Lo Stato degli spirits: Grappa Trentino

La storia, il lavoro, l’attualità del settore: interviste ai protagonisti dal 58° Vinitaly. Oggi con Istituto Tutela Grappa del Trentino

LO STATO DEGLI SPIRITS


Oggi più che mai, saper raccontare un distillato non significa solo descriverne il profilo organolettico o la tecnica di produzione; significa immergersi in una narrazione che intreccia storia, sociologia, economia ed edonismo.

[si legge, più o meno, in 2 minuti e si guarda in: 8.01 minuti]]

In un’epoca di rapidi mutamenti, dove le abitudini dei consumatori evolvono e i mercati globali sfidano le tradizioni secolari, per noi di Spirito Italiano diventa fondamentale – ancora una volta e ancor più – farsi portavoce della cultura del bere consapevole, che riteniamo l’unica strada per salvaguardare appassionati e produttori.

Grappa - foto Paolo Bini ©
foto: PB ©

Lo Stato degli Spirits

Con il nuovo format “Lo Stato degli Spirits”, ci siamo posti l’obiettivo di tracciare una mappatura del settore attraverso le voci di 10 importanti realtà della distillazione italiana. Abbiamo voluto incontrarle e intervistarle direttamente a Vinitaly, per ricevere a caldo e di getto le impressioni su questa fase delicata del consumo, ma comunque ricca di opportunità.

Il format ci accompagnerà per qualche settimana ricordandoci di una fiera che non è stata solo vino. Una breve presentazione aziendale, lo “stato delle cose” visto da chi è quotidianamente “in trincea” e poi le proposte verso i consumatori, i divulgatori e le istituzioni per far resistere e crescere il settore, in Italia e all’estero.

In chiusura delle nostre interviste non mancherà mai un brindisi perché, in fin dei conti, i valori della condivisione e della convivialità sono quelli su cui si basa tutto il resto.

Non il solito reel da 1 minuto, o la classica slideshow con i prodotti (roba che potete ormai trovare ovunque la cerchiate). Abbiamo voluto dare priorità al lavoro, all’attività, all’eccellenza che l’Italia sa proporre nel mondo.

Se non avete tempo oggi, salvate il link e tornate con comodo. La qualità video è ottima seppur non straordinaria, ma è la qualità divulgativa che, immaginiamo, possa fare la differenza per chi non si reputa un/una semplice “scroller” ma un/una appassionato/a vero/a.

Vinitaly 2026 - foto Paolo Bini
foto: PB ©

Istituto di Tutela Grappa del Trentino

Iniziamo questo viaggio da un territorio dove il legame tra uomo e alambicco è viscerale: il Trentino. Abbiamo incontrato Alessandro Marzadro, Presidente dell’Istituto di Tutela Grappa del Trentino, per analizzare il presente e il futuro del distillato di bandiera nazionale.

La Grappa Trentina è l’eredità di un assetto geopolitico unico: l’influenza austriaca, che storicamente permetteva la distillazione domestica, ha creato una densità di alambicchi senza eguali. Questa capillarità si riflette oggi nelle 26 distillerie attive della provincia di Trento, la più alta concentrazione in Italia. Un ecosistema variegato che va dai piccoli borghi come Santa Massenza – 5 distillerie su 300 abitanti – alle realtà più strutturate.

Anche qui l’Istituto di Tutela, nato nel 1960, garantisce il rispetto degli standard del marchio con il tridente, promuovendo un modello dove «il piccolo aiuta il grande e il grande aiuta il piccolo».

Spirito Italiano grappa,trentino
courtesy: Istituo Tutela Grappa del Trentino

Nuovi consumatori e nuovi consumi

Il consumo funzionale del passato (la grappa per digerire o riscaldarsi) è tramontato. Il consumatore moderno cerca consapevolezza ed emozione. «Non vendiamo più liquido alcolico, ma esperienza» spiega Marzadro. La sfida è offrire nuove motivazioni d’acquisto basate sul piacere e sul legame con il territorio, trasformando la grappa in un catalizzatore di convivialità moderna.

Per Marzadro: se un tempo la mixology era vista da qualcuno come quasi un sacrilegio, oggi è il volano per avvicinare le nuove generazioni. Marzadro, tra i pionieri di questa visione, abbatte i pregiudizi ricordando che il “caffè corretto” è, in fondo, una miscelazione ante litteram. In questo scenario, il bartender diventa un comunicatore che usa il distillato per raccontare una storia. Sarà un percorso a tappe di cui, forse, siamo a metà, ma come in una strada di montagna, non si può puntare dritti alla vetta. La strada può essere tortuosa, ma l’obiettivo è chiaro e rgaggiungibile.

Il futuro degli spirits italiani risiede nella capacità di gestire la complessità con visione. La Grappa Trentina è pronta ad affrontare questo cambiamento, forte della sua anima artigiana. Come ha sottolineato Marzadro: «Le cose semplici le possono fare tutti. Quelle complesse sono le uniche destinate a durare».

Il video

Guardatevi questi 8.01 minuti dello Stato degli Spirits con Alessandro Marzadro e l’Istituto di Tutela Grappa del Trentino

In quanto a noi…

Noi continueremo a sostenere questo settore, con passione e deontologica sincerità, nei momenti sereni e – speriamo mai – in quelli più difficili, con apprezzamenti e con critiche se necessario. Tutto sarà però sempre mirato a valorizzare prodotto, produttori e bandiera.

Lo Stato degli Spirits vi dà appuntamento a fra qualche giorno…


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