Affluenza da record a Grandi Langhe 2026. La nostra selezione dei migliori 60 vini dal Piemonte in fiera.
«Finalmente una giornata di sole. Sono raggi timidi, ma anche quel lieve tepore mattutino che ti arriva sul viso sembra un prezioso regalo inatteso di una settimana che ha fatto acqua e danni in tutta Italia.
[si legge, più o meno, in: 6 minuti]
Torino poi mi piace a pelle, il suo fascino, la sua magia, il suo stile, il suo fermento ispiratore. Mentre mi avvio alle OGR, sto pensando che, costo della Metro a parte, ho davvero tutto con me per arrivare con il sorriso da inguaribile ottimista al traguardo di oggi….»

Grandi Langhe 2026: numeri importanti
Intime riflessioni a parte, Grandi Langhe è arrivato alla decima edizione senza bisogno di grandissimi proclami. Sì, ok, sui social è apparso spesso, ma è uno di quegli appuntamenti che si sono guadagnati nel tempo un posto stabile nel calendario del vino italiano e che, proprio per questo, possono permettersi di raccontare con la sostanza, senza urlare e con signorilità… d’altro canto siamo in Piemonte, o no?
L’evento 2026 lo ha confermato con chiarezza: ampio e molto frequentato, ma ancora capace di funzionare come strumento di lavoro prima ancora di come semplice vetrina.

L’affluenza è stata evidente fin dalle prime ore. Le OGR Torino hanno accolto un pubblico numeroso e sufficientemente composto, fatto di operatori, buyer, importatori, giornalisti e professionisti del settore. Secondo i dati diffusi dagli organizzatori, gli operatori accreditati sono stati oltre 6.500, provenienti dall’Italia e da numerosi Paesi esteri. Numeri importanti, che hanno fotografato bene il peso raggiunto da Grandi Langhe nel panorama fieristico e degustativo internazionale. Soprattutto il primo giorno, da metà mattinata in poi, la partecipazione è stata impressionante.
Al di là delle cifre, ciò che mi ha colpito è stata soprattutto la qualità della partecipazione. Non una folla distratta, ma una presenza attenta, interessata, che ha utilizzato l’evento come momento di confronto reale con gli oltre 500 produttori. Un segnale tutt’altro che scontato, soprattutto in una fase storica in cui molte manifestazioni rischiano di trasformarsi in esercizi di visibilità più che in occasioni di approfondimento.
Va da sé poi che, a fine giornata, qualcuno in fiera faticava a vedere la via dritta… erano palesemente segni comprensibili di un’impegnativa ma consapevole giornata.

In sala stampa…
Se per il giornalista l’obiettivo è principalmente quello di assaggiare di tutto, serve la sala stampa riservata. A Grandi Langhe 2026 (quest’anno) si è dimostrata ben organizzata e si è confermata come spazio centrale ed essenziale per chi voleva assaggiare con metodo e copiosamente una selezione di 700 referenze. La scelta ho dovuto farla per forza, ma ad almeno un terzo delle etichette ci siamo arrivati; merito della concentrazione, della gradevolezza dei vini e del prezioso supporto dei Sommelier AIS Piemonte, in difficoltà solo nella prima ora del primo giorno e poi perfettamente sul pezzo.
L’assaggio, nel complesso, non è stato così stancante. Anzi. Quando assaggi Piemonte (che i vini siano eccellenti, buoni o normali) ti diverti sempre. C’erano 52 denominazioni rappresentate, sebbene fossero solamente 15 quelle con più di 10 etichette in servizio riservato.

Lo stato di salute
Abbiamo selezionato per voi ben 60 etichette da 19 DO. Ci siamo naturalmente concentrati sulle denominazioni più note (non fosse altro che c’erano 183 Barolo e 100 Barbaresco). La qualità è apparsa diffusa, più o meno trasversale alle denominazioni – qualche delusione comunque c’è stata – e si è espressa attraverso vini più orientati alla precisione che alla potenza, all’eleganza che alla forza, alla tensione che, ovviamente, al sovraccarico di estratto.
Barolo e Barbaresco hanno confermato una traiettoria ormai chiara: strutture importanti, ma gestite con maggiore attenzione alla bevibilità e allo sviluppo nel tempo. I tannini sono risultati spesso integrati – al netto della tipicità – , l’uso del legno perfettamente calibrato, l’espressione del territorio più leggibile, anche nelle varie MGA.
Accanto ai grandi nomi, diverse denominazioni meno esposte mediaticamente hanno convinto. Altre (un paio, una in bianco e una in rosso) un po’ meno. A scanso di equivoci: benissimo Roero sia con nebbiolo che con arneis.
Indipendentemente da tutto, ciò che è emerso è stata una vitalità diffusa: vini che non appesantiscono, che non rincorrono mode evidenti, che mantengono una relazione credibile con il territorio. Importante ricordare che molte delle cantine più esclusive della regione erano assenti. Ce ne siamo fatti una ragione – ho pure dormito bene – anche perché, oltre lo sfizio luxury (mi sarei comunque prestato volentieri), mi interessava capire con quale maturità il Piemonte stia gestendo il proprio patrimonio vinicolo nel complesso.
Gestire il proprio patrimonio vinicolo, significa soprattutto capire se esistano alternative alla coppia elitaria “BaBa”, nel momento in cui – ed è il momento in cui… – calano i numeri internazionali (leggi qui) anche a causa di un prezzo ritenuto dai mercati meno giustificato di un tempo.

Dagli organizzatori…
Nel comunicato ufficiale diffuso a conclusione dell’evento si è sottolineato il valore strategico della manifestazione come piattaforma di incontro internazionale. Un ruolo ribadito anche da Sergio Germano, presidente Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani:
«La straordinaria partecipazione degli operatori e l’altissimo livello dei vini presentati confermano come le denominazioni di Langa continuino a essere un punto di riferimento nel panorama mondiale dei grandi vini».
Al netto di un tono inevitabilmente celebrativo, le dichiarazioni trovano riscontro in una manifestazione che ho trovato, lo ribadisco, ben frequentata e ben strutturata. La scelta delle OGR Torino si è rivelata ancora una volta funzionale: uno spazio contemporaneo, ampio, capace di sostenere un evento di queste dimensioni senza snaturarlo, mantenendo un equilibrio credibile tra efficienza organizzativa e identità.
Essenziale la sinergia che da qualche anno coinvolge il Consorzio Piemonte Land of Wine, che ha rafforzato l’idea di un territorio compatto, capace di presentarsi in modo coordinato pur nella diversità delle denominazioni. Un messaggio di coesione che, in questo caso, è apparso più operativo che retorico.

Gli assaggi
Grandi Langhe 2026 ha restituito l’immagine di un Piemonte vitivinicolo estremamente attraente, ancora e più di prima nelle sue diversità. Il peso della grande storia non può non farsi sentire – ed è giusto così – ma i margini per emergere da altri angoli del territorio ci sarebbero tutti se solo si riuscisse un po’ di più a uscire dal guscio protettivo dei confini regionali e non solo per Vinitaly.
D’altro canto, va detto che viviamo anni difficili, dove molti rivenditori al dettaglio sono tornati a fare le “bucce” sull’euro e il Piemonte non può permettersi di svendere la sua qualità, la sua esperienza, le sue innumerevoli piccole grandi storie generazionali di vignaioli dalla lunga tradizione.
Sotto trovate 60 etichette che vi auguro di incontrare sullo scaffale o di leggere sul menu. Non lasciatevele scappare. Grandi impressioni complessive dai Barbaresco e dai Roero, molto buone dai Barbera d’Asti, Barolo e Roero Arneis. Troverete anche qualche singola “incursione” da luoghi meno famosi: ecco… sono must!
Le referenze per DO: Alta Langa DOCG (6 etichette), Colli Tortonesi DOC (4), Roero Arneis DOCG (6), Barbaresco DOCG (8), Barbera d’Asti DOCG (6), Barolo DOCG (10), Boca DOC (1), Bramaterra DOC (1), Dogliani DOCG (1), Dolcetto D’Alba DOC (1), Dolcetto di Diano D’Alba DOCG (1), Dolcetto di Ovada DOC (1), Gattinara DOCG (1), Lessona DOC (1), Pinerolese DOC (1), Roero DOCG (6), Brachetto d’Acqui DOCG (1), Moscato d’Asti DOCG (3), Erbaluce di Caluso passito DOCG (1).
La selezione (max un vino per cantina), frutto di un assaggio accurato ma necessariamente parziale, non vuole essere comunque una classifica, bensì un modo per fissare alcuni passaggi significativi di un’edizione di Grandi Langhe riuscita, solida e credibile come la sua ampia rappresentanza vitivinicola.
Grandi Langhe 2026: i 60 must
Ordinati per tipologia, denominazione, valutazione (5 o 4,5/5) e alfabeto.

| Alta Langa DOCG Giovanni Galliano Brut Rosé 2021 Borgo Maragliano ![]() Rosé di razza e precisione cristallina, dove lampone e ribes emergono netti e ben scolpiti, accompagnati da un ricordo fine di biscotto ai frutti rossi. Il sorso è continuo, teso e centrato, sostenuto da equilibrio e sapidità impeccabili. Beva naturale, slancio elegante e una chiusura lunga, floreale e fruttata. Uno degli assaggi più convincenti della denominazione. |
| Alta Langa DOCG Blanc de Noir 2021 Casa E. Di Mirafiore ![]() Blanc de Noir completo, che costruisce la propria personalità su nitidi tratti di frutto, fiori ed erbe fini. Il sorso è saporito e ricco, ma sempre composto, con ritorni eleganti di nocciola fresca che ne ampliano la complessità. Lungo, salino e strutturato, mostra grande controllo e una maturità espressiva che lo colloca ai vertici della tipologia. |
| Alta Langa DOCG Totocorde 2019 Cocchi ![]() Spumante avvolgente e di grande armonia, con una bolla delicata che accompagna un percorso gustativo ricco e continuo. La beva scorre fluida su equilibrio e profondità, chiudendo su una persistente caramella al limone. Un Alta Langa capace di unire piacere immediato e solidità strutturale, con una coerenza stilistica che conquista sorso dopo sorso. |
| Alta Langa DOCG Extra Brut Clara 2021 Anna Maria Abbona ![]() Profilo sobrio e misurato, giocato su una finezza floreale gentile e su frutti rossi appena accennati. La bolla non cerca protagonismi, lasciando spazio a un sorso coerente e armonioso. Un Alta Langa che punta sull’eleganza più che sulla spinta, convincendo per compostezza e pulizia esecutiva. |
| Alta Langa DOCG Riserva 2021 Paolo Berutti – Echi di Vigna ![]() Elegante e ben centrato, con un equilibrio riuscito tra fiori, frutta ed erbe aromatiche. Il frutto resta sempre misurato, lasciando emergere una trama gustativa floreale e sapida. La progressione è lineare, la lunghezza appagante: un vino coerente, raffinato e fedele a uno stile preciso. |
| Alta Langa DOCG Rosé de Noir Pas Dosé 2020 Tenuta Il Falchetto ![]() Deciso e sicuro, costruito su fiori, pietra bagnata e piccoli frutti di bosco. La scelta stilistica privilegia la tensione e la verticalità, rinunciando alla morbidezza. Il sorso è ricco, saporito e lungo, con un finale erbaceo che rafforza carattere e identità, rendendolo riconoscibile e personale. |
| Colli Tortonesi DOC Derthona 2016 La Colombera ![]() Giallo limone vivido per un Timorasso di grande sostanza e personalità. Erbe diffuse, mango fresco e una trama complessa che evolve verso leggere tostature e note di idrocarburi. Il sorso è lungo e profondo, con un finale di cedro e vaniglia che testimonia quanto il decennio dalla vendemmia lo esalti, rendendolo oggi completo e autorevole. |
| Colli Tortonesi DOC Timorasso Fausto 2023 Vigne Marina Coppi ![]() Timorasso fresco e gioviale, dai profumi di fiori bianchi, frutta secca e pesca matura. Il sorso è dinamico ed equilibrato, arricchito da richiami di miele d’acacia che ampliano senza appesantire. Lungo, pulito e definito, conquista per naturalezza espressiva e precisione stilistica. |
| Colli Tortonesi DOC Filari di Timorasso 2023 Boveri Luigi ![]() Timorasso giocato su fiori ed erbe fini, con una mineralità calda che accompagna il sorso senza mai sovrastarlo. La sapidità è ben integrata, la progressione lineare e coerente. Il finale, su cedro in confettura, allunga la beva con discrezione, confermando il suo equilibrato e la giusta misura. |
| Colli Tortonesi DOC Derthona Scaldapulce 2023 Giacomo Borgogno & Figli ![]() Profumi che virano su anice stellato, tè alla menta e toni balsamici, quasi già evoluti. In bocca emerge una spinta acida decisa, sostenuta da pompelmo e lime. Vino teso, lungo e verticale, più orientato sulla freschezza e sulla progressione che sulla rotondità. |
| Roero Arneis DOCG Giuan da Pas 2016 Pace ![]() Arneis maturo e profondo, capace di unire freschezza e complessità con grande naturalezza. Il profilo aromatico è ampio, tra frutta gialla evoluta, erbe fini e richiami minerali. In bocca è saldo, continuo, di grande equilibrio e lunghezza, dimostrando una capacità di tenuta davvero notevole. |
| Roero Arneis DOCG Alteno della Fontana Riserva 2020 Tenuta Carretta ![]() Un 2020 di grande eleganza, perfettamente bilanciato tra frutto e struttura. Pesca bianca e arancia bionda disegnano un profilo fine e misurato. La persistenza non cerca effetti speciali, ma convince per precisione, compostezza e pulizia esecutiva. |
| Roero Arneis DOCG Bricco delle Passere Riserva 2023 Tibaldi ![]() Naso soave e coinvolgente, con arancia bionda e passion fruit maturo. Il sorso è sapido, mentolato e dinamico, attraversato da ritorni di erbe aromatiche e limone che danno slancio. Lungo e centrato, esprime personalità e piacere con grande naturalezza. |
| Roero Arneis DOCG Serra Lupini 2024 Angelo Negro ![]() Profilo fresco e floreale, con frutta secca, pera, mela e albicocca in maturazione. Le erbe e il tiglio accompagnano un sorso scorrevole e ben calibrato, di buona lunghezza. Vino agile, giocato sulla bevibilità e sulla pulizia aromatica. |
| Roero Arneis DOCG Bricco delle Ciliegie 2024 Giovanni Almondo ![]() Arneis immediato con profumi di pesca, litchi e bouquet bianco arricchito da note di anice. La beva è fresca e fluida, molto piacevole, con un finale di ananas e ammiccanti accenti mentolati che invogliano al sorso successivo. |
| Roero Arneis DOCG Riserva Sant’Anna 2022 Lorenzo Negro ![]() Vino di forza e sostanza, con una spinta gustativa decisa ma sempre calibrata. La freschezza sostiene un profilo aromatico ricco di erbe e nettarina. Il finale su scorza di cedro e frutta secca lo conferma come Arneis fresco, di categoria e solidità. |

| Barbaresco DOCG Rabajà Riserva 2017 Bera ![]() Granato vivido e signorile, con un esordio floreale fine ed elegante. Il sorso è composto e articolato, attraversato da erbe, tabacco e terra. Sapido e caldo, con un finale fruttato disteso, esprime classicità e misura con grande naturalezza. Vino di grande eleganza e personalità. |
| Barbaresco DOCG Vigna Santo Stefano 2022 Castello di Neive ![]() Colore che vira sul granato, profumi vivi di arancia, melograno e fiori diffusi. In bocca è dinamico e fresco, con una persistenza erbacea che accompagna il sorso senza appesantire. Diretto, energico, di grande bevibilità, un vino che unisce immediatezza e struttura con naturalezza. |
| Barbaresco DOCG Bricco di Neive Etichetta Storica 2016 Dante Rivetti ![]() Ampio ventaglio giocato su terra, sigaro, prugna carne e mora matura. I tannini sono sciolti e ben integrati, la progressione è continua. Convince per equilibrio ed eleganza, con un finale di sottobosco e cacao ben prolungato. Vino di grande finezza e complessità, è passato un decennio da quella vendemmia, ma saprà ancora regalare emozioni a lungo. |
| Barbaresco DOCG Rabajà Riserva 2019 Giuseppe Cortese ![]() Fresco e diretto, con una trama fruttata nitida di ciliegia e lampone. Il terziario resta in secondo piano, lasciando spazio a una beva precisa e tesa. Tannino sublime e finale lungo di fragoline fresche, espressione di grande purezza, armonia e leggerezza nello stile. |
| Barbaresco DOCG Gallina 2023 La Spinetta ![]() Rosso carminio vivo, carico di energia. Il frutto è concentrato, tra ribes, amarena e agrume, con una potenza mai invadente. L’eleganza non è il primo registro, ma ricchezza e sostanza emergono con chiarezza e convinzione, rendendo il vino intenso, piacevole e molto godibile. |
| Barbaresco DOCG Barbaresco Riserva 2013 Masseria ![]() Ricco e penetrante, con freschezza ancora viva e tannini che accolgono il frutto con lieve astringenza. Erbe diffuse, grande equilibrio e una lunghezza sapiente. Si muove con autorevolezza e misura senza opprimere, dimostrando una personalità che cresce con il tempo e una struttura di grande spessore. |
| Barbaresco DOCG Roncagliette 2023 Olek Bondonio ![]() Spinta ed energia fin dal primo sorso, con un tannino di prospettiva saldo e ben disegnato. Il frutto resta centrale, sostenuto da una progressione lunga e continua. Vino tenace e deciso, con eleganza discreta e una personalità già ben definita. In progressione evolutiva, con scia di mora, cacao e tamarindo che promettono lunghissima vita. |
| Barbaresco DOCG Quarantacinque45 2018 Rattalino Massimo ![]() Granato elegante, con fiori, frutta evoluta, erbe e terra. Il sorso è lineare, con richiami di zest d’arancia e una chiusura leggermente piccante. Persistenza misurata ma centrata, coerente nello stile, con un equilibrio davvero coerente convincente sia al naso che in bocca, dal finale speziato |
| Barbera d’Asti Superiore DOCG Porlapà 2020 Boeri Vini ![]() Deciso e prorompente, sa di amarena, mirtillo e mora sostenuti da freschezza e sostanza. La beva è lunga e sapida, con rientri di viola che completano un quadro armonioso e già molto godibile. Un vino capace di trasmettere energia e personalità ad ogni sorso. Che buono! |
| Barbera d’Asti Superiore DOCG Passum 2021 Cascina Castlet ![]() Vino estasiante con leggero appassimento delle uve perfettamente gestite nel liquido. Mora gelee, lamponi in confettura, erbe, liquirizia e gianduia si intrecciano in un sorso lunghissimo, morbido e fresco, sostenuto da un tannino eccellente. La struttura è avvolgente eppur vibrante: un esempio straordinario di equilibrio e armonia. |
| Barbera d’Asti DOCG La Luna e i Falò 2023 Vite Colte ![]() Barbera di grande slancio, lungo e coinvolgente. La materia è sostanziosa ma mai pesante, arricchita da spezie e richiami di tè. Energia, equilibrio e continuità definiscono un vino di forte impatto gustativo, capace di accompagnare piatti intensi senza mai perdere freschezza e dinamismo. Altro piccolo capolavoro. |
| Barbera d’Asti DOCG La Bogliona 2020 Scarpa ![]() Semitrasparente dal profilo austero, più votato alla struttura che alla seduzione immediata. Il sorso privilegia concretezza e rigore. Un Barbera di carattere, solido e senza ammiccanti concessioni, ideale per chi ama vini decisi e sinceri, con tannini percettibili e progressione lineare di buona persistenza |
| Barbera d’Asti DOCG Vigne Vecchie 50 2023 Vinchio Vaglio ![]() Frutto generoso e ben definito, con equilibrio centrato e vivacità di insieme. Il finale su mirtillo ed erbe accompagna una lunghezza soddisfacente. Vino concreto, coerente e di beva franca, perfetto per chi cerca immediatezza e precisione senza rinunciare alla piacevolezza. |
| Barbera d’Asti Superiore DOCG Genio 2023 Gianni Doglia ![]() Saporito e piacevole, con frutta matura e mirtillo che stanziano a centro bocca con finale elegante su stecco di liquirizia e arancia tarocco. Un Barbera armonioso, diretto e immediato, di grande pulizia e versatile, adatto sia all’immediata beva che a accompagnare piatti strutturati. |

| Barolo DOCG Bussia 2016 Agricola Marrone ![]() Il profilo è profondo e ben centrato fin dal primo impatto olfattivo: sottobosco, prugna matura, spezie fini e una nota floreale sempre viva. In bocca mostra energia e compostezza insieme, con tannini risolti e una progressione lunga, senza cedimenti. Un Bussia che convince per equilibrio e naturalezza espressiva, più che per potenza. |
| Barolo DOCG Monvigliero 2022 Alessandria Fratelli ![]() Monvigliero elegante e arioso, giocato sulla finezza più che sulla struttura. Il naso si apre su fiori chiari, erbe sottili e piccoli frutti rossi, mentre il sorso è scorrevole, fresco, con tannini ben presenti ma educati. La lunghezza è notevole e accompagna con grazia un vino che punta tutto sulla precisione e sulla leggerezza. |
| Barolo DOCG Brunate 2021 Boggione Claudio ![]() Interpretazione tradizionale e coerente del cru, con un’impostazione solida e senza concessioni. Il frutto è nitido, accompagnato da spezie, agrumi e richiami floreali. Il tannino è incisivo ma ben integrato, un grande compromesso riuscito. La freschezza accompagna un finale lungo e articolato, di grande affabilità e piacevolezza. |
| Barolo DOCG Massara 2022 Castello di Verduno ![]() Vino di grande completezza, dove prugna, fiori blu, spezie dolci e tabacco si fondono in un quadro armonico. Il sorso è pieno ma sempre molto godibile, con una trama tannica ben rifinita e una spinta sapida che allunga il finale. Impressiona per equilibrio, eleganza e naturalezza con cui accompagna la beva. |
| Barolo DOCG Monfalletto 2022 Cordero di Montezemolo ![]() Elegantissimo, floreale e decisamente riconoscibile, con un’espressione aromatica che privilegia fiori, spezie e piccoli frutti rossi. Il sorso è dinamico, sostenuto da una freschezza viva che alleggerisce la struttura. Lungo e continuo, mostra una personalità precisa, capace di coniugare finezza, carattere e armonia. |
| Barolo DOCG Cannubi 2021 Damilano ![]() Classico nell’impostazione, con un naso ampio e stratificato che unisce fiori, spezie, agrume e leggere note balsamiche. In bocca è composto, con tannini ben scolpiti e una progressione che cresce con il passare dei secondi. Il finale, lungo e aromatico, racconta un Cannubi fedele e di grande solidità. |
| Barolo DOCG Vignarionda 2021 Ettore Germano ![]() Vino di grande fascino e precisione, dove l’eleganza floreale si intreccia a spezie fini e accenti erbacei. Il sorso è profondo, sapido, con una struttura importante ma perfettamente calibrata. La persistenza è lunga e raffinata, un Barolo che unisce rigore, identità e prospettiva. Su tutto: intensità gustativa ed equilibrio. |
| Barolo DOCG Bussia Dardi Le Rose 2022 Poderi Colla ![]() Impostazione sobria e raffinata, con note di tè, fiori secchi, arancia e spezie delicate. Il sorso è teso, preciso, sorretto da una sapidità ben dosata che accompagna lo sviluppo gustativo. Finale elegante e pulito, coerente con uno stile che privilegia bilanciamento tattile e piacevolezza immediata. |
| Barolo DOCG Sant’Anna Riserva 2015 Tenuta L’Illuminata – La Morra ![]() Undici anni dalla vendemmia dice già tanto… All’olfatto è profondo, ampio, tra terra, sottobosco, fiori secchi, china ed erbe officinali. In bocca cresce con classe, lungo, perfettamente sciolto senza grip, con un’armonia che avvolge senza appesantire. Un Barolo sontuoso, autorevole e pronto per ulteriori anni di affinamento. |
| Barolo DOCG Brunate 2022 Mario Marengo ![]() Espressivo e sincero, con un profilo aromatico centrato su fiori, frutta rossa e delicate spezie su composti rientri tostati. Il sorso è dinamico, con tannini ancora giovani ma ben proporzionati. La freschezza accompagna una chiusura profumata e persistente, lasciando una sensazione di equilibrio, bevibilità e piacevole scorrevolezza. |
| Boca DOC 2020 Barbaglia Silvia ![]() Boca rappresentativo per eleganza e stile. Il bouquet è balsamico e floreale, con sottobosco, lampone e accenti minerali. Al sorso è teso, sapido, di grande coerenza, con una progressione gustativa raffinata che accompagna a un finale lungo, pulito e armonioso. Un riferimento identitario del territorio |
| Bramaterra DOC 2021 Le Pianelle ![]() Luminoso, con profilo olfattivo definito da fiori, iris ed erbe aromatiche. In bocca è agile, fresco ma incisivo, con una bella tensione che sostiene la struttura. Il finale mentolato allunga il sorso e rafforza la sensazione di equilibrio e ottima fattura. Un Bramaterra elegante, centrato e di grande piacevolezza. |
| Dogliani DOCG San Fereolo 2017 San Fereolo Azienda Agricola ![]() Dolcetto di grande carattere, intenso e gustoso, che ricorda la mora in confettura, frutta scura ed erbe. Il sorso è pieno ma mai pesante, sostenuto da una freschezza che rende la beva continua. Un vino identitario, sincero, che racconta il territorio senza mediazioni e con una precisione stilistica notevole. |
| Dolcetto d’Alba DOC 2024 Flori ![]() Fresco e immediato, con un profilo fruttato nitido che richiama mirtillo e lampone. In bocca scivola con armonica lunghezza, con un finale pulito che invita al sorso successivo. Un Dolcetto ben centrato, giocato sulla bevibilità, con equilibrio aromatico e medio corpo da vino versatile di eccellenza. |
| Dolcetto di Diano d’Alba DOCG Sorì Pradurent 2023 Alario Claudio ![]() Frutto ben definito, tra mora e mirtillo, con glicine ed erbe aromatiche che ne arricchiscono il bouquet. Il tannino è da vino elegante e accompagna un sorso equilibrato, continuo e coerente. Un Dolcetto di carattere, che unisce struttura e piacevolezza. Grande versatilità: vero pregio. |
| Dolcetto di Ovada DOC 2019 Tacchino ![]() Più profondo e strutturato, con note di ciliegia, arancia ed erbe. Il sorso è pieno, armonioso, con una trama gustativa ben definita e una persistenza sorprendente. Un Dolcetto di spessore, capace di andare oltre l’immediatezza. Tosto, eppur equilibrato e saporito. Adesso su un secondo piatto importante, ma potrebbe essere compagno di una serata a chiacchiera fra amici. |
| Gattinara DOCG Vigna Ronchi Riserva 2019 Travaglini ![]() C’è poco da scrivere su un’etichetta così nota e rappresentativa. Di chiara ampiezza e personalità, è già molto espressivo ma chiaramente destinato a crescere ancora. Fiori, spezie, tostature leggere e note terrose si fondono in un sorso profondo e articolato. L’equilibrio è notevole, la persistenza lunga e nobile, confermando la classe e la storia del territorio e del vino stesso. |
| Lessona DOC 2021 Clerico Massimo ![]() Granato luminoso e profumi stratificati di cedro, tabacco, fiori e agrume. Il sorso è strutturato ma sempre di stile, con una freschezza che accompagna tutto lo sviluppo gustativo. Un Lessona preciso, identitario e di grande coerenza. Finale di frutta rossa e cacao. |
| Pinerolese DOC Le Ramie 2023 L’Autin ![]() In mezzo a tanti autorevoli campioni, sorprende per la sua finezza e sostanza. Sa di rosa, spezie dolci, composta di fragole, mirtillo con rientri di gianduja e fiori scuri. Sulle papille la sua trama tannica sembra carezza. Il sorso è lungo, armonioso, con un finale agrumato che dona slancio e profondità. Vino di grande personalità, che coniuga finezza e carattere con naturalezza, un’esperienza gustativa completa che si ricorda. |
| Roero DOCG Gorrini 2022 Deltetto 1953 ![]() Vigoroso e generoso, con spezie, ginepro e richiami agrumati. La freschezza è incisiva e sostiene un sorso pieno, dinamico, di grande energia. Un Roero che punta sulla sostanza senza rinunciare all’equilibrio, dal profilo aromatico articolato e ben scandito. La sua persistenza è esemplare, dategli della cacciagione |
| Roero DOCG Valmaggiore Riserva 2020 Demarie ![]() Ampio e raffinato, tra lavanda, iris e note balsamiche. In bocca è sapido, fresco, con una persistenza floreale che colpisce per precisione e continuità. Un Valmaggiore di grande eleganza e sincerità, capace di coniugare complessità e finezza in un sorso armonioso equilibrato e lungo. |
| Roero DOCG Riserva S.S. Trinità 2021 Malvirà ![]() Divertente in assaggio con la sua sapidità e il percorso tattile ben definito con frutta ed erbe perfettamente integrate. Equilibrato, continuo, non cede mai il passo e poi chiude lungo su fiori e tabacco. Uno stile riconoscibile, che pare unire la tradizione all’odierno consumo. Ne esce un liquido strutturato da bere subito con ingordigia ma anche di grande prospettiva. |
| Roero DOCG Roche D’Ampsej 2020 Matteo Correggia ![]() Dal naso al retrolfatto, la sua lunghissima coerenza è strabiliante. Amarena, frutti di bosco, fiordaliso, cannella, resina e chiodi di garofano su ricordi di lavanda. Davvero completo e un centro bocca dove il frutto è protagonista assoluto. Tanta freschezza e una progressione lunga, che si chiude su arancia, ciliegia e spezie dolci. Un Roero di grande personalità, elegante e strutturato. Eccellente |
| Roero DOCG Printi 2021 Monchiero Carbone ![]() Vino di prospettiva, ancora giovane ma già molto interpretabile nella sua qualità. Fresco, floreale, con tannino percettibile, incisivo ma di sostegno perfetto. Un corpo che promette una lunga evoluzione. La beva rimane appagante, con rientri finali di rabarbaro e amarena estremamente signorili. |
| Roero DOCG Bric Bossola 2021 Taliano Michele ![]() Deciso e strutturato, con una freschezza che sostiene la potenza del sorso. Il tannino è importante ma ben proporzionato, mentre il caldo finale aggiunge un tocco di piccantezza alla frutta scura. Un Roero di carattere, senza compromessi, capace di esprimere struttura, energia e identità. |

| Brachetto d’Acqui DOCG Pineto 2025 Marenco ![]() Petali di rosa, fragoline e profumi nitidi e fragranti. Il sorso è ben bilanciato, tendenzialmente fresco, con una dolcezza misurata che accompagna una lunghezza sorprendente. Un Brachetto davvero elegante e di grande piacevolezza, che non stecca e che non stucca. Ad avere un po’ di crumble ai frutti di bosco… ne finiresti una bottiglia subito. |
| Moscato d’Asti DOCG La Morandina 2025 La Morandina ![]() Riconoscimenti di pietra bagnata, caramella e biscotto al limone. Il sorso è fresco, preciso, mai stucchevole, e accompagna una beva continua e armoniosa. Un Moscato di grande equilibrio, capace di offrire piacevolezza immediata e finezza, mantenendo un tratto fresco e piacevolissimo. Finale di erbe aromatiche |
| Moscato d’Asti DOCG Matot 2024 Cerruti Simone ![]() Floreale ed elegante, con erbe aromatiche e accenni di ananas. La bocca è fresca, sapida, ben bilanciata, con una chiusura pulita e coerente. Piacevole e centrato nello stile, sa unire immediatezza e sostanza chiudendo su fiori di tiglio e maracuja. |
| Moscato d’Asti DOCG Clerio 2022 Terrabianca ![]() Diretto e immediato, con fiori bianchi freschi e frutta gialla in confettura. Il sorso è semplice e snello ma ben scandito. Easy e perfettamente equilibrato che lascia in retroolfazione una piacevolissima scia di salvia e rosa bianca. |
| Erbaluce di Caluso DOCG Passito 2013 Tenuta Roletto ![]() Complesso e articolato, profuma di caffè in grani, vaniglia, banana matura e fiori gialli. Davvero sapido, ti lascia la bocca arricchita di aromi e ben equilibrata, con una dolcezza ben integrata e una persistenza lunga e appagante. Un passito esclusivo, di carattere, signorile ed estremamente versatile per il consumo. |

Top dei top
Per i fissati dei “top dei top” (sappiamo che siete una bella rappresentanza):
- Alta Langa BdN 2021 Casa E. di Mirafiore
- Barbaresco ris. 2013 Masseria
- Barolo Monfalletto 2022 Cordero di Montezemolo
- Barbera d’Asti sup Passum 2021 Cascina Castlet
- Boca DOC 2020 Barbaglia Silvia
- Colli Tortonesi Derthona 2016 La Colombera
- Gattinara Vigna Ronchi ris. 2019 Travaglini
- Pinerolese Le Ramie 2023 L’Autin
- Roero Roche d’Ampsej 2020 Matteo Correggia

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