profilo e assaggi: badia di morrona

Badia di Morrona
profilo aziendale e wine-tasting delle nuove etichette


Le colline pisane sono un cuore verde toscano considerato come ideale area di giunzione fra l’entroterra chiantigiano e il litorale livornese. Anche sotto l’aspetto della produzione vinicola, l’ambiente pedoclimatico e gli scambi culturali con gli areali contigui hanno reso i prodotti di questo territorio estremamente variegati e interessantissimi da scoprire. Meno noti al grande pubblico (che d’impatto riconosce in altri marchi l’altissima qualità toscana) ma spesso imbottigliati senza timore reverenziale e non di rado valutati eccellenti da noi assaggiatori professionisti.


Leggi subito le schede analitiche degli assaggi



Badia di Morrona pare geograficamente il baricentro di un triangolo che ha in Pisa, Bolgheri e San Gimignano i suoi vertici di storia, qualità e tradizione. Da oltre 80 anni la famiglia Gaslini Alberti possiede l’ampia tenuta che soprattutto in questo nuovo millennio ha assunto la vera connotazione di importante azienda agricola toscana che punta con modernità all’alta qualità del proprio prodotto e dei servizi offerti.

Circa seicento ettari complessivi in cui emergono i centodieci a vigneto, i quaranta a oliveto circondati da boschi riserva di caccia dove si inseriscono strutture ricavate da vecchie coloniche e oggi restaurate per ospitare, con oltre cento posti letto, i viaggiatori che amano un lato di Toscana forse meno contaminato rispetto ad altri dalle influenze del vivere contemporaneo.


Ristorante Locanda la fornace (courtesy of Badia di Morrona)


Oggi nessuno ha dubbio che Badia di Morrona sia una delle realtà più importanti della “costa toscana” ma ciò che va evidenziato è che, nonostante il giusto e notevole adeguamento alla ricezione turistica, gli spazi adibiti per eventi e cerimonie, il ristorante “Locanda la fornace” (di cucina tipica toscana a km 0), Badia di Morrona in questi anni non ha mai perso di vista la risorsa principale della sua missione: il prodotto della terra.

E’ stato acquistato un frantoio Pieralisi per frangere al meglio le olive di proprietà e, per quanto concerne il vino, l’investimento iniziale di espianto e reimpianto con selezione clonale viene oggi costantemente valorizzato con una conduzione agronomica e enologica di assoluto rispetto per la natura.



Non biodinamico né biologico certificato ma limitazione massima dei trattamenti in vigna, concimazione solo organica e potatura fatta con forbici elettriche la cui energia è prodotta con fotovoltaico aziendale; in poche parole: eco-sostenibilità come filosofia produttiva.

Sangiovese per oltre il 50% ma nelle vigne crescono anche Vermentino, Cabernet, Syrah, Merlot a testimonianza di quanto si accennava ad inizio testo ma anche del fatto che questa grande azienda di famiglia fa proprio della famiglia e della tradizione il proprio punto di forza da condurre sempre cum “tenaciter et constanter” guardando adesso verso il primo secolo di proprietà da festeggiare.



Ho assaggiato con grande curiosità la nuova linea di etichette messe in commercio da Badia di Morrona. Li conosco da tempo ma ogni anno (vuoi per gli andamenti stagionali eterogenei, vuoi per nuovi accorgimenti agronomici/enologici) è sempre stimolante capire la loro tendenza produttiva e provare a comprendere fino dove può ancora spingersi l’intricato, affascinante e stimolante territorio vinicolo pisano in cui si alternano prodotti di grande espressività a vini di aziende che lasciano oggettivamente titubanti.

Dal bianco al rosso cupo passando per il rosato: ho assaggiato i 6 nuovi prodotti nelle varie sfumature di Badia di Morrona e sono rimasto complessivamente soddisfatto.


Lo vedrete anche nelle schede di sintesi finali: davvero ottima sensazione dai vini top di gamma: pieni, generosi senza opprimere e obiettivo centrato in lunghezza gustativa e struttura per l’invecchiamento. I Sodi del Paretaio 2017 (toh! La 2017…) è un Chianti riserva DOCG dal rapporto qualità-prezzo (costa 10 € in azienda) impressionante.

Qualche perplessità sul rosato Vivaja 2019 (lo avrei voluto più fresco) e anche il buon Vermentino Felciaio 2019 che forse ha meno scatto di qualche suo fratello maggiore di annate antecedenti. Attenzione però, non scordiamoci che siamo su prodotti ampiamente sotto i dieci euro…



E comunque ho schedato tutti i 6 vini su 6 assaggiati: evidentemente l’azienda ha lavorato molto bene.


lineup nuove uscite Badia di Morrona


prendete appunto:


aziendaBadia di Morrona
denominazioneToscana bianco IGT
nome vinoFelciaio
uveVermentino
vendemmia2019
degustato nel2020
cenni di degustazione in sintesiesordio olfattivo minerale di acacia e camomilla poi vira su pesca, pera, erbe. Estremamente sapido, di nota agrumata e ritorni floreali, ha verve, media lunghezza discreta struttura. Si beve bene giovanissimo. Estroverso
valore in commercio*
reperibilità*
rapporto qualità / prezzo
in abbinamento a:crostone al prosciutto crudo toscano e verdure grigliate

aziendaBadia di Morrona
denominazioneToscana rosato IGT
nome vinoVivaja
uveSangiovese
vendemmia2019
degustato nel2020
cenni di degustazione in sintesirosa antico intenso con sbuffi minerali su ortica, sottobosco, ribes, mughetto, albicocca fresca. In bocca è morbido, sa di lampone con discreta acidità e una personalità tendenzialmente salina che prolunga il gusto. Pragmatico
valore in commercio*
reperibilità*
rapporto qualità / prezzo
in abbinamento a:orata al forno con pomodorini e olive taggiasche

aziendaBadia di Morrona
denominazioneChianti DOCG
nome vinoI Sodi del Paretaio
uveSangiovese Merlot Syrah
vendemmia2019
degustato nel2020
cenni di degustazione in sintesiporpora luminoso e diretto al naso con esordio di fragola, ribes, ciliegia, fiori rossi; entra morbido, compiacente, tannino amalgamato con sapore fruttato fresco di buona lunghezza e finale piccante. Efficace
valore in commercio*
reperibilità*
rapporto qualità / prezzo
in abbinamento a:pappardelle al ragù di anatra


aziendaBadia di Morrona
denominazioneChianti riserva DOCG
nome vinoI Sodi del Paretaio
uveSangiovese
vendemmia2017
degustato nel2020
cenni di degustazione in sintesisemitrasparenza raffinata; estrema eleganza olfattiva di rosa, violetta, amarena, scorza di arancia, tocchi balsamici, liquirizia in stecco. Bocca avvolta e pienamente soddisfatta: succo concentrato e tannini impeccabilmente soffici con persistenza di frutto e finale lunghissimo da cui emerge con freschezza un ricordo bilanciato di rabarbaro promettente. Ricco
valore in commercio*
reperibilità*
rapporto qualità / prezzo
in abbinamento a:tagliata di vitello con patate

aziendaBadia di Morrona
denominazioneToscana rosso IGT
nome vinoN’Antia
uveCabernet Sauvignon, Cabernet Franc, Merlot
vendemmia2017
degustato nel2020
cenni di degustazione in sintesiVivacemente scuro; profumi di mora, mirtillo e cannella con liquirizia e viola pansé raggiunti da tamarindo e soffi balsamici. Alta morbidezza al palato, scivola sulle labbra con sapori di frutta scura dai ritorni speziati di caffé e scorza di agrume con buona densità e lunghezza. Deciso
valore in commercio*
reperibilità*
rapporto qualità / prezzo
in abbinamento a:tagliere di pecorini stagionati e salumi toscani

aziendaBadia di Morrona
denominazioneTerre di Pisa Sangiovese DOC
nome vinoVigna Alta
uveSangiovese
vendemmia2017
degustato nel2020
cenni di degustazione in sintesirosso luminoso miraggio alla vista; concentrazione aromatica di amarena, mora, tabacco da pipa, grafite, erbe officinali, cuoio, terra, cacao, ferro, viola appassita. Entusiasmante in bocca dove un’acidità sprezzante è il sostegno con un percettibile e esemplare tannino di un gusto fruttato centrale e persistente dal finale floreale-balsamico. Esemplare
valore in commercio*
reperibilità*
rapporto qualità / prezzo
in abbinamento a:fagiano alla cacciatora


Photo gallery (courtesy Badia di Morrona) sui casali ristrutturati per l’agriturismo.


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