spirito diretto: genziana quintessenza


Pane al pane e alcol all’alcol, dall’aperitivo al digestivo.
Le recensioni sulla liquoristica più o meno nota.

Genziana Quintessenza

SPIRITO DIRETTO


Spirito diretto significa “senza tanti peli sulla lingua” e Tommaso Pieri, il nostro maestro liquorista di fiducia, è anche noto per la sua franchezza. Ogni tanto ci racconta il suo mondo, ma ci tiene compagnia anche con qualche recensione di prodotti noti o di outsider sul mercato.


si legge (più o meno) in: 5 minuti


Protagonista oggi un liquore figlio della terra abruzzese e una pianta ben conosciuta da chi ama l’amaro da domare con capacità: Genziana di Quintessenza.

Alcol all’alcol… spirito diretto!

[ndr]


Una terra si immedesima con la propria cucina, la propria enogastronomia.


Che siano per lavoro o semplicemente di svago, i miei “giri” mi fanno spesso ritrovare davanti a prodotti che sono chiara espressione della cultura del luogo e del foraging locale: un connubio che sa di ancestrale.


La raccolta, spesso di frodo, delle radici di genziana sugli Appennini abruzzesi è un perfetto esempio di questi riti pagani che si tramandano da secoli.


foto: BerndH (CC BY-SA 2.5)

Non c’è infatti una casa dove non ci sia una bottiglia di genziana prodotta artigianalmente.

Ovviamente oggigiorno, volendo produrre e commercializzare liquori, non è lontanamente pensabile (neanche legale), che si vada a cacciare la radice col piccone così come la raccontano i nonni. Occorre, molto meno poeticamente, rivolgersi ad aziende appositamente preposte alla vendita.


dove e perché


Partiamo da qui: l’Abruzzo è terra di grande cultura liquoristica.


foto: Valter Cirillo

A onor del vero sono molti i produttori di liquori che si possono trovare nell’arco di pochi paesi limitrofi.

Perché sono arrivato a questo prodotto? Ve lo dico francamente: sperimento sempre e tutto, ero alla ricerca di una genziana di qualità e questa bottiglia mi intrigava non poco.


Può suonarvi strano sapere che, naturalmente, ho provato a raggiungere l’azienda Quintessenza e il suo mastro liquorista ma, sito web a parte, le notizie che si trovano sono davvero scarse.


Pensate che non sono riuscito a neppure a trovare il nucleo produttivo: all’indirizzo indicato in etichetta ho trovato solo una fabbrica di dolciumi e non ho ancora capito (non me ne vogliate) se il liquorificio fa parte di questa fabbrica o se sulla bottiglia è riportato un vecchio indirizzo.


website Quintessenza

Non posso quindi raccontarvi oltre sulla casa madre ma la degustazione mi ha convinto parecchio e vi spiego perché.



le stille alcoliche


Packaging. La bottiglia si presenta molto semplice.

Tutta la linea produttiva ha mono etichetta (fronte e retro in uno) stampata in bianco su sfondo trasparente. Da lontano da un effetto di serigrafato che lascia un tocco di eleganza che non guasta. Unico neo: il tappo a fungo color crema è un “cazzotto in un occhio”.


Colore: Ambra scuro, dorato. La cosa che mi colpisce maggiormente è che dopo qualche settimana in frigo il prodotto in bottiglia fa dei sedimenti, e quando succede questo io godo!

Finalmente un prodotto artigianale nel senso che dentro c’è qualcosa di vero, di artigiano, di sminuzzato a mano.



Olfatto: dici genziana e pensi a sensazioni di radice, terrose, legnose. Qui insieme si fondono anche ricordi di arancia, quassio, rabarbaro e sandalo, per un naso veramente appagante e pungente. 


Gusto: di primo acchito è sicuramente secco, anche se non arrogante come una genziana di quelle casalinghe da 70 g/l di radice infusa.

Secondo il mio modesto parere si può immaginare una infusione di 20-30 g/l.


Secchezza veramente giusta. Quando si allenta la “botta di amaro”, fanno capolino note di arancio curaçao, vino, sambuco, camomilla, legno di liquirizia, sughero, e tutto finisce con un bilanciamento perfetto tra la sapidità, l’amarognolo e lo zucchero.



Proverò a contattare l’azienda, cercare di capire quale sia la vera sede… certamente, da collega, farò loro i complimenti per l’eccellente rapporto qualità/prezzo.




prendete appunto:


aziendaQuintessenza
tipologiaLiquore di genziana
prodottoGenziana
alcol25%
degustato nel2021
valore in commercio*
reperibilità*
rapporto qualità / prezzo
suggerimento per il consumo:con cioccolato 80% oppure protagonista base da “spritzare”

Attenzione, ricordate… nessun consiglio per gli acquisti ma semplicemente il racconto di un assaggio di qualità.


Imitandoci, potreste comunque migliorare anche il vostro spirito. Il confronto, come scriviamo sempre, è il primo passo verso l’accrescimento culturale… per tutti!

Fateci sapere o scriveteci a redazione@spiritoitaliano.net.




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Tommaso Pieri è classe ’77; una vita passata felicemente “sul pezzo” dietro i banconi dei bar italiani e fuori confine. Una splendida esperienza, umana e professionale, conclusa con la pubblicazione del libro “Il mio bar cavalca la crisi”. Dopo esperienze come manager, formatore e consulente in ambito della ristorazione ha deciso di iniziare a produrre liquori in modo professionale. Da sempre innamorato delle produzioni alimentari di qualità, con una predilezione innata verso birra e amari, scrive per passione e solo di ciò che ben conosce e lo appassiona.