w-tasting: radici 05 mastroberardino


Taurasi riserva Radici 2005, Mastroberardino


La via edonistica per gli appassionati, quelli che conoscono e apprezzano le etichette note anche al grande pubblico. W-tasting propone ai neofiti i vini da conoscere e mettere nella propria cantina mentre per gli esperti è un banco di prova e di confronto con i nostri qualificati assaggiatori.

Casa e succo di vini o aziende che hanno un nome spendibile e che noi, con il massimo rispetto ma con deontologica onestà, mettiamo alla prova del gusto e del tempo selezionando sempre ciò che, fondamentalmente, abbiamo apprezzato per il rapporto qualità-prezzo o semplicemente per una storia da raccontare.


E’ Marco Sanfilippo che oggi sinteticamente (come piace a noi di spiritoitaliano.net per questa rubrica) ci racconta cosa ha provato dopo aver “tolto il tappo” a un importante ragazzotto di 15 anni figlio di una casa che fa alta qualità in provincia di Avellino, ufficialmente, dal 1878.


la casa, in breve

Ci troviamo nel cuore dell’Irpinia, comune di Atripalda. L’azienda Mastroberardino è un’icona che qui, anno dopo anno, ha saputo dare un’interpretazione altamente qualitativa alla viticoltura locale.

Non mi dilungo sulla sua importante storia e attività odierna (visitate il sito o, meglio ancora, la cantina) ma sappiate che, nelle loro vigne, Fiano, Greco e Falanghina sono fra i vitigni più coltivati.

Merita un discorso a parte l’Aglianico che all’interno della DOCG Taurasi raggiunge una delle sue massime espressioni, con un’eleganza e una profondità senza eguali e non a caso definito “il Barolo del sud” per quelle doti che lo rendono impavido del tempo e quasi imperituro.

Ho messo alla prova del medio-tempo Radici 2005, il Taurasi riserva DOCG, una delle icone enoiche di Mastroberardino



il succo

Precisiamo subito: la 2005 è stata un’annata eterogenea, condizionata soprattutto dalle piogge di fine estate e inizio autunno che hanno avvantaggiato le zone più alte e dove l’Aglianico matura ancor più tardivamente del solito.


Dopo 15 anni dalla vendemmia delle uve, il vino si presenta nel calice con veste rubino dalla buona compattezza e lievi sfumature granato, certamente luminoso e vivace.


L’impatto olfattivo è potente ed elegante allo stesso tempo. La nota balsamica è in evidenza, seguita da piccoli frutti rossi sotto spirito, viola appassita, scatola di sigari, cacao, spezie orientali. Un ventaglio aromatico giustamente complesso che migliorerebbe ancora negli anni a venire.


In bocca risulta snello e agile nonostante il corpo, ancora di percettibile freschezza nonostante l’età. La trama tannica è elegante, bilanciando morbidezze e alcool alla perfezione, chiude sapido.


Tutto sommato Radici 2005 ha superato pienamente la nostra prova, l’acidità è ancora in primo piano con tannini che si stanno distendendo e probabilmente il vino sta adesso vivendo una delle sue migliori stagioni per l’assaggio.


prendete appunto:


aziendaMastroberardino
denominazioneTaurasi riserva DOCG
nome vinoRadici
uveAglianico
vendemmia2005
degustato nel2020
valore in commercio*
reperibilità*
rapporto qualità / prezzo
in abbinamento a:ribs in salsa barbecue

Attenzione, ricordate… nessun consiglio per gli acquisti ma semplicemente il racconto di un assaggio (e di un ottimo prodotto in questo caso). Imitandoci, potreste comunque migliorare anche il vostro spirito…

Commentate o scriveteci, che vi sia piaciuto oppure no, a redazione@spiritoitaliano.net.

Il confronto è sempre il primo passo verso l’accrescimento culturale… per tutti!


Marco Sanfilippo – Spirito Italiano writing staff

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