w-scouting: Torrazzetta Albore ’12

Metodo classico Albore 2012, Torrazzetta


Una via edonistica per i curiosi, per gli amanti del vino senza condizionamenti. W-scouting è per quelli che indistintamente amano le etichette più famose ma sono altrettanto attratti da ciò che nasce nelle vigne e nelle cantine meno note al grande pubblico.

Casa e succo di vini non banali, che ci hanno colpito per il metodo produttivo, per il rapporto qualità-prezzo o semplicemente per una storia o un gusto da raccontare.

Partiamo oggi con le parole dell’esperta Sara Cintelli a scoprire il vino di un’azienda pavese che fa qualità con estremo rispetto dell’ecosistema e della tradizione.


la casa, in breve

La Torrazzetta si trova a Borgo Priolo, (PV) e nasce all’inizio del secolo scorso sulle colline a cavallo tra l’omonima località Torrazzetta e Pavarolo. I vigneti – 15 ettari circa – si trovano ad altitudini che variano dai 150 ai 300 metri slm, da suolo calcareo e/o argilloso, su marne e arenarie.

4^ generazione della famiglia alla guida dell’azienda a conduzione biologica già dal 1984. Questo gli è valso il primato di essere la prima cantina biologica dell’Oltrepò Pavese.

Paolo e Sergio, i due “patron”, si sono spinti oltre, producendo vini al limite di quelli che oggi vengono definiti “naturali”, con uso ridottissimo di solforosa, nessun filtraggio e tanta cura e attenzione a quello che madre natura offre e che, immancabilmente, si ritrova nel calice. Ampia la gamma dei vini fermi, per scelta aziendale marcati a Indicazione Geografica Protetta.

La passione per le bollicine ha portato Torrazzetta a produrre esclusivamente Spumanti Metodo Classico da Pinot nero, di lungo affinamento: tutte le referenze rimangono sui lieviti per un minimo di 50 mesi. Abbiamo degustato Albore, il Brut 60 mesi sboccato a luglio 2018



il succo

Cristallino di un oro intenso e luminoso. Bollicine snelle affollano il bicchiere e, salendo su dal calice, formano al centro un cerchio denso che si autoalimenta in un moto perpetuo.

Ottima complessità olfattiva che si fa strada tra richiami floreali, fruttati, salini estremamente vibranti: ginestra essiccata, arancia candita e frutta secca; un accenno fragrante di lievito, poi salmastro e sfumature quasi gessose a seguire.

Al palato ritrova le sensazioni olfattive con un sorso pieno, fresco e sapido. La pulizia di bocca e il gusto quasi “solido” ne fanno una bollicina ricca e di bella struttura.


prendete appunto:


aziendaTorrazzetta
denominazioneVSQ Pinot Metodo classico
nome vinoAlbore
uvePinot nero
vendemmia2012, sboccatura 2018
degustato nel2020
valore in commercio*
reperibilità*
rapporto qualità / prezzo
in abbinamento a:strolghino o sfoglie salate ripiene ai salumi

Attenzione, ricordate… nessun consiglio per gli acquisti ma semplicemente il racconto di un’esperienza che, imitandola, potrebbe migliorare un giorno anche il vostro spirito…

Commentate o scriveteci, che vi sia piaciuto oppure no, a redazione@spiritoitaliano.net.

Il confronto è sempre il primo passo verso l’accrescimento culturale… per tutti!

Sara Cintelli – Spirito Italiano writing staff

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