza, segnando il territorio, “occupando lo spazio” e poi, magari, aggiustando il tiro in corsa.

ph. courtesy: Uff. stampa MWF ©
In un’epoca segnata dai cambiamenti climatici e da una profonda trasformazione nei consumi, Köcher ha saputo rilanciare con progetti di visione globale: dalle sezioni dedicate alle nuove tendenze salutistiche e low alcohol fino al lancio, programmato per il 2027, del Merano Wine Observatory, una piattaforma permanente pensata per studiare, analizzare e anticipare come berremo e mangeremo da qui ai prossimi vent’anni.
A spiegare la mission dell’osservatorio è stato lo stesso Köcher:
«Merano WineFestival va oltre sé stesso e dà vita a una piattaforma internazionale capace di osservare, analizzare e interpretare i cambiamenti del mondo del vino. Vogliamo guardare al futuro: come verrà prodotto, venduto, consumato e percepito il vino tra 5, 10 o 20 anni? Merano WineFestival vuole continuare a mettere in rete produttori, esperti, operatori del settore e istituzioni per osservare i nuovi scenari, analizzare esperienze, interpretare dati e anticipare i trend».
Durante la presentazione di Roma, si sono alternati gli interventi dei rappresentanti delle Commissioni Agricoltura di Camera e Senato, del Ministero dell’Agricoltura, dell’Agenzia ICE e di Coldiretti. Tra questi, quello del Presidente dell’Agenzia ICE Matteo Zoppas che ha sottolineato il crescente respiro globale dell’appuntamento meranese:
«Un complimento per ciò che viene fatto attraverso il Merano WineFestival, che sta promuovendo un territorio come quello italiano che ha sempre più opportunità di crescita all’estero, opportunità che noi dobbiamo cogliere e assecondare. Abbiamo raddoppiato la quantità degli incoming, riconoscendo in questo evento una vocazione internazionale sempre più forte, auspicando di creare sempre più occasioni di incontro tra i nostri produttori e i potenziali clienti come importatori e distributori».
In un videomessaggio, anche Luigi D’Eramo, Sottosegretario MASAF, ha voluto evidenziare la continuità e la visione dell’evento:
«In questi anni ho avuto il piacere di partecipare a Merano WineFestival, un evento che rappresenta una vetrina straordinaria per i nostri vini. Helmuth Köcher si distingue per la sua capacità visionaria ed è grazie al costante lavoro di selezione delle eccellenze vitivinicole e gastronomiche italiane se il Merano WineFestival quest’anno giunge alla sua 35esima edizione e si è affermato come uno degli appuntamenti più importanti del mondo vitivinicolo, punto di riferimento per tutto il settore a livello nazionale e internazionale»

Il programma del 35° Merano WineFestival
Ci torneremo sopra più a ridosso, ma qualche dettaglio sul programma è di dovere, soprattutto se volete organizzarvi. Manifestazione – ma scherziamo? – come sempre in scena al Kurhaus di Merano con un palinsesto che si articolerà in cinque giorni, dal 6 al 10 novembre 2026, come sempre densi di appuntamenti, degustazioni guidate, approfondimenti scientifici e percorsi gourmet.
Venerdì 6: Apertura internazionale, TasteTerroir e Sostenibilità
- Summit “Respiro e Grido della Terra”
Incontro d’approfondimento al Teatro Puccini, realizzato in collaborazione con la International Viticulture & Enology Society (IVES) e vari centri universitari, per fare il punto su ricerca enologica, sostenibilità e difesa del territorio. - Cerimonia d’apertura ufficiale
Il brindisi inaugurale con collegamento streaming con Tokyo, in occasione del lancio contemporaneo di Merano WineFestival Japan. - TasteTerroir – bio&dynamica
Spazio privilegiato per scoprire vini biologici, biodinamici, naturali, vitigni resistenti PIWI, affinamento in anfora o underwater e i migliori interpreti del Riesling. - Cult Oenologist
Percorso esclusivo dedicato ai grandi enologi italiani selezionati personalmente da Köcher (tra cui Franco Bernabei, Carlo Ferrini, Luca D’Attoma e Riccardo Cotarella). - Presentazione del progetto “Grapes of Change”
Incontro al Teatro Puccini focalizzato sulla parità di genere nel settore enoico, a cura di Laura Donadoni. - Cerimonia di premiazione dei WineHunter Award Platinum
Consegna dei prestigiosi riconoscimenti al Teatro Puccini. - Gala Dinner e consegna delle WineHunter Stars
Esclusivo percorso gastronomico al Kurhaus in collaborazione con Teritoria (con la presidenza di Alain Ducasse) e contestuale consegna delle ambite stelle a figure simbolo dell’enogastronomia come Roberto Cipresso, Beppe Palmieri e la Master of Wine Cristina Mercuri.

Sabato 7 – lunedì 9: The Festival, GourmetArena e Masterclass
- The Festival (Kurhaus)
Il cuore battente della manifestazione accoglierà le cantine selezionate nella sezione Wine Italia, i produttori esteri nella sezione Wine International e le etichette in degustazione guidata nella WineHunter Area servite dai sommelier FISAR. - Spazio Next Platinum e Gran Medaglia d’Oro Cervim
Debutto della nuova vetrina dedicata alle eccellenze emergenti e alle etichette premiate al Mondial des Vins Extrêmes per la viticoltura eroica. - GourmetArena
Spazio espositivo per prodotti gastronomici gourmet, birre artigianali e distillati. Tra i banchi troveranno posto anche la sezione No-Low Alcohol (dedicata al bere a gradazione ridotta o nulla) e la WineHunter Rosé Selection. - WineHunter Masterclass
Ciclo di degustazioni guidate d’eccezione presso l’Hotel Terme Merano. - Incontri e presentazioni culturali
Appuntamenti letterari all’Hotel Terme Merano e al Museo delle Donne con le presentazioni dei libri e dei progetti di Camilla Lunelli, Chiara Giorleo, Mario Vacca, Olga Sofia Schiaffino e Antonella Amodio. - Fuori salone
Eventi, degustazioni ed iniziative aperte al grande pubblico lungo il red carpet di Corso Libertà.
Martedì 10: Catwalk Champagne&more ed EmergenteSala
- Catwalk Champagne&more
Giornata conclusiva interamente dedicata al fascino delle bollicine di prestigio, nazionali e internazionali, proposte in abbinamento a prodotti gourmet raffinati come caviale e ostriche. - Premiazione del concorso EmergenteSala
Fasi finali e premiazione della Selezione Nord del concorso curato da Luigi Cremona e Lorenza Vitali.
Il programma di MWF 2026 – in costante aggiornamento – è disponibile nell’apposita sezione del sito web dell’evento.

WineHunter Award Platinum: i primi 100/100
Confessiamo le nostre perplessità sui punteggi numerici assegnati da qualsiasi media/manifestazione ai prodotti vitivinicoli. Perplessità che diventano repulsione nel momento in cui il denominatore si alza oltre la decina e il numeratore addirittura lo raggiunge.
In attesa che (magari e probabilmente altrove) si arrivi a oltrepassare pure la soglia del “rapporto = 1” – sono tempi difficili questi -, The WineHunter ha comunicato di aver individuato dei vini perfetti.
Un momento definito “storico” perché, per la prima volta in assoluto, la commissione d’assaggio ha attribuito il punteggio di 100/100 a quattro etichette iconiche e rappresentanti l’apice dell’enologia italiana:
- Ferrari Trento – Perlé Ferrari Trento DOC 2002
Motivazione:
Ferrari Perlé 2002 racconta una delle grandi storie della spumantistica italiana, nata nel Trentino di inizio Novecento dalla visione di Giulio Ferrari. La dimostrazione che le grandi bollicine italiane possono attraversare i decenni e confrontarsi con le più importanti espressioni mondiali del metodo classico. - Cantina Terlano – Kellerei Terlan – Alto Adige Terlano DOC Rarity 2013
Motivazione:
Rarity 2013 è l’espressione di una filosofia enologica che ha reso Cantina Terlano un punto di riferimento per la straordinaria longevità dei grandi vini bianchi dell’Alto Adige. Una testimonianza della capacità del vino bianco italiano di sfidare il tempo e trasformarlo in bellezza. - Azienda Vinicola Attilio Contini – Vernaccia di Oristano DOC Riserva 1998
Motivazione:
La Vernaccia di Oristano 1998 di Attilio Contini racconta una Sardegna antica, profonda e identitaria. Una cultura, una memoria e un patrimonio enologico che meritano di essere consegnati alle generazioni future. - Avignonesi – Vin Santo di Montepulciano DOC “Occhio di Pernice” 2012
Motivazione: Occhio di Pernice 2012 è il racconto liquido del tempo. Raro, meditativo, capace di trasformare un’antica tradizione toscana in un’esperienza di straordinaria contemporaneità. Una delle espressioni più affascinanti e preziose della tradizione toscana del Vin Santo.
Intendiamoci (sapendo che non sono questi i giorni più adatti per certe espressioni idiomatiche): peste colga chi non reputa queste 4 etichette fra le più straordinarie del nostro Paese. Detto ciò, a noi i 100/100 non piacciono a prescindere, neppure se ci parlate di marketting.
Sono stati 101 i The WineHunter Platinum Awards 2026. Questi i numeri dei premiati per regione:
- Toscana: 22
- Piemonte: 14
- Alto Adige – Südtirol: 8
- Emilia-Romagna: 6
- Veneto: 6
- Lombardia: 5
- Campania: 5
- Calabria: 4
- Puglia: 4
- Sardegna: 4
- Trentino: 4
- Friuli-Venezia Giulia: 4
- Abruzzo: 3
- Liguria: 3
- Sicilia: 3
- Marche: 2
- Basilicata: 1
- Molise: 1

Walk around con App
Per rendere l’esperienza di visita ancora più semplice ed efficiente, si riconfermerà la partnership con l’app Most’. Gli appassionati che degusteranno i vini ai banchi del Kurhaus potranno inquadrare il codice QR esposto da ciascun produttore per salvare o acquistare le bottiglie desiderate in un unico carrello digitale, ricevendo poi un’unica spedizione a casa a manifestazione conclusa.
I biglietti e gli abbonamenti per le singole giornate sono già disponibili sul sito meranowinefestival.com – biglietti.
fonte: ufficio stampa MWF
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