Valorizzare i vini “estremi” e l’impegno dei viticoltori: rinasce la rivista “Viticoltura eroica” grazie a CERVIM.
I piccoli ed eroici ci piacciono, inutile negare che, se riusciamo, cerchiamo di dare loro spazio.
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Pochi giorni fa, a Bard (AO), si è svolto Vins Extrêmes 2025, il salone internazionale dedicato ai vini prodotti in contesti estremi. Ci torneremo probabilmente sopra su questo evento che ha valorizzato e promosso il lavoro di una cinquantina di vignaioli “eroici” da 11 regioni italiane con qualche presenza anche dall’estero.

Il concetto di viticoltura eroica, termine che per qualcuno inizia a diventare abusato ma che per noi rimane validissimo, è stato coniato proprio dal CERVIM, ente promotore dell’iniziativa, per definire la coltivazione della vite in luoghi dove le condizioni morfologiche e climatiche rendono il lavoro particolarmente difficile e costoso.
Secondo la definizione del Centro, un vigneto è considerato “eroico” se presenta almeno una di queste caratteristiche:
- Pendenza superiore al 30%.
- Altitudine superiore ai 500 metri sul livello del mare.
- Coltivazione su gradoni o terrazze.
- Ubicazione in una piccola isola.
Questa tipologia di viticoltura non è solo una sfida tecnica, ma è anche un potente strumento di contrasto al dissesto idrogeologico, di conservazione del paesaggio e di tutela delle biodiversità in aree spesso minacciate dallo spopolamento. I vini estremi, dunque, non sono solo espressione di alta qualità e unicità, ma anche custodi di storie umane, tradizione e identità locale.
Al Forte di Bard, ci si è appunto concentrati su temi di stretto interesse, come:
- il cambiamento climatico e le sue implicazioni;
- la biodiversità nei vigneti d’alta quota;
- la valorizzazione dei vitigni autoctoni tipici di queste aree;
ma è stata l’occasione ideale anche per il lancio del primo numero della nuova rivista “Viticoltura Eroica“.

La rivista
Una pubblicazione periodica, edita in italiano e in inglese, tornata dopo alcuni anni di pausa con una veste grafica rinnovata e contenuti pensati per sostenere il dialogo sulla viticoltura eroica a livello globale.
Il primo numero si apre con l’editoriale del presidente CERVIM Nicola Abbrescia e alterna approfondimenti a cura del Comitato Tecnico Scientifico con itinerari enoturistici tra la Val di Cembra (Trentino) e la Côte Vermeille (Francia). Si passa quindi a un focus sulla gestione del vigneto eroico di Torille a Verrès (Valle d’Aosta) e a un articolo sul progetto europeo RESPOnD dedicato all’adattamento dei vigneti alpini ai cambiamenti climatici.
Il magazine comprende inoltre la testimonianza di José Manuel Rodríguez González, custode della viticoltura eroica nella Ribeira Sacra (Spagna), e un’intervista a Francesco Lollobrigida, Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, sul ruolo delle politiche agricole nella tutela e promozione del settore vitivinicolo
Con questa nuova pubblicazione, disponibile sia in formato cartaceo che online, il CERVIM rafforza quindi il suo presidio editoriale, portando avanti un lavoro di coordinamento e valorizzazione che dura da quasi quarant’anni.

L’evento
Per l’organizzazione, l’affluenza a Vins Extrêmes 2025 ha superato le aspettative, registrando 1600 ingressi con un pubblico qualificato proveniente da Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria, Lombardia e Svizzera. I riscontri sono stati positivi anche da parte delle aziende espositrici, che hanno potuto stringere contatti di rilievo per il business.
Grande successo hanno riscosso le masterclass, risultate sold out nel pomeriggio di sabato. La professionalità dei relatori – tra cui Roberto Cipresso, Mauro Carosso, Guido Invernizzi, Alberto Levi e Marco Rezzano – ha esaltato la qualità dei vini proposti, focalizzati sui temi della biodiversità, del paesaggio e della sostenibilità.
Un momento topico della rassegna è stata la cerimonia conclusiva del Mondial des Vins Extrêmes, l’unico concorso al mondo dedicato a queste produzioni. La scelta di affiancare l’evento alla premiazione del concorso ha sicuramente rafforzato la dimensione internazionale del Salone.
Grande soddisfazione è stata espressa anche dal presidente CERVIM Nicola Abbrescia: «Siamo soddisfatti della risposta di pubblico e istituzioni: riproporre Vins Extrêmes in un periodo particolarmente ricco di appuntamenti del vino era per noi una scommessa, vinta grazie alla forza dei contenuti e dei vignaioli partecipanti. ogni azienda premiata ha portato con sé pubblico e rappresentanze dai Paesi di provenienza – Armenia, Capo Verde, Germania, Isole Canarie e Spagna -, un nuovo target di appassionati che ha contribuito ad aumentare l’indotto di questo evento e la promozione della Valle d’Aosta»

Potete scaricare il primo numero della rivista Viticoltura Eroica direttamente da qui. Buona lettura.
fonte: Uff stampa Cervim
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