ViniMilo: identità e cultura etnea

ViniMilo 2026: prosegue fino al 13/9 il racconto identitario dell’Etna tra viticoltura d’altitudine, cultura e territorio


La 46ª edizione di ViniMilo sta proseguendo il suo cammino confermandosi sempre più come un ricco e autorevole riferimento per la cultura enogastronomica siciliana ai piedi della “Muntagna”.


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Più che una semplice rassegna, la manifestazione si distingue ormai come un laboratorio d’idee, capace di far dialogare le radici contadine dell’Etna con le nuove sfide della sostenibilità, della ricerca scientifica e del racconto culturale.

Presentazione ViniMilo 26 (da sx: Messina, Catalano, Lunetta, Nicolosi) - courtesy Uff stampa ViniMilo
Presentazione ViniMilo 26 (da sx: Messina, Catalano, Lunetta, Nicolosi) – courtesy Uff stampa ViniMilo

Nel confermare la storica manifestazione come evento centrale di fine estate, la nuova amministrazione guidata dalla sindaca Maria Aurora Catalano ha immaginato, insieme a Giuseppe Messina, Assessore comunale allo Sviluppo Economico, un’edizione che allarga gli orizzonti e fa di ViniMilo un contenitore di eventi legati al mondo del vino e al suo significato più profondo: quello della condivisione e del piacere di stare insieme.

Protagonista principale rimane come sempre l’Etna Bianco Superiore DOC, il bianco prodotto da uve carricante allevate nei terrazzamenti della piccola “enclave” di Milo, come impone il disciplinare della DOC Etna, prima Denominazione d’Origine Controllata istituita in Sicilia nel 1968.

La prima settimana di ViniMilo 2026 ha ospitato due presentazioni letterarie (con i libri di Grazia Pitruzzella e Rocco Catalano), le degustazioni di oli extravergini siciliani (a cura di APO) e dei vini Etna Bianco Superiore DOC prodotti a Milo con una affascinante e documentatissima introduzione del vulcanologo INGV Marco Neri e la guida della docente FIS Daniela Scrobogna. Molti giovani e stranieri fra il pubblico.

Una prima fase che quindi è stata vissuta fra incontri scientifici, masterclass territoriali, la presenza di ospiti illustri e la prima due-giorni della festa di piazza nel weekend. La rassegna entra adesso nella sua settimana conclusiva.

I vigneti terrazzati di Milo - courtesy Uff stampa ViniMilo
I vigneti terrazzati di Milo – courtesy Uff stampa ViniMilo
Spirito Italiano vinimilo

L’approccio di ViniMilo risponde a una visione a lungo termine: valorizzare il patrimonio vitivinicolo ed etneo evitando la pura spettacolarizzazione e puntando, invece, sulla consapevolezza identitaria.

Il programma della seconda metà della kermesse esprime appieno questa vocazione multidisciplinare. Il vino non viene trattato come un semplice prodotto di consumo, ma come punto di intersezione tra paesaggio, letteratura, filosofia e tutela ambientale.

Tra i temi portanti di questi giorni figurano le riflessioni sul legame tra uomo e natura vulcanica, il dialogo tra la viticoltura etnea e le grandi realtà vitivinicole nazionali e internazionali, e l’approfondimento sulle sfide poste dai cambiamenti climatici.

Un momento di particolare rilievo scientifico sarà rappresentato dal confronto promosso insieme al Dipartimento Di3A dell’Università di Catania e agli enti di tutela, focalizzato sulle strategie di adattamento della viticoltura d’altitudine e sullo studio dei vitigni reliquia dell’Etna.

courtesy Uff stampa ViniMilo
courtesy Uff stampa ViniMilo

Territorio, gastronomia e solidarietà: il valore sociale

Parallelamente alle masterclass e ai momenti d’approfondimento, la manifestazione sta valorizzando il tessuto sociale ed economico locale coinvolgendo direttamente la ristorazione del paese. Un progetto nato per stimolare la creatività di chef e cuochi e celebrare i sapori autentici del territorio.

Per tutta la durata di ViniMilo, quattro ristoratori di Milo si metteranno alla prova proponendo ai visitatori una ricetta originale dedicata alla manifestazione e all’Etna Bianco Sup. DOC.

Le ricette attingono alla tradizione per reinterpretarla con fantasia, valorizzando i prodotti stagionali dell’Etna, dove già l’autunno si annuncia con ingredienti identitari come more, funghi porcini e castagne. Un incontro che definiremmo “virtuoso” tra cucina, vino e identità locale per far scoprire Milo attraverso abbinamenti gastronomici unici:

  • Osteria 4 Archi (Saro Grasso):
    propone il “DolceMilo”, una millefoglie di pasta sfoglia arricchita da crema chantilly, zest di limone e carricante caramellato.
  • Da Rinuccio (Giusy Granata):
    presenta “Essenza di mora”, un tortello a 40 tuorli farcito con ricotta di pecora e mentuccia, accompagnato da more della tenuta, miele di aneto e fiori di zucca sfumati all’Etna Bianco.
  • Nonna Vita (Salvo Sorbello):
    propone il “Cosciotto alle erbe dell’Etna”, coscia di suino mantecata con vino Etna Bianco Superiore DOC e profumata con un tritato di rosmarino, salvia, alloro, timo e finocchietto selvatico.
  • Al Braciere (Andrea Polimeni):
    partecipa con una doppia opzione: il primo piatto “Sfumature dell’Etna” (risotto mantecato ai funghi porcini freschi, salsiccia, gocce di prezzemolo fresco e ristretto di Etna Rosso) e la pizza “Tra Mare e Vulcano” (base bianca con pesto di basilico fresco, acciughe, datterino giallo, mollica di pane tostata, timo fresco e olio Extra Vergine d’Oliva).
Cena "Volcanic wines" da Barone di Villagrande - courtesy Uff stampa ViniMilo
Cena “Volcanic wines” da Barone di Villagrande – courtesy Uff stampa ViniMilo

A conferma della forte vocazione comunitaria e sociale della rassegna, si registra lo straordinario successo di adesioni per la Cena di beneficenza a sostegno di Save The Children svoltasi la sera del 2 settembre nella Piazza Municipio. Organizzata dal Comune di Milo in collaborazione con Osteria Quattro Archi di Saro Grasso, ha visto ai fornelli lo chef piemontese Ugo Alciati e Lina Castorina, cuoca dei Quattro Archi con un menù che ha intrecciato la cucina delle due regioni. Notevole anche la batteria di etichette abbinate ai piatti con escursioni fra i vari versanti dell’Etna.

A chiudere l’evento nel fine settimana del 12 e 13 settembre sarà poi il secondo appuntamento con la festa di piazza e le degustazioni dell’Enoteca all’aperto.

L’iniziativa offrirà a residenti e visitatori un itinerario tra oltre 150 etichette etnee, affiancato dallo spazio “In alto i calici”, dedicato all’approfondimento specifico delle produzioni di Milo. ViniMilo ribadisce così il proprio ruolo: una piattaforma culturale aperta in cui la comunità locale e la cultura del vino si incontrano per tracciare il futuro del territorio etneo.

Cena di beneficenza (in piedi: il produttore R. Maugeri) - courtesy Uff stampa ViniMilo
Cena di beneficenza (in piedi: il produttore R. Maugeri) – courtesy Uff stampa ViniMilo

Prossimi appuntamenti di ViniMilo

  • Lunedì 7 settembre
    • Ore 18:30 (Scalinata Largo dei Mille):
      “Sfumature etnee. Dialogo tra gusti e visioni”. Incontro con esponenti della letteratura, dell’arte e dell’enogastronomia condotto da Andrea Giuseppe Cerra.
    • Ore 20:30 (Scalinata Largo dei Mille):
      “Pensieri di cinema”. Incontro con Carlo Lo Giudice, proiezione del film Lo Stato Brado e intervento dell’attore Giovanni Calcagno. Conduce Giovanni Finocchiaro.
  • Martedì 8 settembre
    • Ore 18:30 / 19:00 (Centro Servizi):
      “Bianco su Nero”. Format a cura di Maugeri guidato da Federico Latteri: confronto tra la viticoltura vulcanica dell’Etna e quella di Salina.
  • Mercoledì 9 settembre
    • Ore 18:30 / 19:00 (Centro Servizi):
      “Etna: Eruzione enologica ed evoluzione del cambiamento”. Masterclass comparativa tra vini dell’Etna recenti e storici, guidata da Federico Latteri con i produttori Salvo Foti e Margherita Platania. A cura di Cronache di Gusto.
    • Ore 19:30 (Favazza Etna Winery):
      “Alberi, vino e filosofia”. Conversazione con Tiziano Fratus, Tommaso La Mantia e Turi Caggegi sul patrimonio arboreo e la cultura del paesaggio, seguita da degustazione.
  • Giovedì 10 settembre
    • Ore 18:30 (Favazza Etna Winery):
      Convegno scientifico “La viticoltura etnea tra cambiamenti climatici, sostenibilità e innovazione”. Interventi di Università di Catania (Di3A), Consorzio Etna DOC, IRVO e Ordine degli Agronomi. Modera Turi Caggegi; a seguire degustazione da vitigni reliquia.
    • Ore 18:30 / 19:00 (Centro Servizi):
      “L’Etna nella sua completezza”. Degustazione monografica sulle produzioni dell’azienda Benanti dai quattro versanti del vulcano. Conduce Federico Latteri. A cura di Cronache di Gusto.
  • Venerdì 11 settembre
    • Ore 18:30 / 19:00 (Centro Servizi):
      “Etna e grandi vini d’Italia”. Degustazione comparativa tra le produzioni etnee e alcune tra le principali denominazioni italiane. A cura di AIS Sicilia.
  • Sabato 12 settembre
    • Ore 18:30 / 19:00 (Centro Servizi):
      “Radici nella cenere”. Percorso guidato alla scoperta dei vini europei nati su suoli vulcanici. A cura di FISAR.
    • Dal pomeriggio e per la serata (Piazza principale e centro storico):
      Apertura dell’Enoteca all’aperto, banchi d’assaggio “In alto i calici” (dedicati all’Etna Bianco Superiore), Salotto del Gusto con street food e stand dell’artigianato.
  • Domenica 13 settembre
    • Ore 18:30 / 19:00 (Centro Servizi):
      “Etna e Argiolas”. Degustazione comparativa tra le eccellenze vitivinicole di Sicilia e Sardegna. A cura di ONAV Catania.
    • Dal pomeriggio e per la serata (Piazza principale e centro storico):
      Giornata conclusiva della festa di piazza con l’Enoteca all’aperto, il Salotto del Gusto, i banchi d’assaggio dedicati alle produzioni di Milo e gli stand gastronomici.
Spirito Italiano vinimilo
Masterclass – courtesy Uff stampa ViniMilo

Per dettagli sul programma, prenotare degustazioni e laboratori o richiedere ulteriori informazioni: sito web vinimilo.it e i canali social (IG FB) ufficiali dell’evento.


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fonte: Uff stampa ViniMilo
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