Vinitaly vive anche di politica e viceversa. Abbiamo preso 4 cariche dello Stato e ne abbiamo giudicato le dichiarazioni con un pizzico di sana satira.


Penultimo articolo su Vinitaly 2023, prima del nostro a consuntivo finale, con le dichiarazioni arrivate dalla politica.


[si legge (più o meno) in: 4 minuti]


Ci hanno messo piede un po’ tutti in questo 55° Vinitaly e ci hanno anche messo bocca un po’ tutti. Nell’articolo introduttivo alla fiera, pubblicato da SI.net una decina di giorni fa, ponevamo l’accento su quanto Verona sa essere salone e vetrina per i vini, per i distillati e per le istituzioni.


Spirito Italiano vinitaly satira politici meloni lollobrigida
foto: P Bini ©

Lo riporteremo anche nel nostro ultimo articolo: Vinitaly 2023 è stato un successo, indiscutibile, punto. A maggior ragione le cariche dello Stato – diciamocelo: anche comprensibilmente – non hanno mancato di pavoneggiarsi mostrando la “ruota della seduzione” da consenso.


Giochino del Venerdì santo: vediamo insieme cosa è uscito dalle dichiarazioni principali dei politici più autorevoli, e diamo loro un voto partendo da lei, anzi, da Lei…


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foto: P Bini ©

Il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni è parsa una di noi: «Il vino non è solo un fatto economico ma anche un fatto culturale, è un pezzo fondamentale della nostra identità. E’ nostro interesse e dovere sostenere questo mondo e l’impegno del governo è anche al sostegno dei giovani e del ricambio generazionale. […] Sono molto affezionata a Vinitaly e non potevo mancare in questa edizione che ha avuto una massiccia presenza del Governo. E’ un segnale che volevamo dare di attenzione a questo mondo e di attenzione al mondo delle fiere».


Insomma, per dirla alla sua maniera… “io sono Giorgia, sono una donna, sono una madre, sono cristiana e sono pure un’enofila”. Noi di Spiritoitaliano.net non (non…) ci professiamo apolitici, le nostre idee le abbiamo eccome, ma tentiamo di essere il più possibile super-partes per essere giustamente critici e professionalmente credibili.



Per noi la Meloni qui vale sette pieno, nonostante la consueta demagogia e qualche termine inflazionato. E’ fuori di dubbio che questo è stato il Vinitaly con maggior partecipazione dello Stato. Lo faranno per apparire e comparire? Sì, certamente, ma la loro presenza significa un probabile maggior sostegno economico e, sicuramente, stuoli di giornalisti che ampliano la diffusione del messaggio fieristico. Riservando parole anche per le generazioni future, il governo della “sovranità alimentare“, del “merito” e del “made in Italy” ne è uscito – con coraggio e sprezzo del pericolo… – molto bene.


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foto: P Bini ©

Il giovane Presidente della Camera dei Deputati Lorenzo Fontana ha “giocato in casa” e, per la sua Verona, ha forse spinto un briciolino sul gas utilizzando qualche aggettivo di troppo nelle sue dichiarazioni di domenica 2 aprile: «In questa grandiosa manifestazione che è il Vinitaly riflettevo su quanto sia importante, per noi, il vino anche a livello culturale, di identità e di tradizione».

Ha poi aggiunto: «Non sfuggirà a molti che oggi è la domenica delle Palme, la settimana più importante per la cristianità: il vino è anche un elemento sacro nella nostra cultura, di identità, di tradizione e di orgoglio».


Beh, non è che Fontana abbia poi raccontato cose così astruse ma il tono così cristian-lego-populista (o da minculpop con segno della croce, fate voi) lo mette per noi sotto la sufficienza: cinque (come quello bravo che non si impegna).

Ha provato poi a buttarla in cultura e poesia: «Poi quest’anno qui c’è anche l’arte con il vino. Il fatto che questo accada nella mia città, Verona, mi rende particolarmente orgoglioso», ma questo non può bastare per tirarlo fuori dalle nostre scherzose acque degli “insuffi”.


Spirito Italiano vinitaly satira politici meloni lollobrigida
foto: P Bini ©

Chi ha parlato in maniera più consapevole di arte (non fosse altro che la mostra Bacco Divino era ospitata nei suoi spazi), è stato il Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida. Il Capo-Masaf – augh! – che sta finalmente risolvendo in questi giorni i problemi legati a un infido e infamante gossip “bucapoltrona e sfasciafamiglia”, ha infatti citato la – questo sì – grandiosa e straordinaria iniziativa che ha portato a Vinitaly le pitture di Caravaggio e Guido Reni: «L’arte è stata tra i protagonisti con l’esposizione di due magnifiche opere di inestimabile valore, messe a disposizione dagli Uffizi e dal Ministro della Cultura Sangiuliano».



Poi, un po’ di sane lisciate – comunque nei limiti consentiti – alla cognatina coordinatrice: «Sono orgoglioso che il Governo guidato da Giorgia Meloni sia stato fortemente presente, contribuendo al dibattito sui temi più rilevanti, per tutelare, incentivare e promuovere il vino e in generale il Sistema Italia. […] Il Presidente Meloni ha voluto personalmente garantire il supporto alle imprese, ai lavoratori, ma anche confermare la sua vicinanza ai giovani studenti degli Istituti agrari ed alberghieri, presenti in tanti per imparare come si realizza e promuove la qualità della nostra Nazione, ma anche come ci si può realizzare lavorando e avendo soddisfazione professionale ed economica in questo comparto».


Spirito Italiano vinitaly satira politici meloni lollobrigida
foto: P Bini ©

Quello che noi di SI.net abbiamo trovato giusto per tutelare il settore, è stato il focalizzarsi sul tema “cucina italiana” a cui Lollobrigida ha dedicato parte delle sue dichiarazioni: «E’ stata presentata ufficialmente con – a ridaje… [nda] – il Presidente del Consiglio, tanti chef e tanti operatori del settore, la campagna per il riconoscimento della “Cucina Italiana” come Patrimonio immateriale dell’UNESCO, che permetterà nei prossimi due anni di raccontare al meglio una delle eccellenze tricolore, sia a quelli che la conoscono sia per farla scoprire a quelli che ancora non hanno avuto questa fortuna». 


Non ci dilunghiamo oltre: voto sei e mezzo all’onnipresente Ministro Lollobrigida e ai suoi stretti collaboratori, soprattutto per l’area MASAF ben distinguibile e pregnante nella kermesse scaligera.


Spirito Italiano vinitaly satira politici meloni lollobrigida
foto: P Bini ©

E poi… e poi… ricordiamoci che: ogni anno a Verona possono arrivare nuovi presidenti, nuovi ministri ma la “vera star“, “l’etoile de l’expo” rimane sempre lui, l’affascinante, carismatico, irascibile, carissimo, brillantinato Luca Zaia.


L’intoccabile Presidente – pardon: Governatore – del Veneto, comprensibilmente “fiero della fiera” per il tangibile successo, si è invece mostrato, stranamente, un po’ titubante sul futuro: «E’ un Vinitaly che non smette di stupire. Quest’anno è stato registrato il numero record nella storia della manifestazione di presenze dall’estero. Operatori specializzati, buyer, aziende, che fanno a gara per potersi garantire quote della produzione enologica italiana, da proporre nei rispettivi Paesi. Vinitaly si è guadagnata negli anni una credibilità, un prestigio internazionale che ha trasformato la manifestazione in una vera bandiera del Made in Italy, dalla dirompente forza come ambassador delle eccellenze del nostro vino».



E fin qui” direte voi, siamo nella norma, nel solito, nel’idem con patate. Un po’ di inquietudine ci sale però leggendo quanto pubblicato su CS web Regione Veneto – attenzione: leggendo un comunicato, non ascoltando un’intervista al volo – :

«È giunto il momento perché il Governo esprima chiaramente l’indicazione che Vinitaly diventi l’unica manifestazione internazionale italiana del vino. L’esecutivo, giunto davvero in forze in quest’edizione, ha avuto il merito di comunicare all’estero con forza che l’Italia si muove compatta, facendo sistema fra i territori, pronta a ogni sfida per proteggere le proprie produzioni agronomiche e vinicole. E ha scelto proprio Verona e il Veneto per lanciare questo messaggio, cosa di cui ringrazio la premier Meloni e tutti i Ministri».


Spirito Italiano vinitaly satira politici meloni lollobrigida
foto: P Bini ©

Chi fa così paura all’indomito Governatore di Palazzo Balbi? Quali connazionali antagonisti si celano nell’ombra pronti a scalfire l’esclusività di Vinitaly? Ci sono dubbi?


A noi pare impossibile intaccare una Veronafiere così performante (almeno se parliamo di Italia), ma certe dichiarazioni non vanno mai prese sottogamba.

Il nostro voto al sior doge Zaia è un sei, una sufficienza che media la solida certezza che la sua figura sa infondere nel popolo degli imprenditori con questa inquietudine trasmessa attraverso le sue ultime parole.


Detto questo, è stato un bel Vinitaly, ve lo racconteremo presto (in modo sintetico, ci mancherebbe…).

Buona Pasqua da spiritoitaliano.net

P.B.




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fonti: Veronafiere – Regione Veneto – MASAF – Open online
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