La festa 2026 della “Regina ribelle”

Weekend da non perdere per tutti gli amanti della Vernaccia e della Toscana. C’è Regina ribelle Wine Fest a San Gimignano


Si attende una bella riconferma 2026 per la festa annuale dell’unico vino bianco toscano a DOCG e primo a fregiarsi come DOC italiano: il (“la” per tutti) Vernaccia di San Gimignano


[si legge, più o meno, in: 3 minuti]

Anche quest’anno, la “regina ribelle” si dedicherà un blocco di 4 giorni consecutivi per presentare le sue nuove annate agli esperti e agli appassionati.

Dopo i due “press days” dedicati esclusivamente a stampa e operatori (con la valutazione dei nuovi campioni di Vernaccia in uscita sul mercato), sabato 30 e domenica 31 maggio saranno invece le giornate di un weekend di pura gioia aperto a tutti.

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courtesy: Consorzio del Vino Vernaccia di San Gimignano ©

Il “Regina ribelle Vernaccia di San Gimignano Wine fest” da qualche anno punta ad omaggiare il suo prodotto più rappresentativo, ma vuole farlo nell’ottica dell’accoglienza verso ogni amante del buon vivere. Fra le storiche mura del suo borgo – indubbiamente uno fra i più belli del mondo – ci sarà ovviamente e principalmente vino, ma ci sarà anche cibo, cultura, musica e attività parallele per i più piccoli.

L’evento

Saranno presenti 25 produttori del Consorzio (con 2 tipologie di biglietto per chi volesse degustare) e l’evento (più sotto il programma) sarà distribuito su 6 location:

  • Loggia del Comune
  • Loggia del Teatro dei Leggieri
  • Piazza del Duomo
  • Piazza della Cisterna
  • Piazza delle Erbe
  • Piazza Pecori
  • Rocca di Montestaffoli
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courtesy: Consorzio del Vino Vernaccia di San Gimignano

Programma Regina ribelle Wine fest 17-18 maggio 2025
Sabato 30 Maggio
  • 11:00 – 19:00 – Piazza della Cisterna e Piazza del Duomo
    (banchi di assaggio)
    Incontri con i produttori della Vernaccia di San Gimignano DOCG.
  • 10:30 – Loggia del Teatro dei Leggieri
    (cultura)
    Presentazione del libro-guida dedicato alle aziende vitivinicole del territorio.
  • 11:00 – 18:00 – Piazza Pecori
    (per i bambini)
    Spazio dedicato ai più piccoli con giochi e divertimento.
  • 12:00 – 18:00 – Loggia del Comune
    (cultura)
    “Salottino Ribelle” – Interviste e divulgazione a cura di Giuseppe Carrus (Gambero Rosso).
  • 12:00 – 13:00 – Loggia del Teatro dei Leggieri
    (masterclass)
    “Ieri, oggi e domani: la Vernaccia di San Gimignano nel tempo – Dalla freschezza all’evoluzione”, conduce la Prof.ssa Valentina Canuti.
  • 15:00 – 16:00 – Loggia del Teatro dei Leggieri
    (masterclass)
    “La Vernaccia di San Gimignano si racconta: storie d’Annata”, conduce l’enologo Sergio Puccioni.
  • 17:00 – 18:00 – Loggia del Teatro dei Leggieri
    (masterclass)
    “Bacia, lecca, morde e picca e pugne. La Vernaccia di San Gimignano tra storia e carattere”, conduce la Dott.ssa Enol. Alessandra Ticci.
  • 21:30 – 24:00 – Cassero della Rocca di Montestaffoli
    (musica)
    Dj-set – Musica, Food, degustazione di Vernaccia DOCG e gli special drinks firmati “Il Gingegnere”.
Domenica 31 Maggio
  • 11:00 – 18:00 – Piazza della Cisterna e Piazza del Duomo
    (banchi di assaggio)
    Apertura dei banchi d’assaggio con i produttori.
  • 10:00 – 11:30 – Rocca di Montestaffoli
    (eventi ais)
    Prove d’esame AIS per il titolo di “Miglior Sommelier della Toscana 2026” (riservato agli iscritti).
  • 11:00 – 18:00 – Piazza Pecori
    (per i bambini)
    Spazio dedicato ai bambini con giochi e animazione.
  • 12:00 – 13:00 – Loggia del Teatro dei Leggieri
    (masterclass)
    “Vernaccia di San Gimignano 2025: le premesse di un’annata eccellente”, conduce Luca Marchiani.
  • 14:30 – 15:30 – Loggia del Teatro dei Leggieri
    (masterclass)
    “Le interpretazioni della Vernaccia di San Gimignano Riserva”, conducono Valentino Tesi e Luca Marchiani.
  • 17:00 – Piazza delle Erbe
    (eventi ais)
    Finale pubblica del concorso “Miglior Sommelier della Toscana 2026” con prova di degustazione.
  • 17:30 – Loggia del Teatro dei Leggieri
    (eventi ais)
    Cerimonia di premiazione del Miglior Sommelier della Toscana 2026, saluti istituzionali e chiusura della manifestazione.

In collaborazione con isculpture Art Gallery, durante la giornata saranno esposte queste opere dell’artista Stefano Bombardieri

  • Il peso del tempo sospeso (Piazza Duomo)
  • Omaggio a Colbert (Piazza della Cisterna)
  • Elia e l’elefante (Rocca di Montestaffoli)
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courtesy: Consorzio del Vino Vernaccia di San Gimignano
San Gimignano e la sua Vernaccia

San Gimignano è un luogo straordinariamente ricco di storia, un passato legato ovviamente anche al vino e le testimonianze documentali riferiscono dell’esistenza di terre vignate presso la “corte de Gemignano” sin dall’anno 1032 mentre quelle archeologiche fanno addirittura risalire la viticoltura della zona all’epoca etrusca.

Del vitigno Vernaccia (di origine incerta) si inizia a parlare già dal 1200, in concomitanza con un rapido e massiccio sviluppo della produzione e della commercializzazione del vino di San Gimignano. L’etimologia del nome non è univoca: secondo alcuni potrebbe derivare da vernus (inverno), oppure da vernaculus, termine tardo latino, nel senso di autoctono.

Molto accreditata resta l’ipotesi toponomastica avanzata da Gallesio nel 1839, da “Vernazza” (Cinque Terre) famosa per il vino bianco commercializzato dai genovesi e quindi luogo di provenienza della Vernaccia, introdotta a San Gimignano all’inizio del Duecento ad opera di tal Vieri de’ Bardi – anche se vi sono notizie nell’archivio comunale di San Gimignano di alcuni maglioli importati dalla Grecia nel 1280 da un certo Perone Peroni e piantati a Pietrafitta; il che farebbe quindi ipotizzare l’esistenza di due varietà coeve ma distinte, una tosco-ligure e l’altra greca. Un’ulteriore interpretazione ampelografica vuole che il nome Vernaccia derivi da Garnacha (bianca) o da Grenache, vitigni a più riprese importati in Italia dagli spagnoli.

Sono oggi 750 gli ettari atti a produrre Vernaccia di San Gimignano DOCG, interamente all’interno dei confini amministrativi comunali su una superficie collinare compresa tra i 70 e i 500 metri. I suoli sono di origine pliocenica, risalenti a 6,8-1,8 milioni di anni fa e costituiti da sabbie gialle e argille sabbiose e/o di medio impasto.

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courtesy: Consorzio del Vino Vernaccia di San Gimignano

Queste le cantine presenti a Regina ribelle Vernaccia di San Gimignano Wine fest:

Espositori a Regina ribelle Wine fest 2026
vernaccia san gimignano regina ribelle
courtesy: Consorzio del Vino Vernaccia di San Gimignano
Per degustare…

Per degustare ai banchi sono state previste due tipologie di opportunità:

  • Generico
    • Costo: 25,00 €
    • Validità: Giornaliera (sabato o domenica)
    • Include:
      Kit ufficiale con calice in vetro e tracolla, 7 token per le degustazioni ai banchi d’assaggio, accesso libero alle masterclass (fino a esaurimento posti, senza prenotazione).
  • Operatori del settore – Sommelier
    • Costo: 20,00 €
    • È necessario compilare l’apposito modulo di richiesta accreditamento disponibile sul sito ufficiale (anche da qui: modulo operatorimodulo sommelier).

Se riuscite, il fine settimana del 30 e 31 maggio è una vera occasione per divertirsi nel cuore della Toscana fra torri, arte monumentale, cultura enoica e vino bianco di alta qualità. Info su accessi, logistica e programma completo sono consultabili sulle pagine web reginaribelle.it.

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fonte: Uff stampa Consorzio Vernaccia San Gimignano
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