TasteTerroir MWF: luce, gusto e sostenibilità

TasteTerroir: la luminosa apertura dei cinque giorni di gusto e sostenibilità al Merano Wine Festival 2025.


Lo scorso 7 novembre, la mattinata inaugurale del Merano WineFestival ha accolto i visitatori con una luce autunnale che illuminava le vette già parzialmente innevate e le teatrali facciate del Kurhaus.


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Fredda all’alba, Merano si è riscaldata lentamente sotto i raggi del sole, che a metà giornata riflettevano sulle vetrate delle sale, facendo risplendere gli stand e scintillare le bottiglie dei circa 200 produttori presenti – in aumento rispetto ai 160 dello scorso anno. Anche a pochi minuti dall’apertura, i parcheggi dislocati attorno al centro cittadino offrivano ancora centinaia di posti, segno di una logistica efficiente e ben programmata, capace di accogliere il pubblico senza frenesia.

Merano Kurhaus
di Marco Mancini
foto: MM ©

La prima giornata, dedicata a TasteTerroir – bio&dynamica, invitava a scoprire la parte forse più originale e innovativa dell’enologia italiana: vini biologici, biodinamici, naturali, PIWI, orange, in anfora e underwater, insieme alle nuove referenze a basso contenuto alcolico, le cosiddette no-low. Il percorso Cult Oenologist celebrava invece i dieci migliori enologi italiani selezionati da The WineHunter, offrendo uno sguardo diretto su chi plasma la qualità dei vini italiani con tecnica e passione.

Nelle sale del Kurhaus, la mattina ha regalato calma e spazio per degustare e dialogare con i produttori, ascoltando le storie dei loro terroir e dei metodi di coltivazione sostenibile. Nel pomeriggio il pubblico è aumentato leggermente, ma senza mai alterare l’atmosfera raccolta e stimolante, ideale per appassionati, operatori dell’Horeca, stampa e alcuni buyer internazionali invitati da WH Buyers Club e ICE.

Non è solo il vino a incantare: già dalla giornata di esordio, nella GourmetArena hanno trovato spazio oltre 130 produttori gastronomici, dai salumi ai formaggi, dai dolci ai distillati e alle birre artigianali.

Merano Tasteterroir
di Marco Mancini
foto: MM ©

Tra showcooking e performance dal vivo, l’area CampaniaFelix ha messo in scena chef stellati e interpreti di tradizioni locali e internazionali, trasformando ogni assaggio in un’esperienza multisensoriale che ha saputo intrecciare cultura, sapore e territorio.

La giornata inaugurale si è conclusa alle 16:30 per permettere l’allestimento della Cena di gala, evento esclusivo che dalle 19:30 ha celebrato le WineHunter Stars 2025. Tra eleganza, luci soffuse e brindisi, sono stati premiati i protagonisti che si sono distinti nel panorama enogastronomico nazionale e internazionale.

Nei giorni successivi, il festival – ispirato quest’anno dal tema “Vision: Wine & Food Creators” – ha proseguito il suo racconto di eccellenza e diversità, portando al Kurhaus e alla GourmetArena oltre 1.300 produttori tra vino, food, spirits e beer, con 8.000 visitatori complessivi, di cui oltre 3.000 operatori del settore e 150 buyer provenienti da 32 Paesi.

Merano Wine Festival MWF
di Marco Mancini
foto: MM ©

Le sezioni Wine Italia e Wine International hanno presentato rispettivamente 300 aziende vitivinicole italiane e 50 produttori da 9 Paesi, mentre nella WineHunter Area, curata dai sommelier FISAR Alto Adige, erano in degustazione 250 etichette premiate.

Alla chiusura della manifestazione, l’11 novembre, il patron Helmuth Köcher ha ribadito con grande soddisfazione come «Merano WineFestival non sia solo un evento, ma un’esperienza culturale che unisce persone, territori e idee sotto il segno della qualità e della sostenibilità».

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foto: MM ©

TasteTerroir rimane così il simbolo perfetto di questa edizione: un punto d’incontro tra etica, innovazione e piacere, con Merano che conferma la sua capacità unica di far dialogare produttori e pubblico in un’atmosfera dal fascino mitteleuropeo e, per certi versi, un po’ d’antan.

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foto: Marco Mancini ©
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