vermouth di torino: non solo week


Dopo la recente Week nei cocktail bar italiani, il Consorzio del Vermouth di Torino IG ha in agenda nuovi progetti e manifestazioni per il secondo semestre 2022


Quasi un centinaio di locali in tutta Italia hanno contribuito al successo della prima edizione della Vermouth di Torino Week.


[si legge (più o meno) in: 2 minuti]


Per una settimana fra giugno e luglio, barman e barlady hanno sperimentato e servito sia classici che inediti cocktail a base di Vermouth di Torino IG, il più famoso vino aromatizzato italiano.



Da qui il Consorzio intende ripartire per un progetto che vedrà il VDT impegnato sui mercati internazionali di riferimento per il secondo semestre 2022.


Il Vermouth di Torino, lo ricordiamo, deve il suo nome al termine tedesco wermut che definisce l’Artemisia absinthium (assenzio maggiore), base aromatica principale nella sua preparazione.



Una bevanda già apprezzata alla corte reale dei Savoia che pensarono di definirne le caratteristiche di produzione con un apposito Regio decreto. Già fra l’Ottocento e il Novecento, le due varianti bianco e rosso riscossero popolarità e diffusione anche all’estero.

Nel corso degli anni si sono evolute le tecniche di lavorazione per mantenerlo al passo con i tempi sempre puntando a preservarne la grande tradizione. Una valorizzazione culminata nel marzo 2017 con la regolamentazione da parte del MiPAAF del Vermouth di Torino/Vermut di Torino IG e del suo disciplinare produttivo.



E’ sempre l’ora del Vermouth“: questa è solo il primo di una serie di concept e obiettivi che il Consorzio sta adesso pianificando per la seconda parte dell’anno e che lo vedrà coinvolto in numerosi progetti e manifestazioni in Italia e all’estero; dalla partecipazione al Salone del Gusto, alla realizzazione di incoming con operatori stranieri in Piemonte, alla presenza alle più importanti fiere del settore, dal Bar Convent di Berlino all’Athens Bar Show in Grecia.    


«Siamo particolarmente soddisfatti della risposta ottenuta da questa edizione pilota della Vermouth di Torino Week – ha commentato il Presidente del Consorzio Roberto Bava – abbiamo voluto puntare sulla notorietà e trasversalità di un prodotto storico, considerando la felice riscoperta di questa categoria nei trend del bere miscelato. Ora si lavora già alla prossima edizione che avrà grande respiro internazionale»


courtesy: Uff stampa Consorzio Vermouth di Torino IG

Si inizierà inoltre a lavorare sul progetto dell’Aperitivo Mediterraneo con brevi video girati tra la Grecia e diverse regioni Italiane che avranno come focus gli ingredienti tipici del rito dell’Aperitivo in collaborazione con il Consorzio del Pecorino Toscano, i limoni della Cooperativa Produttori Costieragrumi (Amalfi) e le olive greche di Agrifood.  


Attualmente il Consorzio, nato nel 2019 e oggi presieduto da Roberto Bava, comprende 28 aziende storiche (più o meno note al grande pubblico) che producono e distribuiscono in tutto il mondo:

  • Antica Cantina di Calosso
  • Antica Distilleria Quaglia – Bèrto
  • Antica Torino
  • Arudi
  • Cav. Pietro Bordiga
  • Calissano – Gruppo Italiano Vini
  • Carlo Alberto
  • Carpano – Fratelli Branca Distillerie
  • Chazalettes
  • Cinzano – Davide Campari–Milano
  • Giulio Cocchi
  • Coop. Erbe Aromatiche Pancalieri
  • D.co Ulrich
  • Del Professore
  • Drapò – Turin Vermouth
  • Ducato
  • Franco Cavallero Spirits
  • Gancia & C.
  • La Canellese
  • Luigi Vico
  • Mainardi
  • Martini & Rossi
  • Peliti’s
  • Sibona
  • Sperone
  • Starlino
  • Tosti1820
  • Vergnano





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fonte: Uff stampa Consorzio Vermouth di Torino – AB Comunicazione

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a cura della redazione di spiritoitaliano.net