siria: la bottiglia 100% green


Presentata Siria, il primo packaging interamente sostenibile per il futuro dei distillati italiani


Futuro rispettoso dell’ambiente e dell’economia circolare. Alla due giorni della scorsa settimana organizzata da Assodistil c’era anche tanta curiosità.


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Ci siamo già soffermati sui dati della grappa ma il forum “Il settore distillatorio italiano tra modello di sostenibilità e nuove sfide” è stata l’occasione anche per presentare “Siria“, la prima bottiglia green, interamente sostenibile.



Siria è nata da un progetto condiviso da Gruppo SAIDA, Bernadet e Labrenta per creare un prodotto in grado di rispecchiare il lavoro che le distillerie italiane stanno portando avanti sul tema della sostenibilità e che potesse racchiudere l’eccellenza e la qualità made in Italy trasmettendo un messaggio moderno.

Siria è stata definita come un “ciclo che si completa: dalla distillazione fino all’imbottigliamento” per arrivare a poter daffero definire la filiera produttiva come 100% ecologica.



Dal vetro creato dal Gruppo SAIDA al tappo creato da Labrenta fino all’etichetta di Bernadet, ogni singolo componente viene prodotto utilizzando tecniche e materiali sostenibili.



Il direttore di AssoDistil, Sandro Cobror è stato chiaro presentandola: «I numeri più significativi del 2019, relativi alla circolarità del settore distillatorio, indicano 500.000 tonnellate di CO2 risparmiate, oltre 800mila tonnellate di residui utilizzati come materie prime, 88,9% per cento di scarti di distilleria avviati a riutilizzo.


Tutti parlano di sostenibilità, noi vogliamo declinarla in maniera molto pratica. Cerchiamo di affiancare le aziende in questo percorso di crescita sostenibile e, lo scorso anno, abbiamo presentato il primo report sulla sostenibilità delle imprese distillatorie che rendiconta la performance sociali, ambientali e di governance delle aziende. […]


Fino a oggi ci siamo concentrati sul contenuto, ora dobbiamo concentrarci sul contenitore. Il packaging sostenibile è il naturale completamento della sostenibilità del prodotto di distilleria».



La bottiglia, presentata dall’A.D. Giuseppe Morelli. è una creazione del Gruppo SAIDA, azienda romagnola dal 1958 lavora nel mondo del packaging curando l’estetica e il design della bottiglia per importanti produttori di beverage e alimentari. Da anni Gruppo SAIDA adotta modelli sostenibili, utilizzando materiale riciclato e sfruttando fonti di energia rinnovabile.



«Il tappo non è una questione di chiusura ma di momento – ha sottolineato Amerigo Tagliapietra, sales director Labrenta, azienda vicentina che si occupa della creazione delle chiusure – aprire una bottiglia è sempre un incontro». Questa è la poetica vision di Labrenta il cui tappo è composto con tecniche e materiali innovativi, come la Sughera®, un blend rivoluzionario a base di granina di sughero naturale, mescolato a polimeri plastici senza l’utilizzo di colla, assemblato alla testa in legno con tecnologia Ngs (No glue system). Ogni singolo componente viene tracciato riservando grande attenzione allo spreco e al consumo. Come nel caso del legno con certificazione FSC, certificazione che attesta la provenienza del materiale da foreste gestite e curate correttamente.



L’etichetta è stata pensata da Bernadet, azienda francese che lavora nel campo della serigrafia. Per Chiara Bettini, Business Developer Italy di Bernadet: «Ogni bottiglia ha bisogno di un’identità» e per Siria è stato scelto qualcosa di innovativo, sfruttando le tecnologie utilizzate da Bernadet per decorare utilizzando anche metalli preziosi come l’oro. Riutilizzo, riduzione e riciclo sono la base della filosofia aziendale, concetti che si accostano perfettamente al tema della sostenibilità cercata da Assodistil, creando al contempo etichette di bellezza raffinata con attenzione verso l’ambiente.


foto: Eva Elijas

Da appassionati e cultori del distillato, siamo adesso curiosi di vedere chi saranno i primi ad adottare Siria




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fonte e foto: Robespierre – Ag. stampa Assodistil

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a cura della redazione di spiritoitaliano.net