l’amaro mediterraneo: intro

Prima di scendere in futuri approfondimenti, è bene rinfrescare la memoria sui momenti più rappresentativi che hanno portato al successo l’amaro mediterraneo. Piccoli flash che ci riportano ad oltre 100 anni fa.

Nei primi anni del Novecento i Savoia crearono infatti una piccola rivoluzione nella loro corte, inserendo alcune tra le più blasonate produzioni del sud Italia, che rappresentavano il trend del momento della parte meridionale dello stivale. Fu così che attraverso la pubblicità della Casa sabauda, gli amari Averna, Lucano e Ciociaro divennero famosi in tutta Italia.


Spirito Italiano la storia dell'amaro mediterraneo
Laboratorio dello Stabilimento dei F.lli Averna di Caltanissetta, 1911

Dietro a questi primi esempi di nuovo amaro, nacque uno stile e numerosi emulatori di questi amari definiti Mediterranei.

Il successo da parte del pubblico fu clamoroso e soprattutto duraturo, tanto che ancora negli ultimi decenni, gli imprenditori che si sono voluti accaparrare quote di mercato è proprio in questa categoria che hanno dovuto cimentarsi.


Normalmente gli amari di questo tipo hanno tenori alcolici contenuti, che raramente raggiungono i 35 ABV, ma che in molti casi stanno anche sotto i 30.

Si utilizzano spezie che raccontano di un’Italia esotica, che all’epoca sembrava lontana (Cristo, d’altronde, si era fermato a Eboli): cannella, liquirizia, rabarbaro, sambuco, finocchio e moltissime altre ancora.

Spirito Italiano la storia dell'amaro mediterraneo

La ciliegina sulla torta di questi amari è senz’altro l’apporto preminente e creativo degli agrumi. Ogni amaro di questa categoria ha al suo interno una sapiente miscela di agrumi che servono a rinfrescare un grist di spezie che altrimenti sarebbe stucchevole da buttare giù. 


L’amaro, inteso come gusto, all’interno di questa tipologia di prodotti perde man mano importanza, seguendo la linea di abbattimento del costo dello zucchero, che diventa negli anni sempre di più elemento necessario e portante, rendendo, paradossalmente, gli amari sempre più tendenti alla dolcezza.

In alcuni casi ci si scorda che si sta bevendo un amaro e questo, come tutto quello che riguarda l’amaro, è semplicemente lo specchio dei tempi, spesso più inclini a gusti morbidi, abboccati e di facile beva.


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