I numeri di WineGB confermano che la Gran Bretagna inizia davvero a fare sul serio con la vitivinicoltura (e anche con l’enoturismo)


Vigneti ampliati del 75% in 5 anni e del 173% in un decennio, aziende vitivinicole che dal 2012 sono cresciute del 63% passando da 128 a 209: questa è la Cantina Gran Bretagna secondo la “foto” scattata da WineGB.


[si legge (più o meno) in: 4 minuti]


WineGB è l’Ente che si occupa di tutela, promozione e sviluppo del vino nella terre d’Inghilterra, Galles e Scozia. Gli ambiti su cui lavora sono molteplici:

  • Viticoltura
  • Vinificazione
  • Sostenibilità
  • Ricerca e sviluppo
  • Formazione e istruzione
  • Diversità e inclusione
  • Esportazione
  • Turismo
  • Commercializzazione
  • Regolamento
  • Lobbying e relazioni governative

A cadenza, stila un report autorevole e interessantissimo che fa un punto della situazione sul vino di “His Majesty” nella terra d’Albione: l’Industry Report.


Spirito Italiano produzione vino inghilterra
foto: David Mark


Quello appena uscito, la versione 2022-23, conferma pienamente il trend di crescita di cui avevamo scritto nel recente articolo su London Wine Fair e su quello dell’ottobre 2022 relativo alla produzione.

Un report (su dati di chiusura 2022) che WineGB ha definito come il più consistente mai generato, con dati attendibilissimi vista la grande partecipazione e copertura degli intervistati.


Spirito Italiano produzione vino inghilterra
fonte: WineGB

I dati più significativi non sono solo quelli sugli ettari vitati – che fra Inghilterra (3.855 ha), Galles (70,3 ha) e Scozia (1,9 ha) sono stimati in 3.928 – cresciuti del 74,9% in 5 anni ma anche quelli sulla produzione e – udite udite! – sull’enoturismo, considerato un grande veicolo per il sostegno del settore e in forte crescita soprattutto nelle aree del Midlands & North.


Spirito Italiano produzione vino inghilterra

Sono ovviamente pochi e ancora concentrati in determinate parcelle i vigneti nelle contee inglesi e gallesi, ma Kent e Sussex (sud-est) hanno già numeri di rilievo.


Contea Inghilterraha% tot GB
Kent1.03326%
West Sussex57015%
East Sussex49313%
Hampshire38010%
Essex3258%
dati: WineGB


Contea Gallesha% tot GB
Monmouth220,6%
Carmarthenshire110,3%
Vale of Glamorgan90,2%
dati: WineGB

Guardando una sintesi dello storico dal 1975 si nota di come la vitivinicoltura in Gran Bretagna sia diventata, a piccoli passi, una cosa realmente seria dal 2000 in poi.


Ettari vitati in costante crescita con piccolo boom nell’ultimo decennio, lo scorso anno si sono superate le 200 aziende vitivinicole totali, mentre molto più variabili sono i numeri sulla produzione, condizionati annualmente da molti fattori fra cui, uno su tutti: l’andamento stagionale che non sempre porta le uve a maturazione – leggasi maturazione e non maturazione ottimale –


annoha totha in prodcantinebottiglie (m)
1975196n.d.n.d.n.d.
1984430325120n.d.
199210547011573,5
19979497911141
20028127891141,25
2007992697981,33
2012143812971281,03
2017224516771645,31
201828892138n.d.13,1
20193500n.d.16510,48
20203800n.d.1788,8
2021375828411978,95
20223928323020912,2
fonte: WineGB (dati prima del 1989 ricavati su base volontaria)

Se il numero degli imbottigliamenti varia di anno in anno, rimane più o meno costante il rapporto fra vini fermi e spumanti. Questi ultimi rappresentano un insieme che da almeno 5 anni costituisce, più o meno, il 70% della produzione britannica.


Spirito Italiano produzione vino inghilterra
fonte: WineGB

Sono dati di alto interesse che mostrano veri e propri investimenti nell’era del cambiamento climatico e nella consapevolezza del gusto.


Con queste premesse e con l’on-trade e l’off-trade nazionali indiscutibilmente “in volo” (verificate il report), dove andrà il Regno Unito vinicolo? Le variabili da considerare non sono poche ma WineGB ipotizza un probabile raddoppio della produzione fra 10 anni.


Spirito Italiano produzione vino inghilterra
foto: David Mark

Gli sparkling italiani e francesi sono avvisati (almeno quelli destinati al mercato UK)…



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fonte: WineGB
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