vizi e virtù: Toscano Extravecchio

Sigaro e distillato, sono due piaceri che accompagnano i momenti di riflessione, quando capita di volersi staccare dal rumore, dalla confusione di un mondo che gira vorticosamente e insensibile ai ritmi più lenti scanditi a inferiori pulsazioni.

Sono però questi i battiti che ci riportano all’essenza, in linea con quelli del cuore e della passione e ci invitano a godere del bello e del buono.

Vizi” li chiama qualcuno, io preferisco “concessioni” o meglio “aperture” alla meditazione e al godere di ciò che la vita ancora (eccome) sa offrirci.

Senza esose pretese, vi proporrò alcune idee per coniugare al meglio questi due piaceri e attendere una vostra opinione su cosa e come potremmo ancora scrivere in futuro su queste pagine.


Vizi o virtù? Partiamo tranquilli, in relax… sapendo innanzi tutto che l’abbinamento fra sigaro e distillato vive nell’esaltazione dell’esperienza sia gustativa che meditativa ed è un argomento molto affascinante e per niente banale.

Lo stato d’animo, il luogo e la buona compagnia sono elementi essenziali per apprezzarne tutte le qualità facendo in modo che un protagonista non sovrasti l’altro ma lo valorizzi.


Oggi vi propongo un sigaro di largo consumo, poco indicato ai neofiti e di facile reperibilità, il Toscano Extravecchio. L’Extravecchio (o Extra Vecchio) è un sigaro, fabbricato a Lucca con tabacco Kentucky italiano sia per la fascia che per il ripieno, con sentori decisamente piccanti, amarognoli, ma non spigolosi; la caratteristica principale è la doppia fermentazione del ripieno che gli conferisce l’aroma tipico.

 

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Sulla base della mia esperienza l’ho accompagnato con una grappa giovane di Chianti Classico, gradazione alcoolica di 40%, dalle note eleganti di vinaccia fresca, fruttate a bacca rossa con una buona persistenza,  che si pongono in contrapposizione al sigaro.

L’abbinamento risulta equilibrato, le note territoriali, fruttate ed eleganti della grappa si armonizzano delicatamente con il carattere “ignorante” e deciso del Toscano Extravecchio.


Ve l’ho detto… nessuno si senta dotto, nessuno si senta incompetente; né saccenti, né incolti… assaporiamo semplicemente i piaceri della vita e meditiamoci sopra con qualche piccolo suggerimento. Buona domenica!


Spirito Italiano vizi e virtù toscano extravecchioMarcello Vecchio – Spirito Italiano Writing staff

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