Il Consorzio Barbera d’Asti e Vini Monferrato porterà l’Intelligenza artificiale nella gestione delle vigne. Funzionerà? Lo abbiamo chiesto a ChatGPT…
Lo sapete che questa annata sta rivelandosi complicatissima per molti produttori italiani? Lo sapete che la peronospora sta affliggendo un numero considerevole di vigneti (soprattutto centro-nord) e, in alcuni casi, si paventano condizionamenti anche per la stagione a venire?
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Per tutti i produttori c’è esigenza di un controllo costante e capillare, fatto anche di tecnologia per preservare e ottimizzare la tanta fatica fatta quotidianamente, gli investimenti e assicurarsi un raccolto che non sia condizionato da agenti patogeni.

Il Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato ha confermato pubblicamente di proseguire sulla strada dell’innovazione tecnologica per la gestione dei vigneti continuando a promuovere il progetto NoviAgri e l’atomizzatore (presentato in via sperimentale a maggio) che eroga automaticamente la miscela fitoiatrica direttamente sulla vegetazione, senza dispersione nell’ambiente.
L’atomizzatore, dopo una lunga fase di sperimentazione in vigneto, ha dimostrato di essere perfettamente affidabile e performante nella gestione dei flussi di erogazione del prodotto fitosanitario sui filari e sulle foglie, limitandone la dispersione in terra o nell’aria.

Una tecnologia innovativa che sarà sempre più centrale nella cura della vigna e nello sviluppo futuro di una viticoltura che sfrutterà sempre più quelle evoluzioni scientifiche che le consentiranno di contrastare meglio le gravi problematiche che possono improvvisamente insorgere durante i cicli di crescita.
Adesso si punta a migliorare l’applicazione e la sperimentazione punta a sfruttare l’intelligenza artificiale per stabilire il volume ottimale di distribuzione dei trattamenti in relazione alla pianta.

Così Vitaliano Maccario, Presidente del Consorzio,: «Creare un ponte e unire la grandissima esperienza dei produttori e il progresso tecnologico è un dovere e sarà responsabilità del Consorzio far progredire questa unione lungimirante e virtuosa. L’intelligenza artificiale rappresenta il futuro e deve essere integrata nella sapiente manualità che contraddistingue i vigneron di questo territorio; è uno strumento che sta diventando fondamentale e sempre più imprescindibile.
Il progetto NoviAgri è una dimostrazione chiara dell’impegno che il Consorzio vuole mettere in campo da qui al futuro, anche nel coinvolgimento attivo e nelle sinergie create con istituzioni, università, tecnici, aziende e industrie. Il nostro è un territorio meraviglioso ed è nostro dovere tutelarlo e offrire quanto più supporto possibile a coloro che lo vivono quotidianamente, i nostri viticoltori».
Il progetto, che ha coinvolto i relatori Paolo Gay e Paolo Marucco (Università degli Studi di Torino-DiSAFA Meccanica Agraria), Giancarlo Spezia (Tecnovict-Spezia S.r.l.), Paolo Mollo (CSP Innovazione nelle ICT) e il Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato, nasce da un lungo periodo di studi degli innumerevoli parametri che contraddistinguono un vigneto e che devono essere tenuti in considerazione per massimizzare la somministrazione dei trattamenti.

Il passo successivo sarà quello di perfezionare l’app, mettendola a servizio dei viticoltori e rendendola facilmente fruibile da ogni telefono, in modo da poter supervisionare in ogni momento ciò che accade ad ogni vite.
Ma ricorrere all’Antelligenza Artificiale in questi casi ha un senso? E, soprattutto… un atomizzatore del genere gestito dall’AI funzionerà davvero?
Chiediamolo a ChatGPT…
Sapete come lavoriamo in spiritoitaliano.net: deontologia, serietà e ironia. Abbiamo pertanto voluto ricorrere al parere più autorevole in materia, intervistando nientemeno che… ChatGPT il (o la) quale, con cortesia e un briciolo di “umano” imbarazzo, ha risposto in modo più che esauriente alla nostra domanda:
«ChatGPT, che ne pensi di un atomizzatore per l’erogazione automatica della miscela fitoiatrica direttamente sulle foglie della vite gestito dall’intelligenza artificiale?»

Ci ha risposto così ChatGPT: «Come modello di intelligenza artificiale, non ho opinioni personali. Tuttavia, posso fornirti alcune considerazioni generali su un atomizzatore per l’erogazione automatica della miscela fitoiatrica gestito dall’intelligenza artificiale.
L’utilizzo di tecnologie avanzate, come l’intelligenza artificiale, nell’agricoltura può offrire diversi vantaggi. L’erogazione automatizzata di una miscela fitoiatrica direttamente sulle foglie della vite può migliorare l’efficienza e l’efficacia del trattamento fitosanitario. L’intelligenza artificiale potrebbe essere utilizzata per ottimizzare la quantità di prodotto erogato, tenendo conto delle dimensioni delle piante, delle condizioni ambientali e delle necessità specifiche della coltura. Ciò potrebbe ridurre il consumo di prodotti chimici e minimizzare gli effetti negativi sull’ambiente.
Inoltre, l’intelligenza artificiale potrebbe essere in grado di rilevare e rispondere in tempo reale a eventuali malattie o parassiti presenti sulla vite, adattando automaticamente la miscela fitoiatrica per affrontare specifiche problematiche. Questo potrebbe consentire un trattamento mirato e tempestivo, migliorando la protezione delle piante e riducendo le perdite causate da malattie o parassiti.
Tuttavia, l’implementazione di un sistema del genere richiede una buona comprensione delle esigenze specifiche della vite e delle sue malattie comuni. Inoltre, sarebbe necessario un adeguato monitoraggio e manutenzione del sistema per garantire il suo corretto funzionamento.
È importante notare che l’intelligenza artificiale, come qualsiasi altra tecnologia, presenta vantaggi e sfide. È fondamentale valutare attentamente i benefici attesi, i costi associati e gli eventuali rischi prima di adottare un sistema di questo tipo. Inoltre, l’integrazione di tecnologie avanzate come l’intelligenza artificiale richiede anche un adeguato supporto tecnico e una formazione appropriata per gli agricoltori che lo utilizzano.
In conclusione: un atomizzatore per l’erogazione automatica della miscela fitoiatrica gestito dall’intelligenza artificiale potrebbe offrire benefici potenziali in termini di efficienza, precisione e tempestività del trattamento fitosanitario. Tuttavia, è necessario valutare attentamente tutti gli aspetti tecnici, economici e ambientali prima di adottare una soluzione di questo tipo».
La risposta ci è parsa sufficiente – anche troppo lunga – e con ChatGPT ci siamo poi scambiati i reciproci auguri di un buon lavoro. Che dite? Tanta roba, no?

Complimenti e in bocca al lupo al Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato e a NoviAgri
fonte: Uff. stampa Consorzio Barbera D’Asti e Vini del Monferrato
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