terre che divertono. finalmente!


Terre di Toscana 2022: il ritorno all’eno-centrismo genera il tutto esaurito. Vi racconto qualcosina…


Eccitata come una bambina che torna alle giostre, curiosa di vedere se e come il mondo degli eventi del vino post-covid è cambiato, affronto con allegria questa XIV edizione di Terre di Toscana


[si legge (più o meno) in: 5 minuti]


Né guerre, né crisi economiche l’hanno fermata e meno male. Centosedici espositori di vino, più una decina di aziende gastronomiche e accessoriali per il mondo dell’enoristorazione, hanno contribuito alla celebrazione della toscanità di eccellenza.


foto LT©

La gente, si sa, ama lamentarsi. Così tanto che quando ne ha davvero motivo non viene quasi più ascoltata, perché la ‘lagna’ diventa comunione di stato d’animo – pratica universalmente approvata nell’ambito di conversazioni altrimenti vuote, stagnanti e ripetitive, oppure troppo profonde e intense per essere tollerate dall’umano medio: chiacchiere sterili di chi parla tanto senza dire nulla.


E poi c’è il Vino. Materia di unione, collante.


courtesy: ufficio stampa Terre di Toscana ©

Inevitabile visione futura dell’elaborato di un prodotto della natura che necessita anni per nascere, crescere, donare frutti che a loro volta doneranno il “prodotto edonistico” per eccellenza.


Questo spicchio di mondo non ha bisogno di vedere ripartenze (parola ormai abusata) perché la Natura non si è mai fermata e ha continuato inesorabile il suo ciclo.


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Eccoci quindi di nuovo qua, consapevoli che le difficoltà non mancano ma felici di poter riproporre – con le stesse modalità di sempre guarnite dalle piccole accortezze (post)pandemiche che fatichiamo a rendere naturali abitudini – visite ai banchi di degustazione, incontri con i produttori e edificanti confronti con chi, dopotutto, parla ancora la nostra stessa lingua.



Citando uno degli organizzatori: ‘Resta la sensazione di aver reso felici tutti”, ed è proprio stato così. Grazie.


E’ stato un sold out per questa XIV edizione di Terre di Toscana, l’organizzazione ha dichiarato 1300 ingressi (contingentati) all’Una Versilia Lido fra winelovers, buyers internazionali e numerosi operatori del settore e stampa.


courtesy: ufficio stampa Terre di Toscana ©

Tra meraviglie e aspettative deluse, nuove conoscenze e antiche conferme, vecchie annate elargite con orgoglio e parsimonia, ho goduto appieno di questo assolato primo giorno di primavera condiviso con amici e colleghi.


courtesy: ufficio stampa Terre di Toscana ©

Brevemente, alcune veloci note di degustazione perché stavolta non si entra nel dettaglio, ma si vuole invogliare e basta (peccato non aver assaggiato tutto, me ne scuso con i lettori):




Cupano – Brunello di Montalcino Riserva DOCG 2015 – colore vivacissimo, profumi intensi e accattivanti predominati da ciliegia e arancia rossa con la loro fragrante freschezza. Eleganza e persistenza, complice un’ottima annata, cesellano un prodotto giovanile e diretto nel rispetto della tradizione. Mi sono innamorata.


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Il Colombaio di Santa Chiara – Vernaccia di San Gimignano DOCG 2014 Campo della Pieve – Cru che sprigiona meravigliose e intense energie olfattive confermate all’assaggio da sensazioni agrumate e minerali, sapidità importante, struttura e persistenza di alto livello. Fortunato l’assaggio fatto oggi anziché all’epoca della sua uscita.


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Capezzana – Carmignano DOCG 2012 Villa di Capezzana – la morbidezza e l’eleganza di questo fuoriclasse si traducono in un’incredibile freschezza che smentisce l’età.


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Istine – Chianti Classico Riserva DOCG 2014 Levigne – blend di tre Cru per questa Riserva che, nonostante l’annata decisamente ostica, premia nel lungo periodo il coraggio di chi ha osato vinificare, arrivando oggi a un assaggio intrigante, dai profumi balsamici, vellutato, con tannini levigati, morbido e elegante.


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Personalissime Menzioni Speciali: Fattoi; Mastrojanni; Le Potazzine; Beconcini; Castell’in Villa.

Personalissimo Premio ‘Exotica’: Il Carnasciale – Il Caberlot ‘Trentesimo’ 2018


Personalissimo Premio ‘Simpatia’: Fattoria Varramista (grazie Francesca, che mi hai consolato da un paio di delusioni addolcendomi animo e palato con il tuo sorriso e il tuo Edizione Limitata 2018).


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Da l’Acquabuona è già arrivata la riconferma della location per la XV edizione prevista a marzo 2023… non mancheremo.



Luisa Tolomei – Spirito Italiano writing staff
“La sola arma che tollero è un cavatappi”





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