via con morellino e chianti!


Partite le Anteprime di Toscana. Ottimo esordio per Chianti e Morellino di Scansano. La nostra selezione vini TOP 33


Avanti! Si riparte come da tradizione, o quasi, con le Anteprime della Toscana del vino.


[si legge (più o meno) in: 8 minuti]


I dubbi, non neghiamolo, c’erano. La fase pandemica acuta è passata ma non del tutto terminata. Metteteci poi la latente insicurezza per le vicissitudini accadute in questi anni (guerra compresa) e un’altra manifestazione interssante concomitante a circa un’ora di distanza… beh, qualche perplessità sulla partecipazione c’era (almeno da parte mia).


foto: PB ©

Ogni incertezza è stata fugata, l’adesione massiccia è il primo grande successo registrato da Chianti Lovers & Rosso Morellino 2022 che, secondo le stime dell’organizzazione, ha aperto le porte a circa 2000 persone.


Ben gestito, lo dico in massima onestà, l’afflusso sia alle sale di assaggio per la stampa che al padiglione degli espositori che nel pomeriggio sono stati visitati dal pubblico.


foto: PB ©

C’era evidentemente voglia, una voglia che è andata oltre le mie aspettative e le titubanze di ogni sorta.


Prima di parlare dell’altra buona notizia (gli assaggi dei vini in anteprima), facciamo informazione completa e riportiamo le dichiarazioni dei Consorzi, giustamente soddisfatti della giornata.


«Il ritorno in presenza ha permesso nuovamente il confronto diretto con giornalisti, operatori del settore e il pubblico di appassionati che numerosi sono venuti ad assaggiare il Morellino – ha dichiarato Bernardo Guicciardini Calamai, presidente del Consorzio Tutela Vino Morellino di Scansano – Un confronto atteso da molto tempo, che ci ha gratificato, confermando quanto la strada intrapresa sia quella giusta: sempre più il Morellino racconta nel calice il proprio territorio». 


foto: PB ©

Così Giovanni Busi, Presidente del Consorzio Vino Chianti: «È stata una bellissima giornata perché dopo due anni siamo finalmente potuti tornare davanti al pubblico, proponendo ai “Chianti lovers” gli assaggi dei nostri vini. Dopo due anni di restrizioni, necessarie per via dell’emergenza Covid, per noi è stata una liberazione: il lavoro nelle nostre aziende non è si mai fermato, ma non poteva essere condiviso e questo ci ha fatto soffrire.  Non è solo una questione economica, perché il vino va ben oltre i fatturati: il vino è socialità, è cura dell’ambiente e del paesaggio, in una parola è un pezzo di vita».



Le etichette di Morellino e Chianti in degustazione erano complessivamente oltre 400, di cui circa la metà nuove annate proposte in anteprima da 110 aziende.


Il lavoro di assaggio accurato è stato chiaramente impegnativo, penso si immagini, soprattutto per una Denominazione come il Chianti con 7 sottozone (più la generica) che sanno esprimere peculiarità proprie condizionabili dalla filosofia prduttiva aziendale.


foto: PB ©

Comunque le impressioni sulle nuove etichette messe in commercio sono state sicuramente buone. Scansano ha trovato definitivamente la strada giusta, il Morellino è sempre più rappresentativo del territorio, ha un’identità ormai riconoscibile lontana dai condizionamenti terziari di qualche anno fa. Un marchio che ha faticato non poco a recuperare una meritata dignità di immagine offuscata in passato da scelte commerciali poco lungimiranti.



Il Morellino c’è, possiamo dirlo a testa alta, e sta resistendo con grande abnegazione alla tentazione di vendere svendendo il proprio frutto.


Già, il frutto… che siano state annata 2021 o riserva 2019, il frutto nel calice di Morellino non manca mai. Centrale, spesso scuro (dall’amarena al mirtillo), diretto al naso e costante in bocca con tannini spesso ben percettibili e un alcol che andrebbe il più possibile contenuto (come se fosse facile in un’area come questa, i produttori lo sanno bene…). Ma i progressi visti di recente sono certamente auspicio di ulteriore avvicinamento alla perfezione.


foto: PB©

Per il Chianti come sempre il discorso è a parte: difficile, veramente difficile generalizzare. Certo che esistano areali distintivi ma, tranne casi particolarissimi, per me non sono così estremamente caratterizzanti.

Quindi è bene lasciarsi guidare dalla piacevolezza di beva o provare a interpretare lo stile del vignaiolo.



Se guardiamo la sola parte delle aziende consorziate presenti al “Lovers” di oggi, possiamo dormire sonni tranquilli. Qualità alta un po’ ovunque e soprattutto progressi tangibili nelle sottozone di Montespertoli, Colli senesi e Montalbano.


Se pensiamo che sono oltre 3.500 le aziende che imbottigliano almeno una delle oltre 100 milioni di bottiglie a marchio Chianti, allora è bene riflettere su quanto serva conoscere, divulgare, prestare attenzione all’acquisto. Oggi a Firenze c’erano sicuramente “Produttori con la P maiuscola” che non meritano una generalizzazione superficiale.


foto: PB ©

Le aziende produttrici hanno proposto in degustazione nuove annate di Morellino di Scansano D.O.C.G. 2021 e Riserva 2019 e di Chianti D.O.C.G. 2021, Superiore 2020 e Riserva 2019, in uscita nel 2022.


Ecco la nostra TOP 11 Morellino di Scansano e la TOP 11×2 Chianti senza suddivisione fra annata e riserva cercando di dare una giusta valorizzazione distribuita su più sottozone.

3 vini selezionati su un podio immaginario, il resto sono etichette eccellenti superstellate. Alla fine, il solito premio alla qualità globale e della “critica” (personale).


foto: PB ©

Selezione Super-11 Morellino di Scansano DOCG



Morellino di Scansano ris ‘Moris’ 2019
Morisfarms



ha la stoffa del vino di altra categoria: tabacco, tamarindo, cassis, fiori a volontà ma soprattutto in bocca ha un corpo preciso, ricco e di sapore prolungato
Morellino di Scansano ris ‘Bronzone’ 2019
Belguardo



Eleganza adesso fatta di acida succosità, note di arancia accompagnate da rosmarino, mirtillo e violetta. Componente tannica ben assestata. Uno dei top.
Morellino di Scansano ‘Brumaio’ 2021
Tenuta Pietramora


grande espressività territoriale, riesce a contenere un caldo abbraccio di amarena con tannini espressivi e acidità ammirevole. Eccellente


Morellino di Scansano 2021
Antonio Camillo



Erbe aromatiche che si insinuano fra aromi di confettura di fragole e scorza di mandarino. Nitido e piacevole
Morellino di Scansano ‘Heba’ 2021
Fattoria di Magliano



Grande freschezza, a ritmo battente con lampone, ribes, e particolari ritorni di tè
Morellino di Scansano 2021
Tenuta Valdifalco



Un vino eclettico che dall’affabilità dei ricordi di fragole in confettura pone severo la ridìgidità di un tannino ben fatto ma ancora da sciogliere. Ricco
Morellino di Scansano 2021
Terenzi



Morellino di sostanza:dal glicine si arriva alla polpa nera con solidità strutturale da sciogliere. Però convince eccome


Morellino di Scansano 2021
Fattoria Le Pupille



succoso mirtillo con letto floreale. In bocca ha buona freschezza e persistenza convincente
Morellino di Scansano ‘Il Mago di O3’ 2021
Fattoria Mantellassi



Tannini da ammansire su un corpo espressivo di frutti scuri, densità tattile e persistenza
Morellino di Scansano 2021
Val delle Rose



Amarena, garofano, noce moscata: spinte aromatiche giovanili per un vino complessivamente equilibrato e gustoso
Morellino di Scansano ‘Spiaggiole’ 2021
Poggio Maestrino



Forza fruttata fatta di bacche scure, erbe aromatiche e viola. Sul finale un po’ di grip ma il sapore non si ferma


Premio qualità globale vini: Tenuta Pietramora

Premio della critica personale: Antonio Camillo



foto: PB ©


Selezione Super-22 Chianti DOCG



Chianti Colli Senesi ‘Clusium’ 2021
Bindi Sergardi
(Sinalunga)


Ahhh, che piacere queste note di ciliegia matura, confettura di fragole e lunghissima fresca persistenza di agrumi. Sul podio assoluto
Chianti Rufina riserva ‘Frascole’ 2019
Frascole
(Dicomano)


Espressività del territorio, adesso un po’ da ammansire ma la qualità è estrema con succosa scia di ciliegia e arancia
Chianti riserva 2019
Fattoria di Poggiopiano – Galardi
(Fiesole)


Forza di mirtillo e caffè, un Chianti dai tratti espressivi, per chi ama i sapori forti anche in abbinamento


Chianti riserva ‘I sodi del paretaio’ 2019
Badia di Morrona
(Terricciola)


Frutta nera, erbe aromatiche e liquirizia. Ben fatto, di corpo provocante
Chianti Montespertoli ‘Sonnino’ 2020
Castello Sonnino
(Montespertoli)


Davvero elegante, sapida sinergia di frutta rossa che appaga il sorso
Chianti Montalbano 2021
Fattoria Betti
(Quarrata)


Il finale di caramella esce dopo un percorso di sostanza con aromi di erbe e mora e più seriosi. Prodotto pregiato da zona da rivalutare
Chianti Colli Fiorentini ris ‘Ugo Bing’ 2019
Fattoria di Fiano
(Certaldo)


Un riserva vero, con la sua frutta scura e spezie non stanca ne aggredisce, grande versatilità
Chianti ‘La Leccia’ 2021
Fattoria La Leccia
(Montespertoli)


Vino dal contenuto eccelso, erbe e ciliegia non mollano il palato, chiusura salina con tanti fiori
Chianti superiore ‘Petriolo’ 2020
Fattoria Petriolo
(Rignano sull’Arno)


Altro Chianti superiore che soddisfa. Ricco di fiori e frutta rossa senza invadere
Chianti riserva ‘Terre di Bracciatica’ 2019
Podere dell’Anselmo
(Montespertoli)


Quando in un calice sono concentrate le espressività essenziali. Frutta scura, tabacco, liquirizia nera: Chianti riserva che stacca
Chianti riserva ‘Rex rubrum’ 2019
Quei2
(Lastra a Signa)


Quei2 sono sempre quelli che fanno un riserva che è Chianti ma che parrebbe altro e superselezionato. Non finisce mai il suo succo concentrato
Chianti superiore ‘Biologico’ 2020
Usiglian del Vescovo
(Palaia)


Denso alla vista e al tatto. Bacche scure di bosco ed erbe sono la parte essenziale di un vino espressivo e un pochino da attendere, ma di valore assoluto
Chianti Colli Fiorentini ‘Valvirginio’ 2020
Valvirginio – Cantina soc Colli Fiorentini
(Montespertoli)


Scivola con freschezza di arancia, lampone. Grande bevibilità
Chianti Montalbano 2021
Villa Bibbiani
(Capraia e Limite)


Dalla violetta si arriva all’amarena, vino di quantità e pregio. Lunghezza impressionante


Chianti superiore ‘Castello Trebbio’ 2020
Castello del Trebbio
(Pontassieve)


Matrice tannica di alto livello che permette comunque al frutto di svolgersi con piacevolezza, finale di fragola
Chianti Colli Fiorentini ris ‘Vigna la quercia – singolo vigneto’ 2019
Castelvecchio
(S. Casciano VP)


sa esprimersi con saggezza, meno fronzoli e più contenuto, peonia e ciliegia sorrette da tannino sostanzioso
Chianti riserva ‘Cedro’ 2020
Fattoria Lavacchio
(Pontassieve)


note di frutta scura, sostanza, mora, tannino espressivo
Chianti Colli Aretini ‘Mannucci Droandi’ 2021
Mannucci Droandi
(Montevarchi)


Apre di fragola e fiori freschi che si schiudono su sapido lungo finale di ciliegia. Proprio buono
Chianti Colli Senesi ‘Poggio Salvi’ 2021
Poggio Salvi
(Siena)


La giusta dose di personalità, costante ritorno fresco su note di mora e ribes nero. Molto bene, davvero
Chianti Montalbano ris ‘Il Fondatore’ 2019
Tenuta Cantagallo e Le Farnete
(Capraia e Limite)


Un vino di piacevole espressiviotrà che gioca molroto sul frutto e le durezze
Chianti Colli Senesi ris ‘Belsedere’ 2019
Tenuta Casabianca
(Murlo)


Bella progressione di frutta, vino completo da assaggiare subito o attendere qualche anno
Chianti ‘Vigna di Pallino’ 2021
Tenuta Setteponti
(S. Giustino Valdarno)


Un colore meraviglioso apre a forza fruttata e astringenza da vino importante. Corposo e lungo



Premio qualità globale vini: Bindi Sergardi

Premio della critica personale: Podere dell’Anselmo



foto: PB ©

Anteprima Chianti Lovers & Rosso Morellino è stata organizzata e promossa da Ascot – Associazione Consorzi Toscani per la qualità agroalimentare e realizzata grazie al cofinanziamento Feasr del piano di sviluppo rurale 2014-2020 della Regione Toscana.


Segnalateci le vostre impressioni di questi giorni o i vostri vini preferiti sulle nostre pagine Facebook




torna in alto


fonte: Uff. Stampa Consorzio Tutela Morellino di Scansano – Fruitecom

spiritoitaliano.net © 2020-2022



condividi l'articolo su:

Paolo Bini è giornalista iscritto all’Albo Pubblicisti; si è laureato in Informatica all’Università degli Studi di Firenze, città dove è nato nel 1971. L’amore per la storia, il gusto e la cultura enoica toscana lo portarono, a fine anni ʼ90, a intraprendere percorsi verso la conoscenza del vino. Oggi è sommelier professionista, degustatore ufficiale e relatore per Associazione Italiana Sommelier per cui svolge docenza ai corsi toscani e fuori regione per la formazione dei futuri sommelier AIS. Scrive e collabora per riviste generaliste e di settore, è anche chocolate taster per Compagnia del Cioccolato, assaggiatore e relatore per ANAG, l’associazione italiana vicina al mondo dei distillati. Curatore editoriale per spiritoitaliano.net.