I Sodi di San Niccolò 2008, Castellare di Castellina
W-tasting propone ai neofiti i vini da conoscere e mettere nella propria cantina, mentre per gli esperti è un banco di prova e di confronto con i nostri qualificati assaggiatori.
[si legge (più o meno) in: 3 minuti]
W-tasting è una delle via edonistiche per gli appassionati, coloro che conoscono e apprezzano le etichette note anche al grande pubblico.
Casa e succo di vini o aziende che hanno un nome spendibile e che noi, con il massimo rispetto ma con deontologica onestà, mettiamo alla prova del gusto e del tempo selezionando sempre ciò che, fondamentalmente, abbiamo apprezzato per il rapporto qualità-prezzo o semplicemente per una storia da raccontare.

Marco Sanfilippo ci racconta oggi sinteticamente (come piace a noi di spiritoitaliano.net per questa rubrica) le sue sensazioni dopo aver degustato un toscano “di razza” e dalla tipica etichetta raffigurante una pispola.
[n.d.r.]
la casa, in breve
Ci troviamo a Castellina in Chianti. L’azienda nasce negli anni 70 dall’unione dei 4 poderi Castellare, Caselle, San Niccolò e Le Case.

Paolo Panerai, coadiuvato dal prof. Scienza, ha avuto il merito di realizzare il primo vigneto sperimentale nel Chianti Classico, selezionando dei cloni di sangiovese (qui chiamato sangioveto).
Con i suggerimenti di Emile Peynaud, uno dei più grandi enologi francesi, l’introduzione della barrique in cantina e la costante e continua ricerca, Panerai ha raggiunto il suo obiettivo principale: una viticoltura di qualità che punta espressamente sul Sangioveto.

E’ proprio quest’ultimo, con una piccola percentuale di malvasia nera, genera il vino piu rappresentativo dell’azienda.
il succo
I “Sodi di San Niccolò” nasce nel 1977 con l’idea di creare un rappresentativo supertuscan dal carattere riconoscibile. Una sfida da vincere affidandosi alla predisposizione naturale data dai terreni calcarei, agendo sulla bassa resa per ettaro e lavorando poi in cantina con l’elevamento in barrique.

Nel mio calice l’annata 2008 che adesso si presenta con una veste granato lucente e densa, in grande spolvero come una signora in abito da sera.

Profumi indubbiamente di gran classe, con note balsamiche di ginepro seguite da sentori di liquirizia, fiori macerati in soluzione alcolica, frutta nera in confettura, spezie orientali, cacao e tabacco da pipa.
L’ingresso in bocca è vibrante, colpisce per vivacità con apporto tannico sciolto, setoso e ben integrato. Aromi che si susseguono in arco temporale davvero lunghissimo.
Dimostra la coerenza gusto-olfattiva del grande vino e chiude sapido e succoso.

Il suo corpo ben strutturato e le sue principali peculiarità richiamano per l’abbinamento quelle dell’arrosto. Affascinante pensare un calice di Sodi accostato al tipico asado argentino con gli aromi e i sapori della carne alla brace bagnati ed esaltati dalle note fruttate e terziarie del vino.
prendete nota:
| azienda | Castellare di Castellina |
| denominazione | Toscana IGT |
| nome vino | I sodi di San Niccolò |
| uve | Sangiovese, Malvasia nera |
| vendemmia | 2008 |
| degustato nel | 2022 |
| [su_tooltip style=”dark” position=”top” title=”valore in commercio” content=”(1*) sotto 10€ (2*) 10-20€ (3*) 20-50€ (4*) 50-100€ (5*) oltre 100€”]valore in commercio*[/su_tooltip] | ![]() |
| [su_tooltip style=”dark” position=”top” title=”reperibilità” content=” (1*) rarità (2*) difficile (3*) impegnativa (4*) facile (5*) facilissima”]reperibilità*[/su_tooltip] | ![]() |
| rapporto qualità / prezzo | ![]() |
| in abbinamento a: | asado |
Attenzione, ricordate… nessun consiglio per gli acquisti ma semplicemente il racconto di un assaggio che ci ha convinto. Imitandoci, potreste comunque migliorare anche il vostro spirito…
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