Presentata con PrimAnteprima 2022 la settimana del nuovo vino di Toscana. Da domani 6 giorni di degustazione nei luoghi della tradizione
I calici sono pronti, la Toscana del vino è pronta ad alzare il sipario sulla settimana dei vernissage.
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Solitamente una presentazione che non coincide con la Festa del papà. Quella di oggi 19 marzo 2022 è però una data da ricordare perché dopo 2 anni di tribolazione, c’è la sensazione che sia davvero una vera ripartenza, con entusiasmo seppur senza eccessiva euforia.

Certo, la settimana della anteprime toscane probabilmente ritornerà a febbraio, come un tempo, nel 2023 seppur non sarà più la stessa, orfana ormai del Brunello di Montalcino che pare si trovi a maggior suo agio a stare da solo verso la fine dell’anno.
Ma la mancanza non si è certamente sentita oggi dove in tanti, fra autorità, professionisti e special guest si sono ritrovati per salutare la Toscana enoica con la giornata PrimAnteprima 2022.
Pomeriggio al Cinema La Compagnia di Firenze per la presentazione alla stampa e serata in Palazzo Vecchio nel Salone dei Cinquecento per vivere l’atmosfera del vino fra arte e musica dei giovani artisti del Maggio Musicale Fiorentino.

Una bel saluto a cui hanno partecipato i rappresentanti degli enti e aziende che si sono spesi per realizzare il progetto: Regione Toscana, Camera di Commercio di Firenze, Fondazione Sistema Toscana e PromoFirenze alla presenza, fra gli altri, del Presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, la Vicepresidente e Assessora all’Agricoltura Stefania Saccardi e la “special guest” Gianna Nannini che da qualche anno ha deciso di unire la sua passione per la viticoltura alla professione di artista a tutti nota.

Dibattito incentrato da subito sull’ultima vendemmia. I dati raccolti da Artea sulla 2021 parlano di una produzione tra le più basse rispetto agli ultimi 5 anni (-7% rispetto al 2020) a causa innanzitutto delle gelate primaverili e delle scarse precipitazioni estive.
L’imbottigliamento è rimasto però pressoché invariato rispetto all’anno prima. La Toscana vinicola 2020 rappresenta l’8% del totale DOP italiano, (16,5 milioni di hl) che, se pensiamo al valore, significa invece l’11% (un vino, lo sappiamo, dal prezzo tendenzialmente superiore alla media).

Che l’export toscano funzioni lo sappiamo e ne abbiamo parlato più volte del successo negli Stati Uniti e poi in Germania, Canada, Svizzera e Gran Bretagna. Interessante il notevole balzo delle vendite in Corea del Sud.
Altri dati essenziali della vitivinicoltura regionale sono rappresentati dai 60mila ettari di superficie vitata di cui il 96% destinato a vini a denominazione.
Tra i vitigni domina il Sangiovese, che occupa oltre il 60% delle superfici coltivate (36.000 ha) e poi, a grande distanza, vitigni internazionali quali Merlot (4.834 ettari), Cabernet Sauvignon (3.766 ettari) e autoctoni come il Trebbiano Toscano (2.344 ettari), il Canaiolo nero (1.160) e la Vernaccia di San Gimignano (810).

Senza pensare di essere tacciati di favoritismo alcuno, possiamo affermare che la Toscana è avanti sotto tanti aspetti e uno essenziale è quello dell’agricoltura biologica.
Circa un terzo dell’intera superficie a vigneto regionale è bio (il 17% della superficie nazionale). Un sistema che negli ultimi 10 anni ha registrato un forte incremento e se nel 2007 in Toscana erano presenti 500 aziende biologiche, oggi sono oltre 5000.
Un successo quindi a 360° che nella prossima settimana si aprirà al mondo e sarà messo giustamente alla prova. Un successo che stimola il “ritorno alle origini” anche di chi ha preso altre strade nella vita.

La presenza oggi di Gianna Nannini non è infatti casuale ma importante testimonianza del concetto.
Per Gianna: «Il vino è qualcosa che ho collegato alla mia infanzia quando non lo bevevo, ma lo respiravo.
Mia madre, mia nonna, avevano 70 ettari di terreno che oggi io grazie ai successi in campo musicale ho potuto rilevare.
Nella campagna senese vicino alla Certosa di Belriguardo, casa dove sono cresciuta dai 9 anni fino ai 18 prima di trasferirmi per sempre a Milano, frequentavo amici dei poderi vicini e con loro giocavo, con loro sono cresciuta. […] la vendemmia era prima di tutto una “festa”, per noi bambini.
Raccogliere grappoli d’uva e metterli nelle ceste, poi nei tini, schiacciare l’uva a piedi nudi rispondendo qualche canto toscano fra ottave rime e stornelli. Per chi come me ha vissuto la campagna e la terra Toscana è impossibile non sentirne la mancanza».
E la sua voglia di origini ha incontrato la capacità e l’esperienza di Renzo Cotarella, a suo fianco nel progetto vitivinicolo Certosa di Belriguardo e oggi a suo fianco anche sul palco di PrimAnteprima.

Il suo Baccano 2019, rosso IGT era in assaggio e l’ho giustamente apprezzato:
Un rubino concentrato dalle evidenti sfumature porpora che arriva con i profumi intensi di viola, amarena, ribes rosso, vaniglia, cioccolato e un lieve soffio di pepe nero.
Lascia la bocca estremamente pulita, complessivamente soddisfatta da una buona acidità un tannino evidente ma ben gestito con lunghi ritorni finali di sapida arancia rossa e frutti di bosco.

Un vino, come definito dalla coppia Nannini-Cotarella, volutamente rock e che forse riporta ai sensi una parte di quanto scritto nei versi composti dalla cantante. Parole con cui ci congediamo
IL PROFUMO DEL VINO
di Gianna Nannini
ll profumo del vino
è l’odore della terra in cui nasco
e rinasco ogni volta che ci torno.
Il sapore del vino mi accompagna e non mi lascia
fa parte della vita come il respiro
mi fa cantare l’anima
mi fa sentire vicino alla gente
mi fa amare più forte.
Il vino è nella radice del mio corpo in movimento
è la sorgente delle note che si aggrappano alla melodia
è l’ebbrezza che ti fa sentire di dove sei
in mezzo ai campi di ogni paese.
È vino quello che è vivo!

Nella settimana delle Anteprime di Toscana, i Consorzi di Tutela presentano le nuove annate alla stampa specializzata e agli operatori di settore
- domenica 20 marzo “Chianti Lovers & Rosso Morellino”
- lunedì 21 e martedì 22 marzo “Chianti Classico Collection”
- martedì 22 e mercoledì 23 marzo “Anteprima della Vernaccia di San Gimignano”
- mercoledì 23 e giovedì 24 marzo “Anteprima del Vino Nobile di Montepulciano”
- venerdì 25 marzo “Anteprima L’Altra Toscana” a cui partecipano il Consorzio di tutela dei vini di Carmignano, Consorzio Chianti Rufina, Consorzio vini delle Colline Lucchesi, Consorzio di tutela dei vini D.O.C. Cortona, Consorzio tutela vini della Maremma Toscana Consorzio tutela vini Montecucco, Consorzio del vino Orcia, Consorzio tutela vini Terre di Casole, Consorzio vini Terre di Pisa, Consorzio vini D.O.C. Valdarno di Sopra.
Con spiritoitaliano.net le seguiremo tutte… a domani!
fonte: Ufficio Stampa PrimAnteprima 2022
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