Bloccate dall’UE anche le esportazioni di birra, vino e acquaviti. Per fortuna c’è il tetto a 300 euro. Comunque grazie, anzi… spasibo Vlad!
Arrivano le prime legnate sul mondo dell’export alcolico dopo l’inizio del conflitto in Ucraina.
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Era ampiamente nell’aria e forse poteva andare ancora peggio perché, quantomeno, è stato posto un “tetto” valore limite.
Un blocco delle esportazioni che si aggiunge a quanto già legiferato dall’Unione Europea con il regolamento (UE) n. 833/2014 dopo l’invasione russa in Crimea.

E così mentre oggi si paventa il rischio di un “default” con il rublo che va a rotoli, sempre oggi entra in vigore il divieto – deciso ieri – per le imprese europee di esportare numerosi beni di consumo per un valore superiore ai 300 euro.
Nel regolamento (UE) 2022/428 sono inclusi prodotti siderurgici e beni di lusso fra cui pietre preziose, porcellana, tappeti, arazzi, abiti ma anche birre, vini e acquaviti.

E’ la prima legnata su un settore fiorente e apprezzato, il vero prezzo da pagare al momento con “conto molto salato”. Ecco l’elenco:
| Codici | NC/TARIC | Prodotto |
|---|---|---|
| ex | 2203 00 00 | Birra di malto |
| ex | 2204 10 11 | Champagne |
| ex | 2204 10 91 | Asti spumante |
| ex | 2204 10 93 | Altri |
| ex | 2204 10 94 | a indicazione geografica protetta (IGP) |
| ex | 2204 10 96 | Altri vini varietali |
| ex | 2204 10 98 | Altri |
| ex | 2204 21 00 | in recipienti di capacità uguale o inferiore a 2 litri |
| ex | 2204 29 00 | Altri |
| ex | 2205 00 00 | Vermut e altri vini di uve fresche preparati con piante o con sostanze aromatiche |
| ex | 2206 00 00 | Altre bevande fermentate (per esempio: sidro, sidro di pere, idromele, sakè); miscugli di bevande fermentate e miscugli di bevande fermentate con bevande non alcoliche, non nominati né compresi altrove |
| ex | 2207 10 00 | Alcole etilico non denaturato con titolo alcolometrico volumico uguale o superiore a 80 % vol |
| ex | 2208 00 00 | Alcole etilico non denaturato con titolo alcolometrico volumico inferiore a 80 % vol.; acquaviti, liquori ed altre bevande contenenti alcole di distillazione |
Chiaro che, visto la soglia dei 300 euro, stiamo parlando di una “nicchia di prodotti”, ma non scordiamoci che nei circa 100 milioni di euro di vino italiano acquistato dalla Russia (articolo SI.net 2020) c’è sicuramente anche quello destinato al luxury.

Ormai “il dado è tratto” e “il danno è fatto” ma noi, spiritoitaliano.net, sappiamo benissimo da che parte stare.
Costi quel che costi, la scelta rimane doverosa e lungimirante nonostante tutte le perplessità per l’immediato che anche pochi giorni fa paventavamo sempre dalle nostre pagine. Qualche ritorsione dovrà pur essere fatta, no?
fonte: UE
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