Natura, sapori, valori: l’alta qualità del vino sostenibile si rinnova da Alois Lageder a Summa 2026 nella cornice di Magrè

di Emiliano Bogani e Simona Orlandi

Anche se le prime luci dell’alba sembravano presagire una giornata uggiosa, pure questa volta la tradizione è salva.


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Alois Clemens Lageder sembra aver fatto un patto col Padre Eterno. Durante la due giorni di Summa, ormai arrivata oltre la venticinquesima edizione, il tempo atmosferico è stato un partner commerciale perfetto, garantendo il cielo sereno e una temperatura tardo-primaverile, ideale per godersi il piccolo centro di Magrè sulla Strada del Vino e, perché no, fermarsi con un buon calice in mano a prendere un po’ di sole, facendosi accarezzare da una leggera brezza rinfrescante.

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foto: EB ©

L’organizzazione è stata impeccabile nel garantire ai 2400 fortunati che sono riusciti ad accaparrarsi il biglietto d’ingresso (l’evento è rigorosamente a numero chiuso) la comodità di muoversi tra i banchi d’assaggio dei vini e le specialità culinarie senza stress e con brevissimi tempi d’attesa. Ma questa non è stata una sorpresa: quelli di Lageder & co. sono ormai una macchina perfetta, capace di aggiungere anno dopo anno quel qualcosa in più per rendere l’esperienza Summa sempre piacevole e coinvolgente.

Sempre numerosa la rappresentanza dei produttori – ben 115 quest’anno – provenienti da nove paesi, tra cui Argentina e Libano. Interessantissimo il programma delle masterclass proposte, che hanno spaziato dall’agricoltura biodinamica ad approfondimenti sulla produzione di singole aziende presenti.

Una masterclass speciale

Fra queste, abbiamo avuto la possibilità di partecipare alla verticale del Madame Martis, il metodo classico più iconico di Maso Martis. L’assemblaggio è da sempre lo stesso: Pinot Nero 70%, Chardonnay 25%, Meunier 5%. Pinot Nero e Meunier vengono vinificati solo in acciaio, mentre lo Chardonnay fermenta e affina in barrique per circa 8 mesi prima del tiraggio; i vini vengono poi assemblati e dimenticati per nove lunghi anni sui lieviti.

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foto: EB ©
Maso Martis – Madame Martis
  • 2015
    Nonostante i 10 anni, è un vino ancora giovane e scattante, con profumi di panificazione, frutta fresca e ricordi vegetali. La bocca è ricca, acidula e avvolgente. Prorompente.
  • 2013
    Si comincia a notare l’evoluzione. Frutti e fiori sono nettamente maturi e arricchiti da sentori di frutta secca. Al sorso i lieviti si impreziosiscono con sensazioni di miele, pan di Spagna e babà.
  • 2010
    Nettamente la medaglia d’oro della degustazione. Al naso pane, caffè e agrumi. Il gusto ricorda i lievitati con glassa di zucchero e mandorle, canditi di cedro e limone. La bollicina è più visibile che sensibile. Nonostante sia il millesimo più dosato (7,70 g/l di zucchero), le morbidezze sono ben controllate dall’acidità, che non mostra affatto i suoi anni.
  • 2009
    L’annata ha giocato in negativo il suo peso. Questo risulta il vino più evoluto della batteria, con un colore dorato pieno. I profumi sono maturi, tostati, e l’agrume è prossimo alla marmellata. L’assaggio è caratterizzato da lievito e legni, con ricordi di pasticceria in stile Gubana. Il finale, comunque persistente, ritorna sulla frutta secca.
  • 2008
    Raggiunta la maggiore età, questo vino esprime nette sensazioni salmastre derivate dall’evoluzione, seguite da note di pasticceria, frutta in confettura e arancia candita. Il sorso è sapido e ancora fresco, la persistenza netta e gustosa di mandorla armellina.
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foto: EB ©
Fra i banchi

Vagando per il mare delle zone di degustazione, siamo stati catturati dalle bottiglie di riesling come Ulisse dal canto delle sirene, e ne abbiamo selezionati alcuni che ci hanno particolarmente convinto.

Weingut Karl Haidle – Halde 2023 GG
Paglierino luminoso. Profumi di frutti e fiori freschi; al sorso è vivace, saporito e persistente. Non esprime ancora i geographic o minerali caratteristici che si presenteranno con la piena maturità.

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foto: EB ©

Weingut Clemens Busch – Marienburg 2022 GG
Dorato brillante. Albicocca, melone, mango e scorza d’agrumi; il leggero residuo zuccherino arricchisce il palato di piacevolezza e cremosità. Freschezza e sapidità minerale prolungano un finale aromatico di scorza di lime.

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foto: EB ©

Weingut Dr. Bürklin-Wolf – Gaisböhl 2024 GC Monopol
Paglierino brillante. Bouquet olfattivo impressionante: tiglio, gelsomino, giglio, acacia, lillà, ginepro e macchia mediterranea. In bocca è secco e ben bilanciato, con una texture incredibilmente croccante di mela Fuji, limone e miele d’acacia. Persistente nei ritorni finali di minerale e fiore.

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foto: EB ©

Anche nel 2026, nel solco di un impegno ormai consolidato, Summa ha sostenuto un progetto ad alto valore sociale. Per il secondo anno consecutivo, una parte dei proventi è stata devoluta a OEW (Organizzazione per un Mondo Solidale), editrice del giornale di strada Zebra, un ente che coniuga inclusione, dignità e autonomia.

Più che un semplice sostegno economico, il progetto rappresenta un investimento concreto nelle persone: offre infatti a chi vive situazioni di fragilità la possibilità di un lavoro dignitoso e di una fonte, seppur modesta, di reddito, restituendo valore sociale all’occupazione e creando occasioni reali di riscatto.

Il prossimo appuntamento per Summa è fissato per il 10 e 11 aprile 2027. Prendete nota.


da Magrè sulla Strada del Vino, per spiritoitaliano.net


Emiliano Bogani

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Simona Orlandi


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foto: Emiliano Bogani e Simona Orlandi
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