Al “Tavolo Vino” MASAF presentate alla filiera le prime mosse del Governo per la promozione del settore.
Dopo sei mesi si è tornati al tavolo. La filiera vitivinicola italiana, con le sue principali rappresentanze settoriali e agricole, è stata nuovamente riconvocata dalle Istituzioni per avviare la fase operativa dopo il primo appuntamento di inizio agosto a Palazzo Chigi.
[si legge, più o meno, in: 2 minuti]
Il cosiddetto “Tavolo Vino” – non è che sia tutta questa eleganza… – si è tenuto ieri al MASAF convocato dal Ministro Francesco Lollobrigida per incontrare un ampio spettro di sigle del settore, tra cui Alleanza Cooperative Agroalimentari, Assoenologi, Cia-Agricoltori Italiani, Coldiretti, Confagricoltura, Copagri, Federdoc, Federvini, Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti (FIVI) e Unione Italiana Vini (UIV). Il “Tavolo” si intendo esteso anche anche ai “big player” della promozione come Agenzia ICE e Veronafiere – leggasi Vinitaly –

Campagna di comunicazione
Si è quindi tracciata la rotta per i prossimi mesi: una strategia integrata che fonde promozione, risorse comunitarie e una difesa ferma del valore culturale del prodotto. Al centro, l’imminente debutto della campagna nazionale di comunicazione che prenderà il via il 15 febbraio.
Presentata non come una semplice promozione commerciale, ma come una vera operazione di “riappropriazione culturale“, l’iniziativa accompagnerà la filiera fino a Vinitaly 2026 sotto il claim “Coltiviamo ciò che ci unisce”.
Vedremo spot televisivi (uno più istituzionale sulla vigna e uno emozionale sul passaggio generazionale), articoli su stampa e post social: il Ministero punterà a raccontare il vino come sintesi di storia, paesaggio e lavoro agricolo. L’obiettivo è duplice: rafforzare il mercato interno e promuovere un consumo consapevole, opponendo la cultura della moderazione alle spinte proibizioniste che ciclicamente riemergono in sede internazionale.
Come facciamo a dire che non siamo d’accordo?
Più risorse e supporto all’internazionalizzazione
Oltre alla comunicazione, il Tavolo ha fatto il punto sulle leve economiche. Il settore può oggi contare su un quadro finanziario potenziato:
- PAC e OCM Vino:
confermata la solidità del “pacchetto vino” in ambito UE e un’accelerazione sui bandi OCM, con le domande di promozione che quest’anno partiranno in anticipo (aprile) per dare certezze alle aziende. - Investimenti:
il Ministro ha sottolineato come la filiera vitivinicola possa oggi beneficiare di risorse complessive che, tra PNRR e fondi strutturali, toccano il miliardo di euro. - Presenza estera:
in collaborazione con ICE, la strategia si sposta ora sui mercati globali. Se gli USA rimangono il porto sicuro da consolidare, lo sguardo è rivolto a nuove frontiere come l’India (grazie ai recenti accordi di libero scambio) e il Sud America.

La filiera approva
Le reazioni delle associazioni presenti al Tavolo (da UIV a Federvini, da Confagricoltura a Coldiretti) sono state all’insegna di un convinto ottimismo.
Lamberto Frescobaldi (Unione Italiana Vini) ha parlato di un cambio di passo tangibile, sottolineando l’importanza di una campagna che rimetta al centro il corretto consumo per sciogliere quei nodi ideologici che rischiano di penalizzare il comparto: «Per quello che abbiamo visto si tratta di una campagna molto bella e molto emozionante che rimette finalmente al centro il corretto consumo del vino. Dobbiamo rilevare come in questi ultimi anni ci sia stato il massimo impegno da parte delle istituzioni per imprimere un cambio di passo al nostro settore, a cominciare dalla consapevolezza che il vino sia un fattore trainante del made in Italy»
Sulla stessa linea Federvini, che vede nel piano del MASAF uno strumento necessario per riaffermare il valore socio-economico del vino in una chiave narrativa moderna, capace di parlare anche alle nuove generazioni.
«Il vino italiano rappresenta il riflesso di un’eredità che ha plasmato la cultura, i territori e la vita sociale del nostro Paese: promuoverlo significa onorare una vocazione che attraversa secoli di storia e si traduce oggi in un impegno verso la qualità, uno stile di vita consapevole, con uno sguardo verso il futuro […] Esprimiamo un sincero apprezzamento per l’attenzione del Ministro Lollobrigida e del Governo italiano nel delineare un racconto capace di farsi garante del prestigio e dell’autenticità delle nostre produzioni in una chiave narrativa moderna e adatta alla comunicazione contemporanea» ha commentato così il vicepresidente di Federvini Piero Mastroberardino.
Comunicato congiunto anche dalle altre associazioni che: «Confermano la volontà di proseguire questo percorso corale, assicurando il massimo supporto tecnico e d’esperienza per rendere la strategia comunicativa uno strumento di crescita e di tutela per tutte le realtà che compongono il sistema vitivinicolo nazionale».

Verso Vinitaly partendo da Parigi
Un progetto promozionale che convince un po’ tutti anche perché si inserisce in una strategia più ampia di sostegno alla filiera, con risorse che arriveranno dalla Promozione OCM (si promettono circa 100 milioni) e leggi mirate per favorire l’export e l’internazionalizzazione delle imprese italiane in collaborazione con Agenzia ICE-ITA.
L’incontro al MASAF promette di essere l’inizio di una sorta di “roadshow”, che per adesso punta al Vinitaly di aprile ma avrà come prossima tappa significativa Wine Paris, dove gli espositori italiani, coordinati dalle istituzioni, si presenteranno in presenza massiccia e, probabilmente, ancor più motivati.
fonti: MASAF, Federvini, UIV, Confagricoltura
© spiritoitaliano.net ® 2020-2025



