Festival di primavera in Franciacorta

Cibo, cultura e (ovviamente) vino per il Festival di Primavera in Franciacorta nel weekend: risveglio della natura e dei sapori.


Cinquanta cantine che aderiranno all’evento, ma non sarà solo esclusiva bolla dell’Iseo, saranno anche cibo e tanta cultura che segneranno l’arrivo della nuova stagione, del risveglio della natura e interiore assieme alla gioia del ritorno a giornate più luminose e vivibili.


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Come dicono loro: “In Franciacorta marzo segna sempre un cambio di ritmo: le vigne si scrollano di dosso l’inverno, la luce si fa più morbida e duratura ed è il momento in cui il territorio riparte” invitando tutti al sorriso, all’allegria e al Festival di Primavera, un appuntamento che in poche edizioni ha saputo definire un’identità chiara e autentica.

Franciacorta, Festival di Primavera
courtesy Consorzio Franciacorta

L’evento

«Il Festival nasce proprio da questa idea di ripartenza» – ha precisato il Presidente del Consorzio Franciacorta Emanuele Rabotti – «Non un evento da consumare, ma un’occasione per riscoprire il valore dell’attesa, della cura e del tempo passato tra le vigne».

Talk a prologo

Come accennato sopra, la manifestazione non sarà solo vino e non si limiterà solo ed esclusivamente al weekend di sabato 14 e domenica 15 marzo, ma debutterà già giovedì 12 con un momento di riflessione dal respiro ampio: il talk “Il futuro dei luoghi. Identità, visione e responsabilità culturale”, ospitato nel suggestivo Ridotto del Teatro Grande di Brescia. Moderato dal giornalista e volto del Tg5 Dario Maltese, l’incontro vedrà confrontarsi figure di ambiti eterogenei – dal manager culturale Luca Josi al direttore del Festival dei Due Mondi Daniele Cipriani, fino alla chef Arianna Gatti – in un dialogo dinamico che interroga il ruolo dei territori come spazi culturali vivi, dove sostenibilità e memoria diventano motore di innovazione.

L’esperienza 2026: ostriche e Franciacorta

Il Festival sarà comunque focalizzato principalmente sul connubio tra vino e territorio, interpretato quest’anno attraverso un ospite d’eccezione: l’Ostrica Marennes-Oléron IGP della Nuova Aquitania. Questa collaborazione gastronomica, che vedrà i ristoranti della zona cimentarsi in creazioni fuori menù, punterà a trasformare l’abbinamento in un gioco raffinato di freschezza, mineralità e sapidità.

Dalle interpretazioni più classiche fino a esperimenti creativi – come il riso mantecato al Franciacorta con ostriche e caviale o l’ostrica in abbinamento a granita di Franciacorta – l’obiettivo sarà valorizzare le diverse sfumature del Franciacorta DOCG.

Spirito Italiano franciacorta,festival
credits R. Miele
Oltre il calice: la cultura e la bellezza diffuse

Saranno 50 le cantine aperte e aderenti (sotto l’elenco), ma il Festival di Primavera si sarà soprattutto un ponte tra enologia e patrimonio storico, offrendo ai visitatori l’occasione di esplorare l’anima architettonica della regione.

Grazie alla rinnovata collaborazione con il Gruppo FAI-Fondo Ambiente Italiano di Sebino e Franciacorta, sarà possibile partecipare a percorsi guidati in luoghi carichi di memoria. Ecco le tappe principali di questo viaggio tra storia e paesaggio:

  • Centro Storico di Erbusco: un itinerario che permette di leggere l’evoluzione del borgo, tra scorci medievali e vedute sulle colline vitate.
  • Castello-Convento di Capriolo: un complesso di straordinario fascino che intreccia vicende militari e monastiche, custode di un silenzio antico che domina il territorio.
  • Palazzo Pelizzari (Nigoline di Corte Franca): una dimora che racconta l’eleganza delle residenze nobiliari franciacortine.
  • Palazzo Monti della Corte (Nigoline di Corte Franca): un altro gioiello architettonico che apre le sue porte, offrendo una testimonianza preziosa dell’identità storica locale.

I percorsi si affiancheranno a una rete diffusa di eventi culturali che animeranno le cantine: mostre d’arte, salotti filosofici e performance sonore renderanno la visita non più solo un momento di assaggio, ma un’immersione totale nello stile di vita franciacortino:

  • Espressioni artistiche: Mostre d’arte come Bottiglie d’Autore! presso Derbusco Cives, Sculture dipinte da Ricci Curbastro, la mostra di Anita Treccani a Borgo San Vitale, quella di Francesca Adamo da Mirabella, o la rassegna Arte in Cantina presso Le Cantorie.
  • Dialogo tra linguaggi: Esperienze uniche come il Salotto Filosofico de I Barisèi, l’armonia sonora di Polifonie da Barone Pizzini, il dialogo tra vino e scultura di Camilucci, o l’esperienza sensoriale di Palazzo Lana proposta da Berlucchi.
  • Natura e creatività: La Land Art a tutto campo di Spensierata e il Vigneto Circolare al Castello di Bornato, che fondono paesaggio e installazioni artistiche.
  • Momenti conviviali e di ricerca: Stelle di Franciacorta da Mosnel, Calici a colori, i DionisoTastings da Bersi Serlini, l’insolita proposta Home Kaiseki presso La Montina, fino agli Artigianati e Mestieri di Santus.
Cantine aperte

Queste le cantine aderenti al Festival che accoglieranno gli ospiti per visite guidate e degustazioni:

  • Abrami Elisabetta
  • Alberelle di Luca Zefferino Dabeni
  • Bariselli Gabriella
  • Barone Pizzini
  • Bellavista
  • Berlucchi Guido
  • Bersi Serlini
  • Bonfadini
  • Bosio
  • Ca’ del Bosco
  • Camilucci
  • Castello Bonomi Tenute in Franciacorta
  • Castello di Bornato
  • Castello di Gussago – La Santissima
  • Clarabella
  • Contadi Castaldi
  • Derbusco Cives
  • Due Gelsi
  • Ferghettina
  • Freccianera Fratelli Berlucchi
  • I Barisèi
  • Il Dosso
  • La Fiòca
  • La Fiorita
  • La Manèga
  • Lantieri de Paratico
  • Le Cantorìe
  • Le Marchesine
  • Le Vedute
  • Majolini
  • Marchesi Antinori Tenuta Montenisa
  • Marzaghe
  • Massussi Luigi
  • Mirabella
  • Monte Rossa
  • Montina
  • Monzio Compagnoni
  • Mosnel
  • Pietraluce
  • Priore
  • Quadra
  • Ricci Curbastro
  • Romantica
  • Ronco Calino
  • Santus
  • Spensierata
  • Tenuta Ambrosini
  • Ugo Vezzoli
  • Villa Franciacorta
  • Vinea Ventis

Spirito Italiano franciacorta,festival
courtesy Consorzio Franciacorta

«Entrare in cantina — conclude Rabotti — significa capire che ogni bottiglia è il risultato di attese, scelte, pazienza. È questo il valore profondo che vogliamo condividere: non solo il vino, ma la storia e l’intelligenza di chi lo produce».

«Negli ultimi anni c’è stata una crescente attenzione verso la Franciacorta. Credo però che ci sia ancora margine per raccontare meglio la varietà di espressioni che il nostro territorio può offrire e il Festival di Primavera si sta rivelando un perfetto alleato per far riscoprire luoghi, storie e identità che rendono unica la nostra regione. Entrare in cantina significa capire che ogni bottiglia è il risultato di attese, scelte, pazienza. È questo il valore che vogliamo condividere».

Sulle parole significative espresse dal presidente Rabotti ci allineiamo e miglior conclusione non potevamo cercare. D’altra parte, anche noi cerchiamo quotidianamente luoghi e occasioni in giro per quell’Italia che sa fare sistema tra radici locali e visione internazionale.

I nostri lettori sono anche gli stessi appassionati per cui una degustazione non è una semplice sosta in cantina, ma una consapevole riappropriazione del tempo e della bellezza. Buon Festival di primavera in Franciacorta!

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    fonte: franciacorta.wine
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