Morellino del cuore e della modernità

Morellino del Cuore 2025 mostra una Scansano contemporanea, riconoscibile e coniugabile a tutto pasto.


Qualcuno si è già stancato di sentire le arringhe degli esperti e i moniti degli eno-moralisti sul presente e il futuro del vino. Se c’è un concetto su cui siamo d’accordo con loro, è quando parlano di ricerca della contemporaneità, del sapersi rinnovare e guardarsi attorno senza perdere la propria identità, la propria tradizione e la propria credibilità.


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Stanno però – purtroppo – crescendo in Italia consorzi e cantine che vanno oltre, che preferiscono imputtanirsi – sì, avete letto bene – razzolando nell’alveo della soluzione immediata (anche disperata se pensiamo al dealcolato), senza capire che la logica del futuro, piaccia o non piaccia, sta altrove (almeno secondo noi).

Premessa

Sono partito forte, lo capisco, ma per l’articolo di oggi ci “sento”. Non sono maremmano – anzi, con questa gente ci si litiga pure facilmente – ma per il Morellino di Scansano ci “sento” come per poche altre denominazioni.

Non solo perché è il frutto di territori suggestivi – luoghi da vedere e da conoscere nell’intimo – ma perché quando lo assaggi ti diverte e quando ti confronti con i produttori arriva ad ammaliarti se sei uno per cui il vino è prima di tutto espressione ed espressività.

Spirito Italiano morellino,cuore
foto: PB ©

Lo abbiamo già raccontato più volte di quanto questa denominazione sia “volata” anni fa alle stelle per poi scendere in basso perdendo credibilità e appeal. Per niente facile essere oggi tornati finalmente a testa alta sugli scaffali con tale qualità e avere comunque una soluzione per ogni tipologia di consumatore.

Per consolidare questa posizione serve forza di volontà, serve strategia, serve (ora più che mai) comunicazione. Secondo me si gioca molto su quest’ultimo fattore il futuro del Morellino di Scansano, un vino che dimostra davvero di essersi ben posizionato (lo abbiamo ribadito anche a febbraio in occasione della presentazione delle nuove annate).

Tornando al nostro incipit iniziale, il Morellino è un vino che attualmente rimane saldo al suo Sangiovese, rimane fermo sul suo territorio ma appare estremamente mobile nel concept: ha compreso che serve un prodotto moderno, ha davvero capito che serve una bevanda fruibile, è conscio di quanto si debba trovare la strada giusta per ogni palato senza snaturare i propri tratti distintivi.

Spirito Italiano morellino,cuore
foto: PB ©

Certo, l’area della denominazione non è così gigantesca, ma è sufficientemente eterogenea per rischiare di perdere un’identità. Cosa che non sta più accadendo e che, a sensazione, non accadrà se verrà mantenuta questa consapevolezza di non – vedi inizio articolo… – “svendersi” per pochi euro da guadagnare oggi per poi fallire domani.

Serve però capire che il marchio va sostenuto, ora più che mai. Serve investire in promozione e sostenere iniziative come, ad esempio, quella di cui oggi raccontiamo.

Morellino del cuore

Al terzo anno consecutivo, il progetto Morellino del Cuore è nato dalla felice intuizione dei giornalisti Roberta Perna e Antonio Stelli e sposato dal Consorzio di Tutela Morellino di Scansano DOCG. Un’iniziativa che, anno dopo anno, non ha fatto che ribadire un concetto che su queste pagine abbiamo più volte fatto nostro: il Sangiovese della costa toscana viene interpretato in chiave estremamente attuale.

La selezione di 10 etichette viene fatta da un panel qualificato che degusta in forma anonima con l’obiettivo di valorizzare maggiormente quei campioni che, a loro avviso, rispecchiano al meglio il territorio e l’anima del Morellino di Scansano. Sono state 62 le bottiglie inviate prima dell’estate da 30 aziende per la valutazione della giuria (quest’anno composta da 6 esperti giornalisti di settore).

Spirito Italiano morellino,cuore
courtesy: Morellino del Cuore

Novità 2025 è stata l’introduzione di una quarta categoria: la “Vecchia annata” che si è aggiunta all’Annata, alla “Riserva” e alla “Intermedio” dedicata a quei vini che sono imbottigliati per scelta aziendale dopo un periodo di affinamento più lungo della norma.

La grande versatilità del Morellino (organolettica, stilistica e territoriale) viene così giustamente valorizzata anche da questa iniziativa pienamente in linea con quanto ritenuto dal Consorzio che, non a caso, sta aggiornando proprio in questi mesi il disciplinare di produzione con l’introduzione di almeno una nuova tipologia (questo l’attuale).

Se nelle scorse edizioni avevamo celebrato la grande piacevolezza, quest’anno la decina ci ha offerto una chiave di assaggio più completa.

L’introduzione della categoria “Vecchia Annata” non è andata a scalfire il concetto di bevibilità, ma lo ha arricchito: è un’affermazione di solidità con sorprendente capacità di evoluzione nel tempo in bottiglia: un vino in grado di mantenere freschezza ed eleganza anche a distanza di anni. Basta che il tempo da attendere non sia troppo, perché, il Morellino non è il Brunello e non dovrà esserlo.

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foto: PB ©

La decina del cuore

Sotto trovate l’elenco “dei 10”, ma senza recensione. Per farla breve: la qualità è indiscussa e certamente ci sono stati 5-6 Morellino che il cuore ce l’hanno proprio fatto palpitare più di altri, ma è inutile stare qui a recensire i 10 vini e a tessere le lodi di una cantina rispetto all’altra (al limite, se volete, scrivetemi in privato).

Per un’occasione del genere, ci limitiamo a un semplice aggettivo di accompagnamento che riteniamo intuitivo. In più vi riportiamo i link alle rispettive pagine web, ma sia chiaro: chi vince qui sono il gruppo e l’iniziativa (dal nome accattivante ma per niente banale) dove ogni produttore ha raccontato la propria esperienza in presenza.

Li abbiamo assaggiati in sequenza e in versatile abbinamento a tutto pasto: ineccepibile la scelta della giuria. Un 3+3+3+1 che, si noti, ha lasciato fuori campioni dalla vendemmia 2024. Le motivazioni sono plurime, non serve stare e disquisirne.

Spirito Italiano morellino,cuore
foto: PB ©
I 10 Morellino di Scansano DOCG “del cuore” edizione 2025:
Annata
Intermedio
Riserva
  • Bronzone 2021 – Belguardo (distinto)
  • Laire 2021 – Bruni (generoso)
  • Roccapesta Riserva 2021 – Roccapesta (rinfrescante)
Vecchia Annata
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foto: PB ©
Dal ballon al tumbler

La società è fluida, nell’etica, nei trend, nel consumo. Quando – subito all’inizio – abbiamo scritto di “logica del futuro“, facevamo riferimento anche a idee che, magari, potrebbero far trasalire i paleo-puristi, ma che noi riteniamo seriamente intelligenti, lungimiranti, alternative e giovani: i cocktail.

Intendiamoci: i numeri sono minimi, le bottiglie che saranno vendute per i mixologist saranno esigue, ma la questione non sono certamente i vili numeri bensì l’affezione dei consumatori, la forza di un brand che può trasmettere un messaggio di freschezza – altro che la modesta impersonalità di un dealcolato… –

Certo, il drink va fatto bene, di qualità, un Morellino-signature preparato da un/una bartender che sa il fatto suo. Immaginatevi però, sulla costa meridionale toscana in un tardo pomeriggio d’estate: voi pensate che al bar siano tutti gin tonic? O magari qualche Morellino-spritz può girare sul banco o, meglio ancora, un bel drink ricercato e ben servito in area lounge?

Buono, buonissimo quello assaggiato nell’occasione e in abbinamento a esclusivi finger food: il “Giostra maremmana“, ideato dal maestro della miscelazione Julian Biondi e ispirato dalla ricetta del “Giostra d’Alcool” di Enrico Prampolini, interprete futurista di un secolo fa e amante delle “polibibite”.

Con tecnica stir, in un tumbler, del Morellino, del cordiale di bitter e della gazzosa miscelati con ghiaccio e guarniti con un cubetto di pecorino maremmano semistagionato.

Spirito Italiano morellino,cuore
foto: PB ©

Dopo la serata di Firenze al ristorante Gunè, i Morellino del Cuore 2025 saranno protagonisti anche a Roma e Milano. Il Consorzio sa benissimo che questa opportunità va legata a tutti quei concetti che con i suoi oltre 200 soci sta proseguendo ad applicare per legarsi alla modernità ed essere riconoscibile a un pubblico sempre più giovane.

Si lavora non solo per la qualità organolettica ma anche per quella etica con progetti di sostenibilità e green. L’ambiente, l’accoglienza e la comunicazione saranno i focus su cui Scansano dovrà costantemente mantenersi focalizzata nel futuro. Per qualità e “cuore” garantisce già il vino del presente.

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foto: Paolo Bini – fonte: Uff stampa Morellino del Cuore
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