riuscite a “vedere la bellezza”?


Comprendere la bellezza trasformando i nostri blocchi energetici. Guarigione che passa dal cuore.
Le tecniche di Giovanna Mazzinghi in “Vedere la bellezza”.

IL METAFISICO


Torna l’appuntamento “Il metafisico”. Se spiritoitaliano.net pone nel suo manifesto la volontà di andare “oltre il calice“, questa rubrica prova a condurvi “oltre il visibile“.


si legge (più o meno) in: 5 minuti


Le vie del benessere spirituale si intrecciano con quelle dell’edonismo materiale, perché non c’è un buon calice senza una buona lettura e lo stare bene con noi stessi ci aiuta a valorizzare i piaceri della vita.

Quanto siamo capaci di vedere realmente la bellezza delle cose? Esistono concetti e pratiche universali per riuscire a comprenderla davvero? Mauro Marrani ci propone anche questo mese una lettura, un libro uscito qualche anno fa ma sempre molto attuale.

[n.d.r.]


foto: Rosalia Ricotta

Vedere la Bellezza” è un testo scritto da Giovanna Mazzinghi che nasce dall’esperienza personale e professionale dell’autrice come terapeuta energetico-spirituale e indica una via per trasformare ciò che limita la comprensione, l’espansione e la realizzazione di chi realmente siamo.


L’obiettivo iniziale è quello di comprendere le strutture energetiche, la formazione dell’Io e la dimensione del Sé Spirituale. La corretta interpretazione di questi concetti, di come influiscano sulla personalità e sulla nostra salute, consente poi di trasformarli attraverso la tecnica dell’A.R.T.: Awareness Release Tecnique.


Ritengo efficace riportarvi alcuni estratti dal libro che ne esplicano la filosofia e diventano assolutamente pertinenti se li inquadriamo a maggior ragione nel nostro concept di divulgazione culturale.


foto: Free-Photos

Sul corpo spirituale: «Il corpo spirituale, detto anche corpo causale, possiede le frequenze vibrazionali più alte. La sua energia, ricevuta costantemente dal piano spirituale dell’Essere, penetrando nelle frequenze più basse degli altri corpi, accelera le loro vibrazioni e li aiuta a raggiungere più alti livelli di espressione».



Sull’energia: «La sua aura risplende di colori più tenui e si estende per circa un metro. L’espansione, l’assorbimento e l’uso di questa energia dipende dal corrispondente sviluppo dei chakra.


Negli illuminati, persone che hanno una piena consapevolezza del piano spirituale, può irradiarsi per molto di più e la sua forma ovale originale può cambiare fino a diventare un cerchio perfetto. L’esperienza di luce, pienezza e amore che proviamo alla presenza di un maestro illuminato diminuisce la sua intensità non appena ci allontaniamo dal limite della sua aura, anche se gli effetti dell’incontro possono durare più a lungo».


foto: Comfreak

Sul rapporto con la vita terrena e oltre: «Attraverso il corpo spirituale sperimentiamo l’unione profonda con la Vita e operando da questo piano possiamo ottenere un intimo accesso a tutto ciò che esiste. Il corpo spirituale è la parte divina di noi che è eterna, mentre, dopo la morte, gli altri corpi sottili in genere si dissolvono col passare del tempo.


foto: Free-Photos

Nel corpo spirituale è possibile riconoscere la fonte e lo scopo della nostra esistenza. Quando ci apriamo alle sue vibrazioni veniamo arricchiti di qualità completamente nuove e le nostre azioni esprimeranno saggezza, potere, beatitudine e amore incondizionato».


All’interno del testo è ben illustrato il processo di crescita, trasformazione e auto guarigione e di come questo processo, diventando collettivo, possa favorire il cambiamento di cui tutti noi abbiamo bisogno.


Non mancano i riferimenti agli esercizi utili per sviluppare contatto e presenza, per sciogliere le tensioni muscolari, per attivare l’energia del corpo e quella dei chakra.


foto: Colin Behrens

Pagina dopo pagina, concetto dopo concetto, diventa presto chiaro che le interpretazioni e le tecniche sono il fulcro attivo di un libro il cui vero messaggio punta a far comprendere di come ogni guarigione passa attraverso il cuore.




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Mauro Marrani si è laureato in Lettere all’Università di Firenze e ha redatto numerosi saggi di carattere geostorico pubblicati in molteplici periodici nonché nelle collane I Navigatori Toscani Viaggi ed esplorazioni. Ha partecipato alla redazione dell’atlante Italia, Atlante dei tipi geografici. È autore del volume Il contado fiesolano, plurimillenaria opera d’arte e coautore del volume Vasari Vedutista e Cantagallina e gli Argonauti nel mare Arno.