Stoppata all’ultimo la possibile equiparazione del biodinamico al biologico. Nuova modifica al DDL dopo 9 mesi… sarà la volta buona?
Potremmo dire che gli scienziati hanno battuto i politici. Alla fine il Parlamento ci ha ripensato.
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Il Disegno di Legge n. 988, approvato a fine maggio scorso, è stato per l’ennesima volta modificato. A farne le spese è stata la possibile equiparazione concettuale (leggasi anche negli effetti del sostegno economico) fra “agricoltura biologica” e “agricoltura biodinamica“.

Quando sembrava che tutto fosse ormai in dirittura di arrivo, sono arrivati chiari e percettibili segnali che il Quirinale (in versione “bis” dopo 9 mesi) alla fine non avrebbe firmato una legge che avrebbe avallato l’idea che il biodinamico possa essere equiparato al biologico.

Il nostro pensiero lo conoscete da mesi ma davvero sorprende come, con la stessa legislatura e lo stesso Presidente della Repubblica, ci si trovi nuovamente a rivedere un testo di norme discusse e rimpallate da anni per adeguarsi alle linee guida della Commissione Europea che da oltre 2 lustri indica la via da seguire.
Saranno forse in questi mesi cambiati i pesi specifici dei Gruppi parlamentari? O forse è stata ascoltata con inevitabile, improrogabile e indiscutibile attenzione la senatrice a vita Elena Cattaneo che considera il biodinamico una pratica da stregoni e fu l’unica a esprimere voto contrario (195 a favore, 1 astenuto) a maggio 2021?

Ripetiamo che, pur rispettando le filosofie di Steiner e di chi oggi le applica con grande passione e convinzione nel suo lavoro, per noi c’è grande differenza fra biodinamico e biologico e l’equiparazione non può esistere a priori soprattutto per legge.

Nel momento in cui con bene materiale (leggasi: denaro) stanziato si va a sostenere il lavoro su sollecito dell’Unione Europea, si deve pretendere che azioni e risultati siano giustificabili con metodo (al momento dichiarato) scientifico, altrimenti tutto in natura può diventare discutibile, criticabile, sovvenzionabile a seconda del potere persuasivo della richiesta.
Dopo il dibattito di ieri (se avete tempo leggetevelo, è esplicativo quasi simpatico e vi fate un’idea) a questo punto niente fa pensare all’ennesima inversione di marcia con l’Italia particolarmente attenta in questi giorni al tema ambientale (entrato nella Costituzione).

Possiamo dire che stavolta gli scienziati hanno messo sotto i politici ma Sergio Mattarella ha avuto probabilmente il ruolo più decisivo.
fonte: Camera dei Deputati, AGI news
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