di E. Bogani e S. Orlandi
Gocce di sapore, di sapere e di storie straordinarie. La masterclass sui Vins Extrêmes delle isole europee.
Vi avevamo già raccontato qualcosa a dicembre su Vins Extrêmes e i viticoltori eroici riuniti in via eccezionale al Forte di Bard. Ci eravamo però promessi, vista la straordinarietà dell’occasione, anche di aggiungere qualcos’altro.
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Vins Extrêmes 2025, evento sotto l’egida del CERVIM (centro preposto alla salvaguardia della viticoltura eroica), è stato degustazione e confronto con i produttori ai banchi di assaggio, ma anche opportunità di approfondimento a tema. Non potevamo non raccontarvi qualcosa di una masterclass speciale con protagonisti i vini delle isole europee.

Vins Extrêmes 2025: le masterclass
Ogni edizione di questa rassegna internazionale dedicata ai vini d’alta quota, rappresenta un viaggio attraverso i paesaggi più impervi e affascinanti del panorama vitivinicolo mondiale. L’edizione 2025, ospitata fra le splendide mura del Forte di Bard ad Aosta, si è distinta per la ricchezza del programma e per le quattro masterclass tematiche, divenute polo attrattivo dell’evento.
Queste sessioni di degustazione guidata hanno offerto un’occasione unica per approfondire la conoscenza dei vini eroici, dando l’opportunità di comprendere meglio le sfide e le peculiarità di un’agricoltura che coniuga tradizione, sostenibilità e resilienza.
Con il tempo da dover distribuire tra gli assaggi presso i banchi dei produttori e la “biblioteca” dei vini premiati (altra chicca della manifestazione), non potendo contare sul dono dell’ubiquità, e il non trascurabile problema dei posti contingentati, abbiamo deciso di seguire la masterclass del sabato pomeriggio.

Masterclass: I Vini delle isole
In questo incontro Alberto Levi, presidente di AIS Valle d’Aosta, ci ha presentato “I Vini delle isole”, arricchendo il racconto con il ricordo della sua personale esperienza di agricoltore e viticoltore a Tenerife.
Abbiamo affrontato un viaggio di migliaia di chilometri, assaggiando vini speciali. Il Mediterraneo e l’Atlantico, questi infiniti bacini d’acqua creano e avvolgono piccoli tesori, proteggendoli dalle influenze esterne, salvaguardando tecniche antiche e terroir unici.
Vinho do Fogo Branco 2024 Viticoltores de Chã das Caldeiras
Capo Verde, Ilha do Fogo
Vino ottenuto da Moscatel branca, varietà locale di Moscato bianco, coltivato tra i 1600 e i 2000 metri s.l.m. dentro la caldera del vulcano Pico de Fogo. La storia della viticoltura capoverdiana è stata scritta negli ultimi cento anni, però solo nel 1998 si ha una spinta importante verso una vera e propria regolamentazione del settore enologico con la nascita dell’Associação dos Agricultores de Chã. L’eruzione del Pico de Fogo del 2014-15 ha distrutto la quasi totalità dei vigneti, rimpiantati con forte determinazione e resilienza dalla comunità e portando alla ribalta mondiale questa zona nel 2024. Il terreno vulcanico si sente al naso e in bocca, il vino è fresco e di media struttura, perfetto come aperitivo.
Lanzarote DO Malvasia Volcanica Blanco Seco 2024 Bodegas Martinón
Spagna, Isole Canarie
Il territorio della zona di La Gerla è caratterizzato dal colore nero dei lapilli vulcanici. Qui l’eroismo non si esprime in pendenze ma con gli Hoyos, crateri conici scavati nel picón (lapillo) fino a 3 metri di profondità per poter arrivare allo strato di terra fertile, e gli Zocos, muretti semicircolari di pietra disposti a protezione delle viti dai forti venti atlantici. Questo è il terreno di elezione della Malvasia Volcanica, incrocio tra Malvasia aromatica e Listán blanco. L’aromaticità della malvasia è arricchita da sentori vulcanici e marini, bocca dinamica e saporita, una bottiglia potrebbe non essere sufficiente.
Ischia DOC Biancolella Vigna del Lume 2024 Cantine Antonio Mazzella
Italia, Campania
Terrazzi ripidissimi con pendenze oltre il 50% disegnano vigneti aggrappati alla costa, dove la brezza marina è una costante e la meccanizzazione è impossibile. Su questi terreni di origine vulcanica, la Biancolella trova l’habitat naturale. Il processo di vinificazione è un vero e proprio rito, con pigiatura e torchiatura effettuate in piccole grotte scavate nel lapillo vulcanico, e il mosto che viene trasportato via mare in barche di legno dalla Baia di San Pancrazio a Ischia Ponte. Fresco e sapido, richiama alla beva.

Carignano del Sulcis riserva DOC Santomoro 2022 Soc. Agricola Vigne Bentesali
Italia, Sardegna
Il vitigno Carignano è introdotto in Sardegna in epoca aragonese, localmente è chiamato axina de Spagna. Il nome del vino è un omaggio al santo di origine africana Antioco di Sulky. Le micro particelle di Carignano a piede franco si estendono da pochi metri dal mare, fino alle colline, passando da un terreno prettamente sabbioso a rocce calcaree sabbiose, contribuendo singolarmente a creare un vino dal carattere unico.
Terre Siciliane Zibibbo passito IGT Zhabib 2024 Azienda Agricola Hibiscus
Italia, Sicilia
Il Moscato d’Alessandria, diffuso nel Mediterraneo da fenici e arabi, esprime il meglio di sé nel terroir estremo dell’isola di Ustica. Estati calde e aride con venti salmastri costanti, una forte insolazione, aumentata dal riflesso del vicinissimo specchio d’acqua, a favorire un appassimento naturale senza stress. Tutto questo crea un vino ricco in freschezza e con 220 g/l di zucchero residuo mai stucchevole.
Madeira DOP Verdelho 20 Years Old Henriques & Henriques
Portogallo, Madeira
Dal Verdelho, una delle quattro uve bianche nobili del Madeira, si ottiene un vino semi-dolce al termine di un processo chiamato metodo Canteiro: la fermentazione viene interrotta al giusto grado zuccherino desiderato con l’introduzione di alcol neutro fino a 19-20% vol. L’invecchiamento avviene in botti di rovere, all’interno di magazzini non climatizzati, sfruttando il riscaldamento naturale. Queste botti vengono spostate tra zone calde e fresche per ottenere un’evoluzione lenta e graduale e un’ossidazione controllata. I 20 anni di maturazione minima garantita del vino imbottigliato gli donano una stabilità estrema, tanto da poter rimane aperto per mesi senza risentirne affatto. Quando un vino è da meditazione.

Non è ancora nota la data della prossima edizione, ma abbiamo come la certezza di voler essere presenti. Manifestazione e location fanno innamorare al primo appuntamento..
da Bard, per spiritoitaliano.net
foto: Emiliano Bogani e Simona Orlandi – © riproduzione riservata
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