Cambio al vertice del Vermouth di Torino

Sintonico passaggio di mano per la nuova era del Vermouth di Torino IGP: Bruno Malavasi eletto presidente del Consorzio.


È l’unico vermouth che può avvalersi del marchio IGP, un prodotto di lunga tradizione che seguiamo da vicino per qualità e per messaggio. Siamo stati presenti ad alcuni degli appuntamenti che lo hanno celebrato nel bicchiere, così come ne abbiamo apprezzato gli ottimi numeri di crescita sui mercati internazionali.


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Il Consorzio del Vermouth di Torino ha annunciato pochi giorni fa il cambio della guardia alla presidenza. Si chiude il ciclo pioniere e fondativo guidato da Roberto Bava, per inaugurare un nuovo capitolo che punta a coniugare ancora più strettamente la storia con le competenze industriali e l’innovazione.

vermouth torino igp
foto: N Bovenzi ©

A seguito del rinnovo del CdA, avvenuto a giugno in occasione degli Stati Generali di Pollenzo, il consorzio entra così in una nuova fase con l’elezione di un nuovo presidente: Bruno Malavasi, professionista di lunga e consolidata esperienza nel settore della ricerca, qualità e innovazione all’interno del Gruppo Campari, dove attualmente ricopre il ruolo di Master of botanicals per la “Davide Campari Milano”.

Malavasi succede a Roberto Bava di Giulio Cocchi, figura chiave che ha guidato il Consorzio di Tutela dalla sua fondazione nel 2019 e, prima ancora, l’Istituto del Vermouth di Torino. Bava, al termine del suo secondo mandato, ha scelto di non ricandidarsi sottolineando “l’importanza dell’avvicendamento per mantenere l’energia di una sana gestione“.

Spirito Italiano vermouth,igp
Courtesy: Consorzio Vermouth di Torino
Continuità e nuovi obiettivi

In un segno di forte continuità e collaborazione, Roberto Bava ha accettato la carica di Vicepresidente, affiancando Giorgio Castagnotti (Martini & Rossi), confermato nel ruolo. Il Comitato di Presidenza sarà completato da Paola Facco (Marketing) e Pierstefano Berta (Responsabile Tecnico-Legale) anch’essi facenti parte del nuovo CdA come Maria Cristina Castelletta, Marco Frandini, Roberto Gambardella, Alfredo Sconfienza, Andrea Sperone e Fabio Torretta.

Il past president Bava ha tracciato un bilancio positivo della sua gestione: «Le attività proseguono nel segno della continuità e anche della crescita. Dopo 8 anni si chiude la fase importante della nascita e gioventù, per entrare nella fase adulta. Con l’ottimo e indispensabile direttore Pierstefano Berta e il Consiglio di Amministrazione uscente lasciamo non solo i conti a posto, ma una macchina consortile pronta a guidare la denominazione verso la crescita e la complessità di controlli e difesa della IGP e dei suoi marchi, una compagine societaria fatta di soci che lavorano in armonia per gli obiettivi comuni e buone relazioni con le istituzioni di riferimento».

vermouth torino igp Roberto Bava e Bruno Malavasi
Il Vicepresidente Roberto Bava con in neo-Presidente Bruno Malavasi – Courtesy: Consorzio Vermouth di Torino
Sfide da affrontare

Il neo presidente Bruno Malavasi ha espresso gratitudine per la fiducia e ha delineato la sua visione futura, ringraziando in modo particolare i suoi predecessori: «Desidero esprimere un ringraziamento ai colleghi Soci per la fiducia concessami con la nomina a Presidente del Consorzio del Vermouth di Torino, una carica della quale mi sento sinceramente onorato. Un ulteriore sentito grazie va ai membri dello scorso Consiglio di Amministrazione e in particolare a Roberto Bava e Pierstefano Berta verso i quali ritengo noi tutti abbiamo un grande debito di riconoscenza per l’energia e passione con cui in tutti questi anni hanno lavorato per fondare e far crescere il nostro Consorzio e promuovere l’IGP “Vermouth di Torino”».

Guardando avanti, Malavasi ha poi evidenziato le ampie prospettive di sviluppo per l’Indicazione Geografica Protetta: «Si è fatta molta strada in questi anni, ma io credo che davanti a noi ci siano ancora molte opportunità. Starà a noi saperle cogliere per continuare ad arricchire e raccontare in modo coinvolgente il valore culturale storico, le competenze professionali e la creatività temperata dalla tradizione che porta con sé l’Indicazione Geografica ‘Vermouth di Torino’, declinata in tutte le interpretazioni che ciascuna delle nostre aziende ne dà.».

Spirito Italiano vermouth,igp
foto: N Bovenzi ©

La nuova governance pare pronta a consolidare i risultati raggiunti e a guidare il Vermouth di Torino nella sua “fase adulta”, focalizzandosi sulla crescita e sulla tutela del marchio a livello globale. Un sistema che in pochi anni è riuscito a raggiungere una produzione di circa 6 milioni di bottiglie e che, risultati e analisi alla mano, continua a riscuotere riconoscimenti dai consumatori internazionali.

È sicuramente una di quelle bevande che riesce a “tenere botta” sui mercati internazionali. Non è certamente un caso… Buon lavoro e “in bocca al lupo” da Spirito Italiano – spiritoitaliano.net

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fonte: Uff stampa Consorzio Vermouth di Torino
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