spirito diretto: vermoon lenzini


Pane al pane e alcol all’alcol, le recensioni di Tommaso Pieri sulla liquoristica più o meno nota. Dall’aperitivo al digestivo.
Oggi: Vermoon Tenuta Lenzini

SPIRITO DIRETTO


Spirito diretto significa “senza tanti peli sulla lingua” e Tommaso Pieri, il nostro maestro liquorista di fiducia, è anche noto per la sua franchezza. Ogni tanto ci racconta il suo mondo, ma ci terrà compagnia anche con qualche recensione di prodotti noti e anche di outsider sul mercato.


si legge (più o meno) in: 5 minuti


Oggi andiamo a scoprire un prodotto di un’azienda vinicola che seppur relativamente piccola nei numeri è ben nota agli appassionati per la sua qualità. Ma il protagonista odierno di spirito diretto non è ovviamente un vino, bensì Vermoon, il vermouth rosso da uve Merlot di Tenuta Lenzini.

Alcol all’alcol… spirito diretto!

[ndr]


la casa, in breve


Guardare al passato per avere in mano il futuro.

Questo è ciò che mi viene in mente, quando incontro aziende dove giovani ragazzi hanno iniziato a raccogliere frutti e a lavorare la terra con metodi antichi, naturali, biodinamici.

Benedetta e Michele hanno deciso nel 2007 di rilevare l’azienda fondata decenni prima da Franco Lenzini, il nonno di lei, a Barga in provincia di Lucca.


Passando a una conduzione biodinamica dell’azienda, sin da subito hanno operato per creare un connubio, che loro definiscono “espressivo”, tra uomo e natura.


Il lavoro e i frutti della terra diventano veicolo comunicativo. Il palcoscenico dei due coniugi è il casale Lenzini, che si trova proprio al centro di un anfiteatro naturale delle loro vigne, creando un luogo altamente suggestivo, che pare studiato da qualche architetto, ma che invece è totalmente naturale. Spettacoli e vini spettacolari.


Ho assaggiato per la prima volta Vermoon al festival “Stanno Tutti Bene” che ha visto, tra le sue spettacolari vigne, vivere la cultura con spettacoli di Bobo Rondelli, Ascanio Celestini, Tommaso Novi e molti altri.

Appena ho aperto la bottiglia e ho degustato, ho capito che questo non era il classico Vermouth prodotto per aumentare il paniere prodotti dell’azienda.


Mi si è presentato davanti un prodotto spettacolare studiato con la strabiliante cura che Michele e Benedetta mettono in tutti i loro vini.  

Un vermouth in salsa toscana, grazie all’utilizzo di solo vino rosso che parte dalla base di un Casa e Chiesa, uno dei loro vini di punta.


E’ la prima volta che capita di degustare un vermut con una base vinosa così ben definita e identificata.



le stille alcoliche


Packaging: bottiglia elegante che sta bene in ogni bottigliera. Il tappo GPI dà un alone di raffinatezza da distillato di alta gamma. La scelta della bottiglia trasparente, che di primo acchito mi sembrava rischiosa, da vicino è stata una gran trovata perché valorizza il colore bellissimo di questo prodotto. Etichetta sontuosa, che riprende i disegni del Casa e chiesa, in una versione “notturna”.


Colore: Nel bicchiere esplode un colore amaranto scuro, lievemente opacizzato che lascia un lieve alone sul vetro.

Olfatto: menta e arancia sono le due botaniche preminenti a livello olfattivo a sostegno di una balsamicità caratteristica. Note di chiodo di garofano, erbaceo di assenzio, camomilla e genziana completano il bouquet di un grande liquore.


Gusto: il prodotto entra in bocca pulito, aggrappa bene tutte le parti del palato ma senza essere invasivo. Si nota, in questa fase, l’assoluta mancanza di caramello o di addensanti, che lo rendono un prodotto che si fa amare anche dai puristi del vino. A livello di gusto è uno spettacolo, per restare in tema. L’inizio è sconvolgente, con un entrata amaricante che lascia storditi.

Dopo pochi secondi l’amaro iniziale si affievolisce ed esplode in bocca la componente aromatica di rabarbaro, genziana, camomilla, liquirizia, anice verde, finocchio, chiodo di garofano. È la parte più sublime della bevuta. C’è tantissima roba e niente è fuori posto. Il retrogusto rimane balsamico, di arancia dolce che ricorda il curaçao e menta. Rimane sul finale un lieve amarognolo ma rimane anche una grande voglia di bere subito un altro sorso.


Non c’è dubbio che sia stata anche per me una sorpresa, splendida sorpresa dall’eccellente rapporto qualità/prezzo.


prendete appunto:


aziendaTenuta Lenzini
tipologiaVermouth toscano
prodottoVermoon
alcol18%
degustato nel2021
valore in commercio*
reperibilità*
rapporto qualità / prezzo
suggerimento per il consumo:aperitivo o in abbinamento ai formaggi stagionati

Attenzione, ricordate… nessun consiglio per gli acquisti ma semplicemente il racconto di un assaggio di qualità.


Imitandoci, potreste comunque migliorare anche il vostro spirito. Il confronto, come scriviamo sempre, è il primo passo verso l’accrescimento culturale… per tutti!

Fateci sapere o scriveteci a redazione@spiritoitaliano.net.


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Tommaso Pieri è classe ’77; una vita passata felicemente “sul pezzo” dietro i banconi dei bar italiani e fuori confine. Una splendida esperienza, umana e professionale, conclusa con la pubblicazione del libro “Il mio bar cavalca la crisi”. Dopo esperienze come manager, formatore e consulente in ambito della ristorazione ha deciso di iniziare a produrre liquori in modo professionale. Da sempre innamorato delle produzioni alimentari di qualità, con una predilezione innata verso birra e amari, scrive per passione e solo di ciò che ben conosce e lo appassiona.