Drinks int Brands report 2026

Il Brands report 2026 Drinks Int. con i marchi spirits ai vertici dei mercati. L’Italia si difende con vermouth, liquori e brandy.


Sapete che qui il dibattito è sempre aperto e non ci sono preclusioni. Amiamo prevelantemente raccontare l’artigianalità delle piccole cose, del lavoro periferico e meticoloso dove ogni risultato è frutto di una storia vissuta, ma riconosciamo comunque l’importanza e l’influenza dei grandi numeri e dei brand più noti che dirigono i mercati e sanno trascinare tutto il settore.


[si legge, più o meno, in: 5 minuti]

E’ così che poniamo anche l’attenzione su quei pochi media internazionali che, tutto sommato, possiamo definire sufficientemente liberi oltre a riconoscerne l’indiscussa notorietà. Drinks International ne è un esempio: una testata che ufficialmente si definisce indipendente a livello globale, dà notizie e aggiornamenti sui consumi e le tendenze all’interno dell’industria delle bevande con tangibile forza comunicativa.

Drinks International Brand reports

Libera al 100% oppure non proprio, comunque la si veda, la rivista del gruppo britannico Agile Media ha oltre 50 anni di storia ed è un riferimento anche per altri players del settore. Le sue inchieste, le sue classifiche e i suoi concorsi ci sembrano rilevanti per il mercato degli alcolici e quindi degni di rilancio per voi.

Nelle loro classifiche periodiche, raramente si incontrano microdistillerie, vignaioli pionieri o birrifici artigianali ma ciò non toglie la valenza che i loro report devono avere a tutto tondo con il pubblico di appassionati, operatori o specialisti di settore.

Il Brands Report, pubblicato annualmente a gennaio, si pone l’obiettivo di fornire un’analisi delle abitudini d’acquisto dei consumatori nei bar più prestigiosi del mondo. Una sorta di istantanea sui trend e sul consumo all’interno di bar internazionali selezionati, uno studio basato su una selezione accurata di locali, attingendo alla classifica dei World’s 50 Best Bars e alle sue declinazioni regionali per il Nord America e l’Asia.

Se siete in cerca di un marchio da scoprire potete già cambiare pagina ma se vi interessa capire chi sono i veri leader mondiali sui mercati internazionali allora rimanete qualche minuto con noi.

Metodologia e distribuzione

La 17^ edizione ha coinvolto bar provenienti da 26 paesi. L’Europa si conferma il cuore pulsante del settore, costituendo il 47% del campione, una quota che rispecchia quasi esattamente la sua presenza (46%) nella classifica dei World’s 50 Best. In questo contesto, l’Italia vanta la rappresentanza più numerosa con cinque bar coinvolti, seguita da Francia e Regno Unito con quattro ciascuno.

Per garantire una copertura globale autentica, il campione include circa il 5% di “scelte della redazione” (editor’s picks), ovvero bar d’eccellenza situati in regioni meno rappresentate. Il panel dei partecipanti viene rinnovato ogni anno per assicurare risultati imparziali e riflettere fedelmente l’attuale panorama della cosiddetta bar-industry.

Spirito Italiano drinks,report
credits: Drinks Int
Criteri di Analisi: Bestselling e Top Trending

Per stilare il report, si è chiesto al campione di riferimento l’analisi delle rispettive vendite per classificare i prodotti secondo due parametri distinti:

  • Bestselling: Una graduatoria basata su dati oggettivi e volumi di vendita per ogni categoria .
  • Top Trending: Un dato più soggettivo che identifica i marchi considerati “di tendenza” dai singoli locali, anche se non ancora legati a grandi volumi. L’analisi storica dimostra che i brand capaci di posizionarsi in questa lista tendono spesso a transitare in quella dei più venduti gli anni successivi, quando l’interesse iniziale si consolida in un consumo sistematico.
Scindiamo in due

Scegliendo quelle di maggior interesse per noi, in due articoli divideremo le graduatorie del Brands report 2026 Drinks Int per queste categorie di prodotti: Gin, Rum, Scotch Whisky, American Whiskey, Irish Whiskey, World Whiskies, Vodka, Cognac, Brandy, Pisco, Tequila, Mezcal, Cachaça, Liquori, Vermouth, Cocktail bitter, Mixers (le ultime sono categorie che riteniamo d’interesse per la mixology).

Al termine (nel prossimo articolo), riporteremo anche un’analisi complessiva sullo storico di oltre 15 anni e una graduatoria di Gruppo (inteso come multinazionale pluri-proprietaria di marchi).

Sarà una semplice carrellata, andando a vedere le TOP 10 di ogni categoria, separandole fra le più vendute e le più di tendenza, e vedrete che, quantomeno nel brandy, nella liquoristica e sul vermouth, l’Italia sa dire la sua e difendersi dai giganti.

Spirito Italiano drinks,report
credits: Rachel Claire
Spirits di oggi:
Scotch
Whisky
American
Whiskey
Irish
Whiskey
World
Whiskies
Cognac
BrandyLiquoriVermouthCocktail
bitters
Mixers

Drinks Int Brands report 2026

Drinks Int Brands report – Scotch Whisky

Lo Scotch si è confermato un settore a due variabili: Johnnie Walker mantiene il primato commerciale globale, mentre The Macallan guida i desideri dei bartender consolidandosi come brand di maggior tendenza. Accanto ai giganti, si fa strada l’innovazione dei blend creativi di Compass Box e la tenuta dei torbati storici come Ardbeg.

BESTSELLING BRANDSTOP TRENDING BRANDS
1) Johnnie Walker1) The Macallan
2) The Macallan2) Johnnie Walker
3) Monkey Shoulder3) Dewar’s
4) Laphroaig4) Ardbeg
5) Dewar’s5) Compass Box
6) Glenfiddich6) Highland Park
7) Chivas Regal7) Kilchoman
8) Lagavulin8) Monkey Shoulder
9) Highland Park9) Auchentoshan
10) Ardbeg10) Glenfiddich
Drinks Int Brands report – American Whisky

Il panorama dell’American whiskey 2026 è segnato dal trionfo assoluto di Michter’s, che si conferma nell’impresa di conquistare la doppia vetta “BSB-TTB”. Un risultato che conferma la transizione del mercato verso una “premiumizzazione” consapevole: i bartender cercano brand che migliorino un po’ l’artigianalità e il prestigio del bancone.

BESTSELLING BRANDSTOP TRENDING BRANDS
1) Michter’s1) Michter’s
2) Bulleit2) Woodford Reserve
3) Woodford Reserve3) Bulleit
4) Maker’s Mark4) Eagle Rare
5) Buffalo Trace5) Blanton’s
6) Jack Daniel’s6) Booker’s
7) Wild Turkey7) Jack Daniel’s
8) Evan Williams8) Sazerac Rye
9) Rittenhouse9) Widow Jane
10) Old Forester10) Maker’s Mark
Drinks Int Brands report – Irish Whisky

Nonostante interessantissime incursioni, il segmento dell’Irish whiskey vede ancora una volta Jameson come leader incontrastato, capace di dominare sia i volumi di vendita che l’appeal dei trend nei bar internazionali di qualsiasi categoria.

BESTSELLING BRANDSTOP TRENDING BRANDS
1) Jameson1) Jameson
2) Redbreast2) Tullamore Dew
3) Bushmills3) Teeling
4) Tullamore Dew4) Bushmills
5) Teeling5) Redbreast
6) The Busker6) Green Spot
7) Connemara7) The Busker
8) Green Spot8) Connemara
9) Method & Madness9) Method & Madness
10) Roe & Coe10) Dunville’s

Drinks Int Brands report – World Whisky

La categoria dei World Whiskies continua a essere dominata dal Giappone, ma con interessanti incursioni da altri continenti che stanno ridefinendo la geografia del superalcolico da cereale.

BESTSELLING BRANDSTOP TRENDING BRANDS
1) Nikka1) Nikka
2) Yamazaki2) Suntory Toki
3) Suntory Toki3) Ichiro’s
4) Kavalan4) Rampur
5) Canadian Club5) Yamazakura
6) Mars6) Canadian Club
7) Ichiro’s7) Chichibu
8) Lot 408) Dillon’s
9) Amrut9) Stauning
10) Dillon’s10) Paul John

Spirito Italiano drinks,report
credits: Eva Bronzini
Drinks Int Brands report – Cognac

Il mercato del Cognac nel 2026 mostra una sfida serrata tra i giganti storici e un crescente dinamismo dei produttori indipendenti. Duello in vetta fra gli iconici Rémy Martin ed Hennessy mentre sale l’effetto Ferrand come “terza via” trend tra i colossi e i piccoli produttori.

BESTSELLING BRANDSTOP TRENDING BRANDS
1) Rémy Martin1) Hennessy
2) Hennessy2) Rémy Martin
3) Martell3) Cognac Ferrand
4) Courvoisier4) Camus
5) Cognac Ferrand5) D’USSÉ
6) D’USSÉ6) Hine
7) Merlet7) Merlet
8) De Luze & Fils8) Courvoisier
9) A. de Fussigny9) Martell
10) Gautier10) Paul Beau

Drinks Int Brands report – Brandy

Nella Brands Report, la categoria “Brandy” è in realtà un contenitore più ampio e include anche distillati di frutta e note acquaviti territoriali come Calvados, Metaxa e Applejack. Al 6° posto fra i più venduti nel mondo c’è Vecchia Romagna del Gruppo Montenegro (l’anno scorso in 7^ posizione).

BESTSELLING BRANDSTOP TRENDING BRANDS
1) Torres1) Avallen
2) Avallen2) Metaxa
3) Metaxa3) Torres
4) Lustau4) Asbach
5) St-Rémy5) Briottet
6) Vecchia Romagna
7) Carlos I
8) Laird’s
9) Ararat
10) Fernando de Castilla

Spirito Italiano drinks,report
credits: Eva Elijas
Drinks Int Brands report – Liquori

Il 2026 vede il consolidamento di trend già emersi negli ultimi anni, con l’Italia protagonista assoluta grazie alla cultura dell’aperitivo e dell’amaro. Con Campari, Disaronno, Branca, Italicus e Borghetti, l’Italia piazza ben cinque rappresentanti nelle classifiche, confermando la liquoristica nazionale come un vero pilastro della cocktail economy.

Campari è il re incontrastato e per il secondo anno consecutivo domina entrambe le classifiche. Emerge anche il caffè come grande protagonista della miscelazione moderna (con Mr Black, Alamea e la new-entry Caffè Borghetti in TTB). L'”effetto verde” di Chartreuse è poi sempre più potente e continua a viversi il suo momento magico. Sarà la produzione (più o meno) limitata decisa dai monaci, o il giusto equilibrio fra autenticità e “misticismo” botanico, l’appeal del brand si mantiene di fatto altissimo.

BESTSELLING BRANDSTOP TRENDING BRANDS
1) Campari1) Campari
2) St-Germain2) Chartreuse
3) Cointreau3) Cointreau
4) Chartreuse4) Italicus
5) Disaronno5) Mr Black
6) Fernet-Branca6) St-Germain
7) Giffard7) Disaronno
8) Italicus8) Giffard
9) Mr Black9) Alamea
10) Ancho Reyes10) Caffè Borghetti

Drinks Int Brands report – Vermouth

Come sempre: dominio italiano nella classifica del vermouth. Il 2026 segna il decimo anno consecutivo di trionfo per Cocchi, che si conferma il vermouth più venduto nei World’s Best Bars e un vero “benchmark” per ogni Negroni o Manhattan.

Mentre Cocchi domina i volumi, Mancino (3° lo scorso anno) conquista però la vetta della classifica dei trend. Un brand che sta diventando simbolo della “new era”, che sa di moderno pur restando fedele alla tradizione piemontese.

BESTSELLING BRANDSTOP TRENDING BRANDS
1) Cocchi1) Mancino
2) Mancino2) Cocchi
3) Cinzano3) Dolin
4) Martini4) Martini
5) Dolin5) Antica Formula
6) Antica Formula6) Cinzano
7) Noilly Prat7) La Fuerza
8) Vermouth del Professore8) Vermouth del Professore
9) Yzaguirre9) Lustau
10) La Fuerza10) Ferdinand’s
Spirito Italiano drinks,report
credits: Catalin Stefan
Drinks Int Brands report – Cocktail bitters

Sebbene le tecniche di miscelazione evolvano verso il “minimalismo tecnico”, l’uso dei bitter rimane una costante imprescindibile per dare profondità e struttura al drink. Angostura rimane dominatore e mito, un brand che “fa mercato” da solo, ma l’ascesa di Scrappy’s e Peychaud’s è molto interessante da seguire.

BESTSELLING BRANDSTOP TRENDING BRANDS
1) Angostura1) Angostura
2) Peychaud’s2) Scrappy’s
3) The Bitter Truth3) The Bitter Truth
4) Scrappy’s4) Fee Brothers
5) Fee Brothers5) Bob’s
6) Regan’s
7) Bob’s
8) Dr. Adam’s
9) Bittered Sling
10) Bittermens
Drinks Int Brands report – Mixer

Su queste pagine non lo abbiamo mai veramente reso protagonista, ma quella dei mixer è una sezione di bevande che ha recentemente vissuto una vera trasformazione: da semplice “allungatrice” a co-protagonista che definisce la qualità nei long drink. La classifica riflette una sfida serrata tra i pionieri della premiumizzazione e i brand nati “dai bartender per i bartender”.

BESTSELLING BRANDSTOP TRENDING BRANDS
1) Fever-Tree1) Three Cents
2) Three Cents2) Fever-Tree
3) Coca-Cola3) The London Essence Co.
4) Schweppes4) Thomas Henry
5) Sanpellegrino5) Schweppes
6) Thomas Henry
7) Canada Dry
8) The London Essence Co.
9) Britvic
10) Franklin & Sons

Spirito Italiano drinks,report
foto: Sookyung An

Fra pochi giorni le graduatorie su Vodka, Gin, Tequila, Mezcal, Pisco, Rum, Cachaca e altro ancora.

Torna in alto

fonte: Drinks international
spiritoitaliano.net © 2020-2026