La storia, il lavoro, l’attualità del settore: videointerviste ai protagonisti dal 58° Vinitaly. Oggi con Nonino distillatori.
LO STATO DEGLI SPIRITS
Oggi più che mai, saper raccontare un distillato non significa solo descriverne il profilo organolettico o la tecnica di produzione; significa immergersi in una narrazione che intreccia storia, sociologia, economia ed edonismo.
[si legge, più o meno, in 2 minuti e si guarda in: 9.30 minuti]]
In un’epoca di rapidi mutamenti, dove le abitudini dei consumatori evolvono e i mercati globali sfidano le tradizioni secolari, per noi di Spirito Italiano diventa fondamentale – ancora una volta e ancor più – farsi portavoce della cultura del bere consapevole, che riteniamo l’unica strada per salvaguardare appassionati e produttori.

Lo Stato degli Spirits, dal 58° Vinitaly
Con il nuovo format “Lo Stato degli Spirits”, ci siamo posti l’obiettivo di tracciare una mappatura del settore attraverso le voci di 11 importanti realtà della distillazione italiana. Abbiamo voluto incontrarle e intervistarle direttamente a Vinitaly, per ricevere a caldo e di getto le impressioni su questa fase delicata del consumo, ma comunque ricca di opportunità.
Per Spirito Italiano, esplorare lo “stato dell’arte” dei distillati significa quindi dare voce a quelle realtà che fondono DNA familiare e visione globale in un mercato che si evolve e che richiede sempre più bevande di valore edonistico e identitario.
Il format ci accompagnerà per qualche settimana ricordandoci di una fiera che non è stata solo vino. Una breve presentazione aziendale, lo “stato delle cose” visto da chi è quotidianamente “in trincea” e poi le proposte verso i consumatori, i divulgatori e le istituzioni per far resistere e crescere il settore, in Italia e all’estero.
In chiusura delle nostre interviste non mancherà mai un brindisi perché, in fin dei conti, i valori della condivisione e della convivialità sono quelli su cui si basa tutto il resto.
Non il solito reel da 1 minuto, o la classica slideshow con i prodotti (roba che potete ormai trovare ovunque la cerchiate). Abbiamo voluto dare priorità al lavoro, all’attività, all’eccellenza che l’Italia sa proporre nel mondo.
Se non avete tempo oggi, salvate il link e tornate con comodo. La qualità video è ottima seppur non straordinaria, ma è la qualità divulgativa che, immaginiamo, possa fare la differenza per chi non si reputa un/una semplice “scroller” ma un/una appassionato/a vero/a.

Nonino distillatori
Nel nostro nuovo appuntamento con “Lo Stato degli Spirits”, abbiamo avuto il piacere di ospitare Antonella Nonino – per un attimo è arrivata anche la sorella Cristina, in un simpatico sketch – Una conversazione che ha attraversato la storia, dal 1897 a oggi, per capire come la grappa sia diventata, anche grazie a questa famiglia, una rappresentante del bere e della cultura italiana a livello globale.
Per noi di Spirito Italiano, raccontare la grappa significa spesso narrare storie di coraggio e intuizioni che hanno cambiato il corso del tempo. In questo scenario, il nome Nonino non rappresenta solo un brand, ma una vera e propria pietra miliare del “Made in Italy”.

Piccole grandi rivoluzioni
La storia moderna della grappa ha una data spartiacque: il 1973. È l’anno in cui Giannola e Benito Nonino pensano e creano la grappa monovitigno, distillando singolarmente le vinacce di Picolit. Fino ad allora, la tradizione prevedeva la distillazione di vinacce miste, spesso anonime; i Nonino scelesero invece di esaltare i profumi e i sapori del vitigno d’origine, trasformando l’intero settore.
«Siamo cresciute tra le vinacce e gli alambicchi», ci ha raccontato Antonella, sottolineando come l’arte della distillazione artigianale al 100% (con metodo discontinuo a vapore) sia un valore che la famiglia difende con orgoglio, riportandolo con trasparenza totale su ogni etichetta.
Nonino non si è fermata alla rivoluzione del monovitigno. Da oltre 15 anni, la famiglia promuove il movimento “Be Brave, Mix Grappa”, sfidando i pregiudizi e portando il distillato italiano nei templi della mixology mondiale. Collaborazioni con noti bartender internazionali hanno spinto il messaggio secondo cui la grappa può essere l’anima di cocktail freschi, creativi e a moderata gradazione alcolica.
A fine intervista, ci siamo assaggiati insieme due cocktail che sono esempi lampanti di questa versatilità: il Nonino Basil Smash (grappa bianca, basilico pestato e zucchero) e il celebre Paper Plane di Sam Ross, diventato un classico moderno della miscelazione internazionale.

Cultura e territorio
Parlare di Nonino significa anche parlare di cultura nel senso più alto del termine. Il Premio Nonino, istituito nel 1975, è nato da una “battaglia” etica: salvare i vitigni autoctoni friulani che rischiavano l’estinzione perché non riconosciuti ufficialmente.
Da questa difesa della civiltà contadina è nato un premio letterario e filosofico internazionale capace di anticipare per ben sei volte il Premio Nobel (ultimo in ordine di tempo, Giorgio Parisi). Questo legame indissolubile tra terra e pensiero è ciò che la famiglia condivide con chi visita il Borgo Nonino a Percoto, dove la grappa viene vissuta attraverso cocktail lunch e momenti di autentica convivialità.

Nonostante le complessità del mercato attuale, il messaggio di Antonella Nonino è stato di estrema vitalità: «Non bisogna arrendersi, ma trovare nuove situazioni per promuovere l’eccellenza». La grappa non è solo un liquido, è un valore culturale che va consumato responsabilmente e in compagnia. Perché, come insegna la famiglia Nonino, la qualità e la trasparenza sono gli unici ingredienti capaci di vincere le sfide del domani.
Il video
Guardatevi questi 9 minuti dello Stato degli Spirits con Antonella Nonino, minuti coinvolgenti che volano in un attimo.
In quanto a noi…
Noi continueremo a sostenere questo settore, con passione e deontologica sincerità, nei momenti sereni e – speriamo mai – in quelli più difficili, con apprezzamenti e con critiche se necessario. Tutto sarà però sempre mirato a valorizzare prodotto, produttori e bandiera.
Lo Stato degli Spirits vi dà appuntamento a fra qualche giorno…
Guarda gli altri episodi di “Lo Stato degli spirits“
foto: Paolo Bini ©
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