Chianti Classico e non solo: fra Panzano e Montefioralle c’è il sangiovese iconico di Vecchie Terre di Montefili
C’è Italia e Italia, c’è Toscana e Toscana, c’è Chianti Classico e Chianti Classico. Non per forza accettiamo gli inviti, la cortesia è un valore essenziale, ma è la linea editoriale che muove il resto (deontologia compresa).
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Se la proposta arriva da un’azienda nota da oltre mezzo secolo per la sua alta qualità e per la sua lungimiranza nell’interpretare sia le tendenze produttive che i dettami della sostenibilità, allora i distinguo diventano d’obbligo e gli inviti si trasformano in partecipazione.

Lo scorso 27 novembre, l’enologa Serena Gusmeri e il responsabile commerciale Stefano Toccafondi ci hanno accompagnato in un pranzo alla scoperta dei due nuovi Gran Selezione di Vecchie Terre di Montefili, seguiti in degustazione da altri due IGT storici della tenuta. Un contesto informale ma curato, in cui i vini hanno trovato compagni d’eccezione nei piatti iconici del Ristorante Cibrèo a Firenze.
Toscanità su toscanità: i 3 sangiovese in purezza, declinati nei diversi cru e affiancati da un Cabernet di chiara impronta chiantigiana – fresco, misurato, mai ruffiano – hanno dialogato con i piatti selezionati per l’abbinamento apportando un arricchimento reciproco.

La proprietà di Vecchie Terre di Montefili si estende su 12,5 ettari vitati a cavallo di due Unità Geografiche Aggiuntive, Panzano e Montefioralle, il primo riconosciuto anche come biodistretto. Una collocazione che trova riscontro diretto nel profilo dei vini, espressione di microclimi peculiari e suoli complessi.
I vini degustati appartengono tutti alla vendemmia 2020, annata caratterizzata da un andamento climatico equilibrato: una primavera mite e un’estate calda ma mai estrema hanno favorito un ciclo vegetativo regolare e una maturazione armoniosa. Nei calici, alla concentrazione del frutto si affiancano livelli di acidità elevati, favoriti anche dall’altitudine media dei vigneti aziendali, elemento chiave della tensione gustativa e del potenziale evolutivo.
A unire le quattro etichette, oltre al millesimo, è anche la scelta produttiva di mantenere numeri contenuti, con tirature comprese tra le 2.500 e le 3.000 bottiglie annue: una dichiarazione d’intenti che privilegia la precisione espressiva e l’identità di ciascuna parcella.

Gli assaggi
Chianti Classico Gran Selezione DOCG Vinea Vecchia 2020
Da sangiovese in purezza, rappresenta il cru storico della tenuta. Mezzo ettaro impiantato nel 1981 a 510 metri di altitudine, vinificato con fermentazioni spontanee e maturato in botte grande, a sottolinearne tensione ed eleganza. La 2020 si distingue per profondità ed equilibrio: prugna matura, liquirizia, cenni balsamici e di macchia mediterranea anticipano un palato succoso, sostenuto da un tannino energico che ne restituisce un carattere ancora sorprendentemente giovanile.
Chianti Classico Gran Selezione DOCG Vinea nel Bosco 2020
100% sangiovese, nasce da 2,25 ettari a Montefioralle, impiantati nel 2000 a 540 metri su suoli a prevalenza di alberese. La prossimità del bosco genera un microclima caratteristico che si riflette tanto sul profilo aromatico quanto sulla dinamica gustativa. In questa parcella sono state censite oltre sessanta specie di fiori selvatici, molte di origine mediterranea, a testimonianza di una biodiversità straordinaria. Il vino si apre lentamente, con note di ciliegia matura, cannella, torrefazione, cuoio e sottobosco, trovando compimento in un sorso verticale e vibrante.
Toscana rosso IGT Anfiteatro 2020
Interamente da sangiovese, proviene da 2,5 ettari di vigneti impiantati nel 1975 su suoli di pietraforte. Nato inizialmente come Chianti Classico Riserva, l’assaggio di questa parcella ha portato alla scelta di farne un vino a sé stante, capace di raccontare un Sangiovese fuori dagli schemi. Il profilo aromatico gioca su marasca in gelatina, con refoli di cacao e chiodi di garofano; il sorso è dinamico, fresco, sostenuto da tannini morbidi e ben integrati. Proprio da questo’anno è iniziato un intervento mirato di reimpianto, con la sostituzione di circa 500 ceppi, in un’ottica di continuità e tutela del patrimonio viticolo.
Toscana rosso IGT Bruno di Rocca 2020
Nasce da un vigneto di 0,8 ettari posto a 500 metri di altitudine, impiantato nel 1982. Il taglio vede un 85% di cabernet sauvignon, affiancato dal 15% di sangiovese. Fermentazione in acciaio e maturazione in tonneau e botti da 10 hl delineano un profilo aromatico profondo e complesso, tra ribes nero maturo, cacao e lievi accenni torbati. La beva è avvolgente e sapida, con una trama tannica di grande finezza che ne definisce con chiarezza l’attitudine all’invecchiamento.

I Gran Selezione presentati sono nati anch’essi inizialmente come IGT: una scelta che ha garantito libertà espressiva nelle fasi iniziali del progetto e la cui maturità stilistica raggiunta oggi assicura invece un legittimo ingresso nell’apice qualitativo della denominazione del Chianti Classico.
Alla base di questa lettura articolata e coerente del territorio c’è il lavoro di Serena Gusmeri, in azienda dal 2015. Originaria di Capriano del Colle, nel Bresciano, ha avviato fin dall’inizio un percorso di profonda riorganizzazione, dedicando i primi anni al ripristino della piena funzionalità dei vigneti. Dal 2018 è attivo un progetto di zonazione e campionamento in collaborazione con le università, che coinvolge non solo i suoli, ma anche flora spontanea, insetti e dinamiche ambientali.
Il suo lavoro è emerso in assaggio come sublime interpretazione territoriale, in cui la tecnica non sovrasta mai la tipicità e dove tensione e freschezza marcano il sorso in maniera esemplare. L’ingresso dei cru nella Gran Selezione è il traguardo naturale di un’identità matura, capace di raccontare le varie parcelle con un tratto nitido e ben centrato.

Vecchie Terre di Montefili si è così confermata una realtà capace di unire l’innovazione a un’anima chiantigiana autentica. Un presidio di eccellenza che continueremo a seguire, perché qui il sangiovese è valorizzato nelle sue virtù più eleganti e prospettiche.
foto: Marco Mancini ©
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