vizi e virtù: toscano antica riserva

Metti una sera d’estate, quando l’aria rinfresca e stimola il piacere di stare insieme, di conversare, di rilassarsi… per gli amanti del sigaro non esistono stagioni ideali ma per chi non è fumatore abituale questi sono i mesi che maggiormente spingono a condividere una fumata di buon tabacco bagnato da gocce di distillato fra ricordi, sorrisi, sogni per il futuro e percezione sulla pelle del soffio leggero di un vento tiepido che sia di campagna o brezza marina.

Saper apprezzare il bello e del buono della vita è una virtù che in qualche caso alcuni definiscono “vizio“; per me rimane una “apertura” alla riflessione e al piacere edonistico che in questa epoca di corse frenetiche diventa irrinunciabile.

Torno a proporvi, sempre senza esose pretese, alcune idee per coniugare al meglio il piacere del sigaro e del distillato e attendere una vostra opinione su cosa e come potremmo ancora scrivere in futuro su queste pagine.


Dopo il Toscano extra vecchio provato su una Grappa giovane, perdonatemi l’insistenza e il sincero amore che provo per una terra dove non sono nato ma in cui vivo da tantissimi anni: resto ancora in Toscana proponendovi oggi il sigaro Toscano Antica Riserva, un prodotto di vera eccellenza.

E’ questo un sigaro che mi sento di suggerire anche ai neofiti perché non invadente e aggressivo, un prodotto realizzato a macchina presso la manifattura di Lucca.


photo credits: G37G


Si presenta con una pancia più pronunciata rispetto ai tradizionali Toscano, con fascia Kentucky nord-americano e ripieno di un mix di Kentucky nazionale e nord-americano.

L’Antica Riserva dal carattere armonico e molto equilibrato si presenta, da spento, con un profumo piacevole, la fumata è intensa molto avvolgente al palato e la lunga fase di essicazione ne valorizza l’impatto sensoriale. 

L’abbinamento ideale va cercato con distillati di carattere, di medio invecchiamento, non giovani né estremamente maturati e neppure troppo potenziati negli aromi dall’uso eccessivo della botte.

Fra i vari distillati che possiamo trovare nel mondo con queste caratteristiche c’è il brandy e a maggior ragione quello italiano. Il Brandy italiano è il nome dell’acquavite ottenuta in Italia dalla distillazione di vino proveniente da uve coltivate e vinificate nel territorio nazionale, dopo un periodo di invecchiamento in botte.


Personalmente, cercando ancora una volta di valorizzare la territorialità (ma NON è un obbligo!), adoro spesso abbinarlo a un brandy toscano invecchiato 5 anni in barrique che nel bicchiere si illumina con un colore dorato dai riflessi intensi.


Il buon equilibrio olfattivo fra profumi floreali e leggeri note di tabacco  e un sapore elegante dalle note vanigliate e fruttate lo rendono molto piacevole e per niente aggressivo nonostante i 42 gradi.    


La concordanza delle note raffinate e armoniose del Toscano Antica riserva e del brandy lasciano una sensazione di appagamento fisico assolutamente da provare.


Sigaro e distillato, sono due piaceri che, ricordatelo, accompagnano benissimo i momenti di riflessione, quando capita di volersi staccare dal rumore, dalla confusione di un mondo che gira vorticosamente e insensibile ai ritmi più lenti scanditi a inferiori pulsazioni.

Che questo desiderio lo consideriate un vizio o una virtù non è importante, lasciatevi semplicemente trasportare non dimenticando mai che lo stato d’animo, il luogo e la buona compagnia restano sempre elementi essenziali per apprezzarne, con serenità, tutte le qualità migliori.


E… nessuno si senta dotto, nessuno si senta incompetente; né saccenti, né incolti…da queste pagine ci limitiamo ad assaporare semplicemente il gusto della vita e meditarci sopra con qualche piccolo suggerimento.

Buona estate!


Marcello Vecchio – Spirito Italiano Writing staff

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