spirito diretto: cremisi, dal mugello


Cremisi Vermouth del Mugello

SPIRITO DIRETTO
Recensioni sulla liquoristica più o meno nota


Spirito diretto significa “senza tanti peli sulla lingua” e Tommaso Pieri, il nostro maestro liquorista di fiducia, è anche noto per la sua franchezza. Ogni tanto ci racconta il suo mondo, ma ci tiene compagnia anche con qualche recensione di prodotti noti o di outsider sul mercato.


si legge (più o meno) in: 5 minuti


Oggi andiamo in Toscana, nell’alta Toscana nord-orientale, a scoprire un’idea nata da vecchi amici mugellani, una di quelle creazioni sincere che legano l’affetto umano alle proprie radici e sanno regalare grandi soddisfazioni quando arriva il meritato successo.

Considerati (ancora per poco) degli outsider, i ragazzi di Vermouth del Mugello fanno vera qualità e l’opinione di Tommaso Pieri sul Cremisi lo dimostra.

Buona lettura

[ndr]


L’amicizia è probabilmente il sentimento più duraturo che si riesce a costruire all’interno di una comunità. Questa è una storia di amici, che dopo anni passati a lavorare insieme, hanno creato un bel po’ di cose, nel mondo del fuori casa.


dove e perché


Questi giovani ragazzi del Mugello, dopo aver lavorato dietro i banconi dei migliori bar, hanno così iniziato a diventare imprenditori di loro stessi, occupandosi di locali, di formazione, comunicazione e infine anche di produzione.


Un cerchio che si chiude che è ben rappresentato, nel loro logo, dalla perfezione del cerchio di Giotto, loro celebre conterraneo.


foto: Massimilianogalardi, (CC BY-SA 3.0), Wikimedia Commons

Cremisi è il nuovo nato della famiglia Vermouth del Mugello. Un vermouth rosso, dove spicca l’utilizzo di Sangiovese, Cabernet Sauvignon e Merlot, rigorosamente toscani.

Un prodotto che abbia una sistemica connotazione con la propria terra, vero e indomito.


foto: Christianlorenz97 (CC BY-SA 4.0), Wikimedia Commons

Anche questo prodotto mi ha convinto pienamente, ve lo racconto in breve e con soddisfazione.



le stille alcoliche


Packaging. La bottiglia è la versione full black di quella modello “antica farmacia” del vermouth Oro (altra loro creazione).

Bellissima, il vetro nero opaco con l’etichetta nera è stata una trovata elegante e ben riuscita. Gli abbellimenti, come il cerchio di Giotto, in etichetta color cremisi metallizzato danno un tocco di eleganza.


Il tutto è inserito in un astuccio di carta  molto carino, anche se non è in tono col prodotto stesso. 


Colore. Rubino scuro, il colorante naturale per questo prodotto è il vino.

In controluce si nota che il filtraggio di questo prodotto non è sterile e questo fatto, come riporta anche in etichetta, potrebbe creare piccole sospensioni che denotano la natura artigianale.


Olfatto. Come da nuova tradizione “vermuttistica” toscana, al naso il prodotto si presenta piuttosto vinoso di primo acchito.



Il fatto che in Toscana non si usino i vini passiti e super aromatici che si usano al nord ci proietta in un’ottica di vino conciato alla vecchia maniera.

Ma questo non è un difetto, se lavorato bene può essere invece una prerogativa. Dal bicchiere salgono infatti sempre più convinti i sentori di frutti rossi, lampone, uva di corinto, rosmarino, zenzero, rabarbaro e chiaramente l’assenzio.  


Gusto. Il primo sorso è secco, astringente, erbaceo e lievemente acidulo, perfettamente bilanciato con il corpo e la dolcezza dello zucchero.

Tutte le sensazioni si bilanciano perfettamente tra di loro e, pur nel suo essere un vermouth “maledetto toscano”, la bocca resta perfettamente pulita, piacevolissima e con una persistenza gustativa molto lunga.  


Rasenta la perfezione bevuto liscio, ma può  essere utilizzato anche nella miscelazione classica, per fare un americano o un negroni in versione mugellana.




prendete appunto:


aziendaVermouth del Mugello
tipologiaVermouth toscano
prodottoCremisi
alcol17%
degustato nel2021
valore in commercio*
reperibilità*
rapporto qualità / prezzo
suggerimento per il consumo:liscio oppure base da cocktail

Attenzione, ricordate… nessun consiglio per gli acquisti ma semplicemente il racconto di un assaggio di qualità.


Imitandoci, potreste comunque migliorare anche il vostro spirito. Il confronto, come scriviamo sempre, è il primo passo verso l’accrescimento culturale… per tutti!

Fateci sapere o scriveteci a redazione@spiritoitaliano.net.




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Tommaso Pieri è classe ’77; una vita passata felicemente “sul pezzo” dietro i banconi dei bar italiani e fuori confine. Una splendida esperienza, umana e professionale, conclusa con la pubblicazione del libro “Il mio bar cavalca la crisi”. Dopo esperienze come manager, formatore e consulente in ambito della ristorazione ha deciso di iniziare a produrre liquori in modo professionale. Da sempre innamorato delle produzioni alimentari di qualità, con una predilezione innata verso birra e amari, scrive per passione e solo di ciò che ben conosce e lo appassiona.