una sinfonia di assolo


La nuova trilogia del sigaro toscano Assolo e le gocce del distillato più giusto per accompagnarlo

VIZI E VIRTÙ


Come avete passato le Feste? Vi siete presi qualche momento esclusivamente per voi? Quegli attimi in cui il mondo rimane fuori dalla stanza e sembra non disturbare più?


[si legge (più o meno) in: 3 minuti]


La fumata di qualità, associata a gocce alcoliche, regala qualcosa di speciale, rallenta i ritmi abituali, ci costringe al relax e ci obbliga piacevolmente all’attenzione per il sapore.


Lo ripeterò all’infinito: saper apprezzare il bello e del buono della vita è una virtù che qualcuno chiama “vizio“ ma per me rimane una “apertura” alla riflessione e al piacere edonistico che in questa epoca frenetica diventa irrinunciabile, direi quasi terapeutico.


foto: Luis andres Espinoza

Ecco allora che con piacere torno a proporvi, alcune idee per coniugare al meglio il piacere del sigaro e del distillato sempre in attesa delle vostre opinioni e suggerimenti per i prossimi articoli.


A dicembre ho avuto modo di partecipare all’evento “Eccellenze di Toscana”, principalmente una bella vetrina dei grandi vini toscani ma con alcuni spazi riservati anche alle migliori bevande alcoliche di alto grado uscite dagli alambicchi regionali.


foto: Hanjörg Scherzer

E’ stata istintiva l’idea di accostare l’eccellenza all’eccellenza, testare Assolo, un sigaro toscano che gli estimatori conoscono benissimo e ne ricordano la presentazione di qualche anno fa in edizione limitata.



Pochi mesi fa la Manifattura Tabacchi di Lucca lo ha ripresentato sempre in edizione limitata ma stavolta accompagnato ad altre due sue versioni per una trilogia di profumi e sapori davvero di alto livello.


Un unico ripieno con tre fasce diverse per assaporare tre differenti sigari, un tiraggio facilitato dalle dimensioni generose della pancia e della punta in una confezione estremamente elegante.


Ho quindi pensato di tornare su queste pagine a raccontarli brevemente e con piacere proporveli, ma senza obbligo alcuno, con i distillati più idonei selezionati fra quelli in assaggio all’Eccellenza di Toscana.


foto: MV ©

Avete già fumato l’Assolo d’arpa? E’ realizzato con fascia di Kentucky toscana fermentata ed è il più dolce dei tre, con delicate note di frutta secca e spezie che evolvono in aromi di cacao amaro.


Regala una fumata equilibrata, molto piacevole e davvero elegante (proprio come il suono di un’arpa) da bagnare con le gocce di un distillato di vino ammorbidito dal passaggio in legno.


foto: Ruth Archer

Senza fare promozione alcuna, sappiate che ci stava benissimo un brandy toscano invecchiato 3 anni che dai suoi intensi riflessi dorati lasciava al naso e in bocca spiccate sensazioni di vaniglia, miele e frutta secca.


L’Assolo (l’originale) è un sigaro realizzato con fascia di Kentucky nordamericana e sprigiona note intensamente piccanti.


foto: MV ©

L’evoluzione delle essenze scivola poi verso speziati piacevolmente pungenti, un vero piacere per gli estimatori del Toscano.


L’abbinamento va giocato sulla persistenza e serve quel carattere che alla manifestazione ho riscontrato perfettamente in una Grappa di Brunello di montalcino riserva, che dal paglierino intenso ha fatto emergere sapori vanigliati con tocchi di liquirizia, un ottimo bilanciamento tattile con lunghezza davvero pregevole.


foto: MV ©

L’Assolo di basso ha una fascia di Kentucky della Valtiberina e basta un “puff” per capire la sua anima “primitiva”.


Un Toscano dalle note inizialmente molto piccanti e speziate che ti accompagna per tutta la fumata con energia, spinta e densità. E’ certamente il sigaro della trilogia con il carattere più deciso, di una grande intensità riservata ai veri appassionati.


Mi sono entusiasmato abbinandolo a una Grappa toscana invecchiata dieci anni. Dal calice colorato ambra sono emersi gradevoli e nitidi profumi di cuoio e tabacco che in bocca hanno saputo lasciare lo spazio a quelli ben riconoscibili di cannella e frutta secca per poi ritornare con forza sul persistente finale.


foto: Simone_ph

Chiudo come sempre ricordando di quanto sigaro e distillato siano due piaceri che insieme sanno regalare emozioni vere scandite a ritmi più lenti e più umani.



Che li consideriate vizi o virtù non è importante, lasciatevi semplicemente trasportare non dimenticando mai che lo stato d’animo, il luogo e la buona compagnia restano sempre elementi essenziali per apprezzarne, con serenità, tutte le qualità migliori.


foto: Mehmet Turgut Kirkgoz

E… nessuno si senta dotto, nessuno si senta incompetente; né saccenti, né incolti…da queste pagine ci limitiamo ad assaporare semplicemente il gusto della vita e meditarci sopra con qualche piccolo suggerimento.


Prendete spunto ma ricordate sempre quanto sia divertente cercare autonomamente abbinamenti ancora più congeniali.


Marcello Vecchio – Spirito Italiano writing staff



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