L’eterno incanto di vino e arte a Siena

Un contesto storico-artistico di assoluta eccezione, un’atmosfera realmente unica e l’opportunità di degustare avvertendo la sensazione di una bellezza senza tempo: arte e vino assieme generano suggestioni esclusive e momenti di assoluto benessere psicosomatico.

La quarta edizione di Wine&Siena ha saputo regalare attimi di puro piacere proponendo enogastronomia gourmet all’interno di location prestigiose. Palazzo Comunale, Palazzo Salimbeni, Palazzo del Rettorato, Palazzo Squarcialupi, Palazzo Sansedoni: la città di Siena nell’ultimo fine settimana di gennaio ha davvero catalizzato l’attenzione di numerosi appassionati e ha offerto, per l’iniziativa ideata da Gourmet’s International e The WineHunter, alcune fra le sue residenze più splendide e solitamente meno accessibili al grande pubblico.

Chi ama il vino sa quanto sia inscindibile il suo legame con la storia e la tradizione di un territorio; degustarlo ammirando contemporaneamente opere come la Maestà di Simone Martini lascia stupefatti e quasi in soggezione: un viaggio multisensoriale che riesce a toccare profondamente l’anima e rinfrancare lo spirito. Degustazioni aperte al pubblico con la presenza dei produttori, convegni di approfondimento su natura e clima, spazi dedicati alla culinaria e poi seminari su vino ma anche su birra e distillati con i professionisti del settore. Non è la prima volta che città dall’importante patrimonio artistico rendono i propri palazzi storici contenitori di appuntamenti enoici esclusivi; Siena certamente risulta uno dei luoghi più indicati per l’armonia e il fascino di queste sue location così incastonate e prossime a Piazza del Campo.

Interessante l’approfondimento sulla degustazione della Grappa curato da ANAG in abbinamento all’esclusivo cioccolato Noalya, un legame vincente dal primo assaggio all’ultimo sorso

Quando il vino eccellente e le principali forme di arte si incontrano, sanno appagare il desiderio di ogni donna e uomo dotati di animo sensibile e passione per i sapori senza mai trascendere i canoni dell’eleganza e della raffinatezza. Per noi, amanti delle buone e belle cose, è stato volutamente ineludibile il lasciarsi sedurre da un calice di cristallo e dal suo luminoso nettare dai riflessi rubino; uno sguardo, un primo piano su una scenografia di eterno incanto.

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