quella fascetta di troppo…


Lo Stato non cede: niente abrogazione del contrassegno fiscale sulle confezioni degli spiriti destinate al mercato nazionale


Si respira forte delusione fra i produttori di distillati e liquori italiani dopo la conclusione al Senato dei lavori di conversione del DL Agosto. Con non troppe illusioni, si sperava comunque un segnale verso l’abrogazione del contrassegno fiscale di Stato (la “fascetta”, per intendersi) sulle confezioni destinate al mercato nazionale.


[si legge (più o meno) in: 2 minuti]


Per il Presidente del Gruppo Spiriti di Federvini Micaela Pallini è certamente “un bicchiere mezzo vuoto”.


Il comparto sta affrontando, con enormi difficoltà, le complicazioni negative indotte dalla pandemia e la scure dei dazi ad valorem applicati dal Governo USA alle esportazioni italiane su quel mercato, come compensazione nella disputa sugli aiuti di stato fra Boeing e Consorzio Airbus (leggi il nostro recente articolo).

Pensate che il tracciamento con l’Agenzia delle dogane segue oggi un processo di telematizzazione diventato modello in altri paesi UE.



Micaela Pallini aggiunge infatti: “Il contrassegno, istituito addirittura con un regio decreto, è un simbolo obsoleto del vecchio sistema di gestione dell’accisa. Tutte le aziende italiane utilizzano moderni sistemi di tracciamento e di certificazione dell’integrità dei prodotti che sono pienamente efficaci ed allineati con gli standard internazionali previsti per questa tipologia di certificazione”

“Abbiamo trovato ascolto in Parlamento: esponenti della maggioranza e dell’opposizione hanno depositato degli emendamenti in proposito. Il confronto parlamentare aveva permesso di cogliere importanti attenzioni anche dal Governo, eravamo fiduciosi sulla conclusione positiva dell’iter legislativo. Ma nel testo votato al Senato non c’è più traccia dell’abrogazione”.


La situazione, immaginiamo, non sarà di semplice risoluzione ma in un momento come questo settore di grave crisi per le nostre bevande alcoliche Federvini (come precisato sui suoi canali) continuerà a insistere.


fonte e foto: Federvini



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