Esploriamo i luoghi dove il Riesling diventa una sfida con la natura. Ci fermiamo in Toscana, da Tenuta Monteloro
PANORAMA RIESLING
Panorama Riesling è un viaggio alla scoperta di uno fra i vitigni più espressivi al mondo. Un itinerario nel centro-sud nazionale che passa per quelle aree geografiche in cui il Riesling si deve confrontare con i propri limiti biologici, diventando sfida e opportunità per i vignaioli.
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Se volete, rileggetevi nel primo articolo la parte introduttiva di Riesling in Italia e poi andiamo insieme ad esplorare nuovi luoghi e nuovi vigneti guidati da Ulrich Kohlmann. Rimaniamo in Toscana e, dopo essere passati dal Mugello, ci avviciniamo al capoluogo regionale, ma rimanendo comunque a un’altitudine di tutto rispetto e vicini all’Appennino. Buona lettura.
[la redazione]

Toscana
Tenuta Monteloro
Tenuta Monteloro si trova a nord-est di Firenze, alle spalle di Fiesole, proprio dove si ergono i primi rilievi dell’Appennino. Dopo aver attraversato Firenze con una temperatura di 27 °C, la temperatura è scesa costantemente fino a quando, giunto alla tenuta, situata a 500 metri sul livello del mare, il termometro dell’auto segnava 23 °C.
Soffiava una brezza piacevolmente fresca e ho capito immediatamente perché le famiglie benestanti fiorentine avessero da sempre scelto questa zona come luogo di villeggiatura estiva.

Qui, la famiglia di Dante Alighieri possedeva una tenuta e anche Beatrice Portinari trascorreva i mesi estivi nella vicina Villa Montecchi. Si dice che i due si siano incontrati per la prima volta nella chiesa di San Miniato a Pagnolle.
Le due residenze, significative dal punto di vista storico-letterario, si trovano all’interno della tenuta della famiglia Antinori. Dai suoi ben 600 ettari solo 122 sono stati impiantati a vigneto.
Fin dall’inizio si è puntato qui sui vitigni a bacca bianca: Pinot grigio, Pinot bianco e appunto Riesling. Il Sangiovese, che aveva un ruolo importante prima dell’acquisizione della tenuta è stato gradualmente sostituito da vitigni più adatti.
Le tre parcelle su cui dal 2003 sono state piantate le prime barbatelle di Riesling non potevano essere scelte meglio. Il terreno è prevalentemente argilloso, tendente al calcareo, con buona presenza di scheletro. L’altitudine di 500 metri s.l.m, un orientamento dei filari ovest-est e un esposizione ad est sono le basi agronomiche che danno alle uve la giusta freschezza e l’ampiezza aromatica.
Una verticale di quattro annate consecutive, è stato un ottimo banco di prova per comprendere di quanto l’accurata selezione in vigna e l’esperienza nel lavoro enologico, sappiano dare risultati di alto spessore.

Gli assaggi
Toscana Riesling IGT Mezzo braccio
2022
Giallo paglierino cristallino, leggero riflesso verdolino. Profumi intensi di pesca, accompagnati da un tocco di ananas, erbe aromatiche e buccia di limone. L’ingresso in bocca è fresco, corpo medio, chiude sapido con ritorno di note tropicali.
2021
Si veste di giallo paglierino luminoso. Al primo naso rimane un po’ chiuso esprimendosi con un leggero fumé, prima che dietro a questo sipario emergono frutte notate di mela golden e pesca. Di medio corpo, ingresso fresco ma poi decisamente cremoso al palato con un finale sapido.
2020
Giallo paglierino molto luminoso. Intense note di frutta gialla in confettura, un leggero tocco di miele di acacia e pietra focaia compongono un arredo olfattivo classico del Riesling renano senza nascondere il terroir più caldo della Toscana. Al palato si esprime con freschezza e un’ impressionante densità del frutto. Finale caratterizzato da grande sapidità.
2019
Giallo dorato vivace. Eleganti sentori di pietra focaia, seguiti da timo e miele millefiori prevalgono le sensazioni di frutta gialla. Al palato dimostra buona freschezza con un corpo pieno, avvolgente. Finale lungo e piacevolmente sapido.

Torneremo presto sul Riesling e sulle sfide che i vignaioli stanno affrontando in “zone limite” per trasformare i grappoli in succo di estrema attrattiva. Restate vigili…
foto: Ulrich Kohlmann
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